Buonasera a Tutti,
sono nuovo di questo forum ma lo sono in generale proprio per i forum.
Vorrei confrontarmi con voi per quanto concerne i possibili guasti derivabili da un inversione tra una fase ed il neutro e da un'interruzione improvvisa del neutro in un sistema trifase per un impianto di una villa indipendente.
Ho visionato gli schemi elettrici dell'abitazione per verificare la distribuzione dei carichi ed in base a quelli danneggiati capire quali fasi fossero coinvolte e farmi così un idea della causa.
Ammesso che chi ha realizzato l'impianto abbia seguito per filo e per segno il progetto, ho verificato che ciclicamente sono coinvolte tutte tre le fasi.
Quindi deduco che la causa più probabile sia quella dell'interruzione del neutro perché se la causa fosse stata un inversione di fase mi sarei dovuto aspettare i carichi danneggiati sulle due fasi non coinvolte nell'inversione.
Vorrei capire se qualche collega ingegnere, perito o anche impiantista, ha avuto un esperienza simile per potersi confrontare con me.
Ringrazio in anticipo quanti vogliano condividere questa tematica con me.
Saluti
inversione fase/neutro oppure interruzione del neutro
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sebago,
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lillo,
Mike
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ciao,
non è facilissimo (e forse nemmeno tanto utile) cercare di risalire alla situazione di guasto occorsa, che in entrambi i casi è originata da una sovratensione di alimentazione dei carichi monofase collegati all'impianto, con interessamento di due o di tutte e tre le fasi come asserisci
non è facilissimo se come mi pare di capire, l'impianto sia stato nel frattempo, manipolato/sistemato da terzi
fossi in te, ma credo l'hai già fatto, farei un analisi scrupolosa degli utilizzatori oggetto del guasto e della loro "topografia" nell'impianto, partire sicuramente dai rilevamenti attuali dello schema di fatto (da comparare poi con quanto indicato nel progetto)
non è chiaro per altro, se il guasto o meglio la serie dei guasti, si sia avuta in fase di collaudo (con tanti carichi collegati?) o durante l'esercizio dell'impianto
se fosse vera la seconda, vedo difficile un collegamento erroneo fase/neutro (carico alimentato dalla concatenata), anche se è vero che questo lo si evince solo al momento che si connette l'utilizzatore alla presa col collegamento bifase
un neutro sul morsetto di un modulare 4P si può sfilare allentare anche dopo qualche tempo, se lo stesso è stato serrato male all'origine
sono solo idee ovviamente, vediamo cosa ne pensano altri
saluti
non è facilissimo (e forse nemmeno tanto utile) cercare di risalire alla situazione di guasto occorsa, che in entrambi i casi è originata da una sovratensione di alimentazione dei carichi monofase collegati all'impianto, con interessamento di due o di tutte e tre le fasi come asserisci
non è facilissimo se come mi pare di capire, l'impianto sia stato nel frattempo, manipolato/sistemato da terzi
fossi in te, ma credo l'hai già fatto, farei un analisi scrupolosa degli utilizzatori oggetto del guasto e della loro "topografia" nell'impianto, partire sicuramente dai rilevamenti attuali dello schema di fatto (da comparare poi con quanto indicato nel progetto)
non è chiaro per altro, se il guasto o meglio la serie dei guasti, si sia avuta in fase di collaudo (con tanti carichi collegati?) o durante l'esercizio dell'impianto
se fosse vera la seconda, vedo difficile un collegamento erroneo fase/neutro (carico alimentato dalla concatenata), anche se è vero che questo lo si evince solo al momento che si connette l'utilizzatore alla presa col collegamento bifase
un neutro sul morsetto di un modulare 4P si può sfilare allentare anche dopo qualche tempo, se lo stesso è stato serrato male all'origine
sono solo idee ovviamente, vediamo cosa ne pensano altri
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Buonasera Attilio,
Intanto ti ringrazio per la partecipazione.
Vorrei fare delle precisazioni per aiutarti a capire meglio.
L'impianto stava regolarmente funzionando quando un giorno, in corrispondenza della connessione in rete dell'impianto fv ivi presente, è successo il botto.
La situazione vede il proprietario della villa in causa contro l' enel, il quale proprio in quel caso avrebbe secondo il ctu del proprietario effettuato una probabile inversione fase neutro.
