Ho appena notato che hai parlato di bracci esteticamente belli, quindi anche prima parlavi di bracci esterni e non di motori interrati. E' corretto?
Cancello elettrico a norma
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ciao
Gattomom
Ho appena notato che hai parlato di bracci esteticamente belli, quindi anche prima parlavi di bracci esterni e non di motori interrati. E' corretto?
Ho appena notato che hai parlato di bracci esteticamente belli, quindi anche prima parlavi di bracci esterni e non di motori interrati. E' corretto?
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Prima parlavo di bracci, ma il concetto non cambia.
La serie interrata di Came è denominata Frog, c'è sia a 24 V dc che a 230 V. Entrambe le versioni, 24 V dc e 230 V, montano l'encoder, il circuito amperometrico, ecc... Però, e qui mi ripeto, se la modalità d'uso prevista è intensiva, devi montare un attuatore a 24 V dc e beneficiare dei plus che elencavo più sopra.
La serie interrata di Came è denominata Frog, c'è sia a 24 V dc che a 230 V. Entrambe le versioni, 24 V dc e 230 V, montano l'encoder, il circuito amperometrico, ecc... Però, e qui mi ripeto, se la modalità d'uso prevista è intensiva, devi montare un attuatore a 24 V dc e beneficiare dei plus che elencavo più sopra.
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Nell'indicare le limitazioni mi sono esplicitamente riferito alla serie che citi ed ho comparato la versione con motorizzazione a 230V e quella a 24, tanto per essere preciso, ma onestamente non è che mi servisse leggere il catalogo per comprendere che, senza specifici accorgimenti, non potevano avere i medesimi carichi le due motorizzazioni.
Ma perché a tuo giudizio i 230V non hanno le medesime sicurezze? Le hanno eccome in quanto legalmente obbligatorie.
I PLUS dei motori a 24 V non sono innegabili, sono solo delle differenze con un normalissimo motoriduttore a 230V che possono piacere più o meno (personalmente mi piacciono i 24 V per le piccole applicazioni), ma volendo considera l'innegabilità, anche i MINUS sono innegabili:
1- batterie da sostituire
2- maggior complessità circuitale quindi ovviamente un maggior rischio di guasto
3- limitazione della potenza meccanica trasmissibile
Quindi, affermato che SOLO le motorizzazioni cambiano fra un 24 V ed un 230V, che le sicurezze sono obbligatorie per legge, che l'affidabilità di un 230V non può essere inferiore a quella di un 24 V, quali sono gli innegabili e specifici criteri che dovrebbero farmi propendere per un motore a 24 V?
Ma perché a tuo giudizio i 230V non hanno le medesime sicurezze? Le hanno eccome in quanto legalmente obbligatorie.
I PLUS dei motori a 24 V non sono innegabili, sono solo delle differenze con un normalissimo motoriduttore a 230V che possono piacere più o meno (personalmente mi piacciono i 24 V per le piccole applicazioni), ma volendo considera l'innegabilità, anche i MINUS sono innegabili:
1- batterie da sostituire
2- maggior complessità circuitale quindi ovviamente un maggior rischio di guasto
3- limitazione della potenza meccanica trasmissibile
Quindi, affermato che SOLO le motorizzazioni cambiano fra un 24 V ed un 230V, che le sicurezze sono obbligatorie per legge, che l'affidabilità di un 230V non può essere inferiore a quella di un 24 V, quali sono gli innegabili e specifici criteri che dovrebbero farmi propendere per un motore a 24 V?
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Dove è previsto l'uso intensivo dell'automazione installata (tipicamente l'ambiente condominiale) è bene installare un'automazione funzionante a 24 V dc. Questo, quindi, è il primo plus del 24 V rispetto al 230 V. E ti sembra poco?
Ho ricontrollato, per sicurezza, i dati tecnici della serie Axo: a parità di lunghezza dello stelo, corrisponde la stessa lunghezza massima dell'anta che possono movimentare. Aumentando il peso del cancello, diminuisce in maniera uguale la lunghezza dell'anta che possono movimentare.
