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Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

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[11] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 25 ago 2014, 21:14

Condivido che sia meglio usare supporti e placche di materiale isolante, per evitare di doverli collegare a terra, ciò a prescindere che vi sia presenza di un telaio metallico o meno.
Per telaio, in questo caso, intendo la struttura di sostegno di una parete divisoria da ufficio, equipaggiabile con dispositivi elettrici.
Però, facciamo conto, ad esempio, di installare una presa a spina su di un telaio metallico, con supporti e placchetta in materiale isolante, avremo:
una scatola 503 (ad esempio),
la presa,
il cavo in arrivo (anche di classe II).
Per effettuare i collegamenti si deve sguainare il cavo, levare l’isolante sui singoli conduttori e collegarli alla presa, fin qui tutto bene.
Ma, nel caso un conduttore attivo si distaccasse dal morsetto della presa, il rame troverebbe solo la scatola 503 come protezione dal contatto con il telaio metallico.
Quello che mi chiedo è se la scatola 503 può essere considerata un secondo isolamento.
Io credo che, con tutti quei forellini e quelle fessure, la 503 non sia considerabile come un secondo isolamento, in tal caso il telaio (metallico) è una massa.
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[12] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utenterosino » 25 ago 2014, 22:00

Certo che per staccarsi ed andare a contatto con l'intelaiatura metallica attraverso i forellini ce ne vuole (presupponendo che siano stati usati solo gli ingressi necessari per i tubi; ho visto 503 dove era rimasta ben poca plastica).
Io lo considero come un doppio isolamento.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[13] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utentealexandros82 » 26 ago 2014, 10:40

Immagine

questa e la foto che mi è stata mandata da fornitore delle pareti
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[14] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utenterosino » 26 ago 2014, 10:51

Se non hai nessuna scatola isolante che contiene il frutto allora opto anch'io per il collegamento a terra del telaio
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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[15] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 ago 2014, 12:30

La scatola isolante tipo 503 è requisito più che sufficiente per evitare contatti indiretti a causa di distacco dei conduttori attivi dai morsetti dell'interruttore.
Foto Utentealexandros82, ho visto la foto, quell'interruttore è assimilabile a un doppio isolamento, non ha parti metalliche accessibili. Nel mio post precedente avevo evidenziato il problema dei supporti metallici su vecchi impianti, ampiamente superato dai prodotti attuali.
Se quell'interruttore è installato su una superficie isolante (vetro), non vedo problemi. Se invece è su una struttura metallica questa andrebbe messa a terra perché diventa massa, almeno che non si metta una scatoletta a copertura delle parti attive sul retro. Quindi devi verificare cosa c'è dentro queste "cave" predisposte, se non ci sono elementi metallici e non c'è l'accessibilità delle parti attive se non rimuovendo l'interruttore. In caso di dubbio le soluzioni sono:
- scatoletta di contenimento in materiale isolante
- alimentazione a 24 Vca SELV (per esempio BUS) ma questo vale solo per comandi e non per le prese.
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[16] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 26 ago 2014, 13:38

Mike ha scritto:La scatola isolante tipo 503 è requisito più che sufficiente per evitare contatti indiretti a causa di distacco dei conduttori attivi dai morsetti dell'interruttore.

Non condivido questa affermazione.
Tutti sappiamo quanto sono sottili, fragili e fessurate le 503, in particolare nelle zone di prefrattura che, a volte, vengono via solo a guardarle, lasciando pochissima plastica a protezione.
Comunque grazie a tutti per il confronto.
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[17] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 ago 2014, 17:24

andreandrea ha scritto:Tutti sappiamo quanto sono sottili, fragili e fessurate le 503, in particolare nelle zone di prefrattura che, a volte, vengono via solo a guardarle, lasciando pochissima plastica a protezione.


Se parti con l'idea che la scatola è rotta, è avvolta da una struttura meccanica, distaccandosi il conduttore fuoriesce certamente dalla parte rotta e vada a contatto con la struttura, in questo caso ti do ragione.
Se invece la scatola è integra, il foro presente riguarda la tubazione o il cavo con guaina, mi permetterai di affermare che il rischio è al quanto basso. Se si usa un cavo con guaina consiglio il fissaggio del cavo sull'ingresso della scatola o in prossimità in maniera tale che il peso dello stesso nel tempo, in caso di distacco dai morsetti, non lo faccia sfilare per gravità.
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[18] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utenteandreandrea » 26 ago 2014, 18:04

Foto UtenteMike, grazie ancora per le risposte.

Purtroppo il nostro amico Foto Utentealexandros82 resta con il suo problema, aspettiamo di vedere cosa deciderà...
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[19] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto Utentealexandros82 » 26 ago 2014, 19:07

La cava di cui parlo è un buco nel telaio/montante (metallico) della parete dove va inserito direttamente il frutto. Nessuna scatola in plastica. Penso che piu massa di così si muore! Lo sapete cosa mi ha detto chi mi fornisce le pareti? Che èda 40 anni che fornisce pareti di questo genere ed io sono il primo che gli pongo questi problemi. Secondo voi ha fatto 40 anni di cazzate? ?%
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[20] Re: Messa a terra pareti divisorie con telaio metallico

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 ago 2014, 21:00

alexandros82 ha scritto: Secondo voi ha fatto 40 anni di cazzate? ?%

40 forse no, 20 probabile, poi probabilmente qualcuno avrà anche risolto il problema senza nemmeno sottoporglielo.
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