Questo in teoria non si sarebbe potuto verificare se l'enel si fosse limitata a sostituire il contatore esterno unidirezionale con quello bidirezione detto anche di scambio ma invece il giorno, sicuramente anche per cortesia all'utente e in buona fede, ha provveduto anche a ricollegare il cavo di alimentazione dell'abitazione sotto i morsetti del contatore.
Dopo questa manovra e dopo aver rialimentato il tutto è stato udito dai presenti un forte tonfo e un forte odore di bruciato all'interno del locale tecnico dove erano presenti un inverter importante da 15 kVA, nel quale è esploso un vdr o scaricatore di sovratensione, ed un accumulo per acqua di riscaldamento che ha registrato lo stesso guasto sulla scheda elettronica.
Sono stati coinvolti molti altri carichi sulle diverse fasi.
Per me diventa importanre specificare se fosse un tipo di causa più tosto che un'altra perché in qualità di ctu devo spiegare al giudice se la conseguenza può essere quella indicata dal proprietario.
Preciso che le protezioni del fv sono sempre rimaste aperte perché il botto è avvenuto pochi secondi dopo che è stat ripristinata l'alimentazione al contatore e quindi non c'è stato il tempo di connettere l'impianto fv.
A quel punto il tecnico che era appena arrivato dal contatore è corso subito al contatore e dopo qualche manovra, che nessuno ha potuto vedere, ha ripristinato nuovamente l'alimentazione ed il tutto ha funzionato regolarmente.
Appare evidente che in questo frangente qualcosa è cambiato altrimenti dopo l'ultimo ripristino il problema sarebbe rimasto.
Spero di essere stato più chiaro.
Saluti
Intanto ti ringrazio per la partecipazione.
Vorrei fare delle precisazioni per aiutarti a capire meglio.
L'impianto stava regolarmente funzionando quando un giorno, in corrispondenza della connessione in rete dell'impianto fv ivi presente, è successo il botto.
La situazione vede il proprietario della villa in causa contro l' enel, il quale proprio in quel caso avrebbe secondo il ctu del proprietario effettuato una probabile inversione fase neutro.
Questo in teoria non si sarebbe potuto verificare se l'enel si fosse limitata a sostituire il contatore esterno unidirezionale con quello bidirezione detto anche di scambio ma invece il giorno, sicuramente anche per cortesia all'utente e in buona fede, ha provveduto anche a ricollegare il cavo di alimentazione dell'abitazione sotto i morsetti del contatore.
Dopo questa manovra e dopo aver rialimentato il tutto è stato udito dai presenti un forte tonfo e un forte odore di bruciato all'interno del locale tecnico dove erano presenti un inverter importante da 15 kVA, nel quale è esploso un vdr o scaricatore di sovratensione, ed un accumulo per acqua di riscaldamento che ha registrato lo stesso guasto sulla scheda elettronica.
Sono stati coinvolti molti altri carichi sulle diverse fasi.
Per me diventa importanre specificare se fosse un tipo di causa più tosto che un'altra perché in qualità di ctu devo spiegare al giudice se la conseguenza può essere quella indicata dal proprietario.
Preciso che le protezioni del fv sono sempre rimaste aperte perché il botto è avvenuto pochi secondi dopo che è stat ripristinata l'alimentazione al contatore e quindi non c'è stato il tempo di connettere l'impianto fv.
A quel punto il tecnico che era appena arrivato dal contatore è corso subito al contatore e dopo qualche manovra, che nessuno ha potuto vedere, ha ripristinato nuovamente l'alimentazione ed il tutto ha funzionato regolarmente.
Appare evidente che in questo frangente qualcosa è cambiato altrimenti dopo l'ultimo ripristino il problema sarebbe rimasto.
Spero di essere stato più chiaro.
Saluti
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Ciao,
A luglio, un elettricista mio amico, si apprestava a collegare all'interruttore generale le fasi e il conduttore di neutro. Lo schema elettrico riportava chiaramente che il neutro dovesse essere collegato sul primo morsetto a sinistra. Invece lui, non consultando lo schema, l'ha collegato sull'ultimo morsetto a destra. Risultato dell'operazione: fusibile degli alimentatori domotici bruciato, lavatrice del cliente da buttare via. Tutto sommato gli è andata bene.