La spinta che esecitano è la stessa.
La serie Axo a 230 V prevede un motoriduttore per ante lunghe fino a 7 m, mentre a 24 V si arriva a 5 m. Personalmente io non ho mai visto cancelli che hanno delle ante più lunghe di 3- 4 metri.
Cosa intendi per specifici accorgimenti?
Un altro plus relativo alla serie Axo alimentata a 24 V consiste nel collegamento semplificato dell'encoder e del motore. Infatti sono sufficienti solo tre conduttori.
Invece nella serie a 230 V devi portare 2 cavi: uno per alimentare il motoriduttore e uno per l'encoder. Il primo cavo deve avere 4 conduttori, tipo 4G1,5 Fror, il secondo deve essere twistato e servono 3 conduttori.
Un altro plus è l'alimentazione dell'automazione a batterie in caso di blackout. E' pacifico che prima o poi le batterie siano da sostituire. E, secondo me, ciò non può essere annoverato come un difetto.
Ho ricontrollato, per sicurezza, i dati tecnici della serie Axo: a parità di lunghezza dello stelo, corrisponde la stessa lunghezza massima dell'anta che possono movimentare. Aumentando il peso del cancello, diminuisce in maniera uguale la lunghezza dell'anta che possono movimentare.
La spinta che esecitano è la stessa.
La serie Axo a 230 V prevede un motoriduttore per ante lunghe fino a 7 m, mentre a 24 V si arriva a 5 m. Personalmente io non ho mai visto cancelli che hanno delle ante più lunghe di 3- 4 metri.
Cosa intendi per specifici accorgimenti?
Un altro plus relativo alla serie Axo alimentata a 24 V consiste nel collegamento semplificato dell'encoder e del motore. Infatti sono sufficienti solo tre conduttori.
Invece nella serie a 230 V devi portare 2 cavi: uno per alimentare il motoriduttore e uno per l'encoder. Il primo cavo deve avere 4 conduttori, tipo 4G1,5 Fror, il secondo deve essere twistato e servono 3 conduttori.
Un altro plus è l'alimentazione dell'automazione a batterie in caso di blackout. E' pacifico che prima o poi le batterie siano da sostituire. E, secondo me, ciò non può essere annoverato come un difetto.
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Ma cosa vuol dire "uso intensivo" ?
La norma sui dispositivi di controllo dei cancelli (EN 60335-2-103) prevede che il produttore dichiari il tempo di funzionamento ininterrotto, in minuti !
Detto questo, perché sostituire l'automazione ? E sopratutto perché citare le EN 12453 ed EN 12445 ?
14 anni fa (siamo proprio a pelo, le EN sono del 2002) era ancora in vigore la norma UNI 8612 ed è quella che dovrebbe aver rispettato l'installatore di quei tempi.
Se non ci sono state modifiche importanti (quindi esclusa la normale manutenzione e sostituzione di parti guaste) NON è necessario adeguare prodotti che erano a norma quando sono stati realizzati.
Bye
Ser.Tom
La norma sui dispositivi di controllo dei cancelli (EN 60335-2-103) prevede che il produttore dichiari il tempo di funzionamento ininterrotto, in minuti !
Detto questo, perché sostituire l'automazione ? E sopratutto perché citare le EN 12453 ed EN 12445 ?
14 anni fa (siamo proprio a pelo, le EN sono del 2002) era ancora in vigore la norma UNI 8612 ed è quella che dovrebbe aver rispettato l'installatore di quei tempi.
Se non ci sono state modifiche importanti (quindi esclusa la normale manutenzione e sostituzione di parti guaste) NON è necessario adeguare prodotti che erano a norma quando sono stati realizzati.
Bye
Ser.Tom0
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Indicami un pezzo di carta ufficiale dove età scritto che per l'uso intensivo è meglio il 24 V del 230V!
