Il grande esperto di rumore qui è
DirtyDeeds.
Se posso dare i miei due centesimi, il problema del rumore è piuttosto complesso. Nell'esperienza di
gill90, c'è di sicuro una componente legata al rumore termico (Nyquist-Johnson). Questa è associata al carattere dissipativo della resistenza, dipende dalla resistenza e dalla temperatura e
non varia se la resistenza è ottenuta con tecnologia a film spesso, film sottile, ad impasto, se è a filo, a liquido, oppure se è ottenuta legando insieme con i lacci delle scarpe diverse carcasse più o meno metalliche
E' il contributo a cui si riferisce
StefDrums.
Pertanto, mi aspetterei che la componente di rumore termico associata ad una buona resistenza a film spesso sia identica a quella generata dal potenziometro, presumibilmente collegato come resistenza regolabile e regolato sullo stesso valore della resistenza fissa (e mantenuto alla stessa temperatura).
Quello che cambia secondo me è il rumore flicker, mi permetto di prendere un estratto da un bell'articolo classico:
da W.H. Press,
Flicker noise in astronomy and elsewhere Comments Astrophys. Vol. 7, No. 4, pp. 103-119, 1978, articolo molto interessante, sicuramente una lettura consigliata.
Insomma, non è strano trovare rumore flicker nei vecchi resistori ad impasto e non è strano trovarlo sulla pista resistiva di un potenziometro e nella regione di contatto con il cursore, soprattutto se il potenziometro è di qualità non eccelsa.
Vorrei avere più informazioni su come
gill90 ha effettuato la misura, se il circuito è semplice da montare potrei provare a ricavare informazioni sullo spettro in bassa frequenza del rumore aggiuntivo indotto dal potenziometro, che sospetto sia rumore flicker e quindi caratterizzato da una densità spettrale di potenza proporzionale a 1/f.