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Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteASIE » 13 set 2014, 15:10

Buonasera a tutti,

devo eseguire la messa in sicurezza dell'impianto elettrico relativo ad un locale caldaia di un condominio.
Mi è sorto un dubbio su due punti:

1) nei moduli viene chiesto di indicare la potenza impegnata dell'immobile oggetto dell'intervento e nel caso specifico poiché si tratta di un piccolo ambiente dove sono presenti una caldaia, due circolatori e una plafoniera 2x36 W, mi chiedo se è sufficiente fare una stima della potenza massima di quell'ambiente oppure mettere la potenza impegnata del contatore condominiale.
Indicare quest'ultima mi fa strano perché è un condominio importante e quindi se per assurdo la potenza impegnata fosse maggiore di 6 kW dovrei redigere anche il progetto.

2)Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

nel modulo allegati obbligatori vi è la sezione dedicata al punto 2 e rifacendomi alla leggenda che aiuta a capire i diversi punti c'è quella che dice che l’impresa è tenuta ad effettuare l’analisi del rischio delle scariche atmosferiche come previsto dalla norma 81-10 e dal col DLgs 81/08 art. 29 e art. 24.

Qualcuno che abbia fatto dico di recente ha avuto un dubbio del genere nella compilazione?

Grazie
Ultima modifica di Foto Utentegotthard il 13 set 2014, 15:15, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Editato titolo e parti in maiuscolo; è inutile e improprio usarlo!
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[2] Re: Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteMike » 13 set 2014, 23:44

ASIE ha scritto:.... e quindi se per assurdo la potenza impegnata fosse maggiore di 6 kW dovrei redigere anche il progetto.


Pensa te che strano! Forse forse è proprio per questo che si deve indicare la potenza impegnata?

ASIE ha scritto:2)Analisi del rischio per le scariche atmosferiche
nel modulo allegati obbligatori vi è la sezione dedicata al punto 2 e rifacendomi alla leggenda che aiuta a capire i diversi punti c'è quella che dice che l’impresa è tenuta ad effettuare l’analisi del rischio delle scariche atmosferiche come previsto dalla norma 81-10 e dal col DLgs 81/08 art. 29 e art. 24.


Credo che tu stia facendo un po' di confusione... non so quale modulo tu abbia in mano... la DICO ai sensi DM 37/08 non riporta nulla del genere, e il modello valido da utilizzare e solo quello conforme all'allegato del DM che trovi qui
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[3] Re: Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteASIE » 14 set 2014, 10:56

Buongiorno Mike,

intanto ti ringrazio per aver partecipato alla discussione con me.
Non capisco molto bene l'ironia nella prima risposta però spero tu lo abbia fatto simpaticamente.
Per quanto concerne le dico ne ho fatte abbastanza da conoscerle bene, però generalmente non mi è capitato di dover lavorare in una sola sezione di un immobile, ad esempio impianti nuovi, ed anche se ho la mia idea ho voluto semplicemente capire se qualcuno avesse già affrontato il problema.
Il modulo che mi hai mostrato nel link è quello classico ma io se noti bene mi riferisco, nel secondo quesito, agli allegati obbligatori che rendono la dico nulla se non sono presenti.
Confrontandomi con vari professionisti del settore ho visto che la maggior parte trascura questo particolare degli allegati oppure sono spesso incomplete.
Comunque se digiti su google dico CNA, riferimento per gli installatori, vedi i moduli aggiornati a cui mi riferisco quindi non credo di fare io confusione ma forse potresti aver perso qualche aggiornamento tu.
Ti allego comunque i file dai pure un occhiata così potremo capire meglio.

Se non mi sbaglio, spero almeno che questa chiacchierata sia stata utile anche per te.
Buna domenica.
Saluti
Allegati
dic_di_conformita_aggdm19-5-2010v3.pdf
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Allegati_EL-EN-AI_ril_V2Comp.pdf
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[4] Re: Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteMike » 14 set 2014, 20:14

Il modulo della DICO che hai postato è quello redatto dalla CNA e contiene gli stessi contenuti dell'allegato I del DM 37/08 e s.m. (quello che ho postato io) solo con una grafica diversa. Infatti la legge richiede il rispetto dei contenuti non la veste grafica. Il secondo che hai postato, quello degli allegati obbligatori è semplicemente una libera interpretazione di come redigerli, ma non corrisponde a nessun modello ministeriale perché NON esiste. Gli unici riferimenti da seguire per la redazione degli allegati obbligatori erano quelli indicati nella guida CEI 0-3 e 0-3V1 non più in vigore perché riferiti alla L. 46/90.
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[5] Re: Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 16 set 2014, 9:11

Qua c'è un problema alla base:
Foto UtenteASIE spero che per te sia chiaro il concetto che se l'impianto ha una potenza superiore a 6 kW è soggetto a progetto da parte di professionista. Non è che se tu lavori soltanto su una sezione di esso allora non è più soggetto.
L'impianto elettrico inizia nel punto di consegna dell'energia e finisce all'ultima utenza.
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[6] Re: Analisi del rischio per le scariche atmosferiche

Messaggioda Foto Utentecarlone » 16 set 2014, 14:48

Ciao Asie, ho letto la discussione e concordo con quanto illustrato da Mike e Danielex, però onestamente non riesco a capire le tue perplessità, il DM 37 è molto chiaro e fortunatamente sono stati numerosi i chiarimenti sulla sua interpretazione, anche un locale definito "ad uso medico" con una lampadina ed una presa è soggetto alla redazione del progetto da parte di un professionista iscritto all'albo, può essere strano ma è così, se tocchi solo una parte di un impianto la DICO è riferita solo a quella parte, ma si presuppone che il resto sia regolarmente legittimato da una conformità precedente.
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