Se hai letto la specifica CAME, avrai anche notato il concetto di carico vento.
Io non ho detto che le batterie sono un difetto, ho detto che non necessariamente sono un PLUS in quanto necessitano di un circuito di ricarica e dopo un certo periodo, devono essere sostituite altrimenti NON danno il PLUS famoso. Ma il circuito di ricarica può rompersi come ogni altro circuito al mondo e quindi è bene evidenziare che, se vuoi le tue batterie in funzione durante un black out, è bene che la manutenzione al cancello sia fatta con una certa congruità e non con intervento quando si blocca.
Per il cablaggio poi, se usi le batterie, io dico che hai più circuiti di un 230V da fare e quindi il tuo PLUS è, al netto dell'impiego delle batterie (ovvero al netto del tuo super PLUS) ho un cavo in meno.. vabbè....
Per contro, dentro il tuo sistema, hai la conversione 230V-24V che, ancora una volta, può rompersi....
Quindi per ora non sei stato in grado di palesare i vantaggi di una 24 V su una 230V od almeno di fare una comparazione fra vantaggi e svantaggi.
Ribadisco che io sono favorevole alla 24 V, ma per alcuni precisi motivi, non tanto perché così dice il catalogo CAME.
Se hai letto la specifica CAME, avrai anche notato il concetto di carico vento.
Io non ho detto che le batterie sono un difetto, ho detto che non necessariamente sono un PLUS in quanto necessitano di un circuito di ricarica e dopo un certo periodo, devono essere sostituite altrimenti NON danno il PLUS famoso. Ma il circuito di ricarica può rompersi come ogni altro circuito al mondo e quindi è bene evidenziare che, se vuoi le tue batterie in funzione durante un black out, è bene che la manutenzione al cancello sia fatta con una certa congruità e non con intervento quando si blocca.
Per il cablaggio poi, se usi le batterie, io dico che hai più circuiti di un 230V da fare e quindi il tuo PLUS è, al netto dell'impiego delle batterie (ovvero al netto del tuo super PLUS) ho un cavo in meno.. vabbè....
Per contro, dentro il tuo sistema, hai la conversione 230V-24V che, ancora una volta, può rompersi....
Quindi per ora non sei stato in grado di palesare i vantaggi di una 24 V su una 230V od almeno di fare una comparazione fra vantaggi e svantaggi.
Ribadisco che io sono favorevole alla 24 V, ma per alcuni precisi motivi, non tanto perché così dice il catalogo CAME.
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Sul discorso 24 vs 230 ed intensità d'uso ... non lo dice nessuno perché al carico nominale previsto dal produttore dell'automatismo si suppone dia le prestazioni che il produttore ha previsto in fase di progetto e che dovrebbe dichiarare nelle caratteristiche tecniche.
Possibilmente con i numeri e non con aggettivi
Ma tutti sappaiamo che un motore DC (usato nei sistemi a 24 V) ha un assorbimento di potenza assolutamente proporzionale al carico; mente un motore asincrono (usato nei sistemi a 23OV ); sopratutto se sottodimensionato com'è prassi in questi prodotti, ha una curva molto più piatta.
Ve ne accorgete se fate andare a vuoto l'automatismo, il motore DC rimane freddo, l'asincorono si arroventa in pochi minuti.
Quindi, se l'automatismo viene usato in situazioni più "leggere" del massimo consentito, è ragionevole aspettarsi una intensità d'uso superiore per il DC, praticamente uguale per l'asincrono.
Aggiungo un altro aspetto, nei motori DC è facile controllare la velocità semplicemente controllando la tensione al motore; mentre in un asincrono occorre lavorare sulla frequenza. Praticamente tutti gli automatismi a 24 V prevedono fasi di accelerazione e rallentamento; quelli a 230V quasi nessuno, o con risultati scadenti.