Secondo me, quando l'alimentazione dell'impianto di casa è trifase più neutro e alimenta carichi monofase, derivati fra le fasi e il neutro, subito a valle del quadripolare generale è fondamentale installare dei relè di tensione, che in caso di interruzione del neutro comandano il distacco dell'alimentazione.
A luglio, un elettricista mio amico, si apprestava a collegare all'interruttore generale le fasi e il conduttore di neutro. Lo schema elettrico riportava chiaramente che il neutro dovesse essere collegato sul primo morsetto a sinistra. Invece lui, non consultando lo schema, l'ha collegato sull'ultimo morsetto a destra. Risultato dell'operazione: fusibile degli alimentatori domotici bruciato, lavatrice del cliente da buttare via. Tutto sommato gli è andata bene.
Secondo me, quando l'alimentazione dell'impianto di casa è trifase più neutro e alimenta carichi monofase, derivati fra le fasi e il neutro, subito a valle del quadripolare generale è fondamentale installare dei relè di tensione, che in caso di interruzione del neutro comandano il distacco dell'alimentazione.
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ciao
ASIE,
dalla ricostruzione dei fatti, a questo punto sembrerebbe tacito che si sia trattato dell'inversione di una fase col neutro di distribuzione, anche se alla luce di quanto anche tu hai constatato non dovrebbero esserci danni sui carichi alimentati tra N-L3 (schema sotto), cosa che invece non sembra essere vera
Ma il tecnico Enel, cosa ha detto all'utente dopo essersi precipitato a ripristinare la situazione?
Che il neutro non sia stato collegato mi sembra difficile, potrebbe avere stretto il morsetto lasciando il rame fuori dalla gabbia (sembra strano ma a volte può capitare) e se non fai la prova a sfilare il conduttore difficilmente te ne accorgi, in questo caso il collegamento del neutro è molto approssimativo e presenta una resistenza tale da equipararlo ad una sua "assenza".
Il collegamento dell'impianto dell'utente è con cavo quadripolare o con cordine unipolari? Il "suo" neutro era chiaramente indicato? (tramite colorazione azzurra intendo)
Quando scrivevo che
ovviamente davo per scontata la responsabilità di chi ha eseguito l'allaccio, salvo ovviamente situazioni impiantistiche pregresse non rispondenti alla regola d'arte che potrebbero avere indotto in errore il soggetto malcapitato
saluti
dalla ricostruzione dei fatti, a questo punto sembrerebbe tacito che si sia trattato dell'inversione di una fase col neutro di distribuzione, anche se alla luce di quanto anche tu hai constatato non dovrebbero esserci danni sui carichi alimentati tra N-L3 (schema sotto), cosa che invece non sembra essere vera
Ma il tecnico Enel, cosa ha detto all'utente dopo essersi precipitato a ripristinare la situazione?
Che il neutro non sia stato collegato mi sembra difficile, potrebbe avere stretto il morsetto lasciando il rame fuori dalla gabbia (sembra strano ma a volte può capitare) e se non fai la prova a sfilare il conduttore difficilmente te ne accorgi, in questo caso il collegamento del neutro è molto approssimativo e presenta una resistenza tale da equipararlo ad una sua "assenza".
Il collegamento dell'impianto dell'utente è con cavo quadripolare o con cordine unipolari? Il "suo" neutro era chiaramente indicato? (tramite colorazione azzurra intendo)
Quando scrivevo che
Attilio ha scritto:forse nemmeno tanto utile) cercare di risalire alla situazione di guasto occorsa
ovviamente davo per scontata la responsabilità di chi ha eseguito l'allaccio, salvo ovviamente situazioni impiantistiche pregresse non rispondenti alla regola d'arte che potrebbero avere indotto in errore il soggetto malcapitato
saluti
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Buongiorno Attilio,
Inizialmente, basandomi sulla ricostruzione verbale della situazione, ho pensato subito all'inversione tra fase e neutro ma dopo che ho fatto più riscontri tecnici ho iniziato a sospettare che il problema fosse l'assenza del neutro perché le fasi sono state coinvolte tutte.