Bye
Ser.Tom
Possibilmente con i numeri e non con aggettivi
Ma tutti sappaiamo che un motore DC (usato nei sistemi a 24 V) ha un assorbimento di potenza assolutamente proporzionale al carico; mente un motore asincrono (usato nei sistemi a 23OV ); sopratutto se sottodimensionato com'è prassi in questi prodotti, ha una curva molto più piatta.
Ve ne accorgete se fate andare a vuoto l'automatismo, il motore DC rimane freddo, l'asincorono si arroventa in pochi minuti.
Quindi, se l'automatismo viene usato in situazioni più "leggere" del massimo consentito, è ragionevole aspettarsi una intensità d'uso superiore per il DC, praticamente uguale per l'asincrono.
Aggiungo un altro aspetto, nei motori DC è facile controllare la velocità semplicemente controllando la tensione al motore; mentre in un asincrono occorre lavorare sulla frequenza. Praticamente tutti gli automatismi a 24 V prevedono fasi di accelerazione e rallentamento; quelli a 230V quasi nessuno, o con risultati scadenti.
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Ser.Tom0
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Serafino, prendi il catalogo della Came e leggi le caratteristiche tecniche dei motoriduttori a 24 V e a 230 V. Noterai che alla voce intermittenza d'uso, per il 24 V, viene riportata la dicitura servizio intensivo, mentre per il 230 V, viene riportata la dicitura 30% o 50 %, in base ai modelli.
Questi parametri, essendo riportati sul catalogo ufficiale rilasciato dalla Came, possiamo considerarli veritieri?
Oppure sono tutte cazzate?
Ti basta come documento ufficiale?
Non sei ancora convinto? Chiama il servizio assistenza Came e poni loro il quesito.
Ora mi devi spiegare come mai il circuito di ricarica delle batterie dovrebbe guastarsi e quale complicazione circuitale comporta realizzarlo. Che si possa guastare tanto quanto un altro circuito è pacifico, e quindi che senso ha rimarcarlo?
Le batterie, lo ripeto, vanno sostituite prima o poi, come vanno sostituite le batterie delle centrali antifurto, delle centrali anticendio, del telecomando del televisore ecc... E allora? Quale oneroso aggravio di costi comporta cambiare ogni 2- 3 anni 2 batterie? Quale manutenzione periodica é necessario prevedere?
Continua pure ad arrampicarti sui vetri.
Questi parametri, essendo riportati sul catalogo ufficiale rilasciato dalla Came, possiamo considerarli veritieri?
Oppure sono tutte cazzate?
Ti basta come documento ufficiale?
Non sei ancora convinto? Chiama il servizio assistenza Came e poni loro il quesito.
Ora mi devi spiegare come mai il circuito di ricarica delle batterie dovrebbe guastarsi e quale complicazione circuitale comporta realizzarlo. Che si possa guastare tanto quanto un altro circuito è pacifico, e quindi che senso ha rimarcarlo?
Le batterie, lo ripeto, vanno sostituite prima o poi, come vanno sostituite le batterie delle centrali antifurto, delle centrali anticendio, del telecomando del televisore ecc... E allora? Quale oneroso aggravio di costi comporta cambiare ogni 2- 3 anni 2 batterie? Quale manutenzione periodica é necessario prevedere?
Continua pure ad arrampicarti sui vetri.
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Gattomom ha scritto:.... catalogo della Came ... viene riportata la dicitura servizio intensivo in relazione al parametro intermittenza lavoro.
Mi spieghi QUANTE volte posso aprire il cancello con "Servizio intensivo ..." ? 10, 100 o 1000 ?
Ribadisco che la norma parla di "tempo di funzionamento", in minuti !
Con questo non voglio denigrare i prodotti CAME; semplicemente separare gli aggettivi "commerciali" dai dati tecnici, dimostrabili e verificabili in ogni momento. Gli unici che un professonista dovrebbe usare per scegliere un prodotto
Bye
SerTomChi c’è in linea
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