Tu pensa che l'ENEL ha sostenuto, mettendolo per iscritto nel verbale inviato all'avvocato del proprietario, che quanto lo stesso soteneva non era possibile perché i tecnici in nessun modo avevano messo le mani nell'impianto del signore e neanche sul cavo di alimentazione fg7 4×16.
Io ho chiesto al giudice di incontrare i tecnici che alla mia domanda se avessero manipolato il cavo hanno risposto di si proprio in presenza del loro responsabile.
Dopo che ho avuto questa risposta si è fortemente ridotto il numero di cause che potevano incidere. L'unico punto di possibile guasto poteva ormai essere quello.
Quando il tecnico è tornato dal contatore hanno cercato di capire cosa fosse sucesso ma ovviamente il tecnico non ha certo ammesso di aver sbagliato e quindi solo lui sa cosa ha combinato. Ovviamente nessun al momento sapeva quanto fosse esteso il danno e quindi è stato un momento di confusione e come al solito i tecnici ENEL dovevano andare via perché avevano fretta.
Poiché diventa veramente difficile capire lo stato di fatto dell'impianto elettrico rispetto al progetto per via delle dimensioni dell'impianto stesso credo che anche se non posso dire con certezza se inversione di fase oppure assenza del neutro posso comunque affermare che le responsabilità sono comunque ENEL quindi credo che scriverò proprio questo nella relazione.
La mia esperienza mi ha permesso di capire che spesso la troppa sicurezza e la troppa leggerezza portano a fare quelle azioni che sembrerebbero meno probabili da compiere a cui seguono anche i danni peggiori perché proprio in questo caso non spesso si adottano le misure giuste di protezione.
Saluti
Inizialmente, basandomi sulla ricostruzione verbale della situazione, ho pensato subito all'inversione tra fase e neutro ma dopo che ho fatto più riscontri tecnici ho iniziato a sospettare che il problema fosse l'assenza del neutro perché le fasi sono state coinvolte tutte.
Tu pensa che l'ENEL ha sostenuto, mettendolo per iscritto nel verbale inviato all'avvocato del proprietario, che quanto lo stesso soteneva non era possibile perché i tecnici in nessun modo avevano messo le mani nell'impianto del signore e neanche sul cavo di alimentazione fg7 4×16.
Io ho chiesto al giudice di incontrare i tecnici che alla mia domanda se avessero manipolato il cavo hanno risposto di si proprio in presenza del loro responsabile.
Dopo che ho avuto questa risposta si è fortemente ridotto il numero di cause che potevano incidere. L'unico punto di possibile guasto poteva ormai essere quello.
Quando il tecnico è tornato dal contatore hanno cercato di capire cosa fosse sucesso ma ovviamente il tecnico non ha certo ammesso di aver sbagliato e quindi solo lui sa cosa ha combinato. Ovviamente nessun al momento sapeva quanto fosse esteso il danno e quindi è stato un momento di confusione e come al solito i tecnici ENEL dovevano andare via perché avevano fretta.
Poiché diventa veramente difficile capire lo stato di fatto dell'impianto elettrico rispetto al progetto per via delle dimensioni dell'impianto stesso credo che anche se non posso dire con certezza se inversione di fase oppure assenza del neutro posso comunque affermare che le responsabilità sono comunque ENEL quindi credo che scriverò proprio questo nella relazione.
La mia esperienza mi ha permesso di capire che spesso la troppa sicurezza e la troppa leggerezza portano a fare quelle azioni che sembrerebbero meno probabili da compiere a cui seguono anche i danni peggiori perché proprio in questo caso non spesso si adottano le misure giuste di protezione.
Saluti
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Ciao ASIE,
ho letto la conversazione e volevo chiederti una mano. Sono stato incaricato di una perizia (la prima della mia vita) su lo stesso problema di inversione di neutro su una linea di distribuzione. Non avendo molto esperienza ti volevo chiedere come poter sviluppare la perizia. Grazie in ogni caso!
ho letto la conversazione e volevo chiederti una mano. Sono stato incaricato di una perizia (la prima della mia vita) su lo stesso problema di inversione di neutro su una linea di distribuzione. Non avendo molto esperienza ti volevo chiedere come poter sviluppare la perizia. Grazie in ogni caso!
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