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Progetto elettrico.

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 ott 2014, 10:24

Giuliano58 ha scritto:Proprio quello che mi chiedo sempre io, quando l'impresario mi chiede un "progetto" perché il comune lo richiede!


perché il tecnico comunale non conosce il DM 37/08 e chiede cose che non può chiedere e chi instrada la pratica per conto del committente non la conosce a sua volta o non vuole perdere tempo a disquisire conla burocrazia e fornisce quello che gli viene chiesto anche se non dovuto.
Il progetto da consegnare in comune è solamente quello del professionista.
Il "progetto" dell'installatore si allega alla DICO alla fine dei lavori per ottenere l'agibilità.

Giuliano58 ha scritto:Ora, io non mi tiro indietro perché se lo faccio, al 99% prendo anche il lavoro :mrgreen:


E fai bene, fornisci quello che ti viene richiesto, giusto o sbagliato non è un problema tuo ma di chi te lo richiede.
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[12] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 1 ott 2014, 11:18

Mi sono scordato l'incipit:
"I cittadini sono sottoposti a poche e semplici leggi cui segue la certezza della pena. Gli schiavi sono sottoposti ad innumerevoli regole e lasciati liberi di violarle"

Per progetto non intendo il modus operandi dell'installatore, tanti lavori devono essere ben pianificati altri si fa prima a farli che mettersi a discutere, se ho davanti a me un bagno prendo martelletto e piazzo tubi e scatole al posto giusto...
ma l'obbligo burocratico che esso comporta. Un obbligo,che, inutile girarci attorno, trova il vuoto. Chi controlla realmente che questo obbligo burocratico sia stato realmente eseguito? Che succede se l'ingegnere comunale, ammesso che io lo faccia entrare in casa, trova che non sono stati installati frutti Pere ma frutti Mele? E se una presa è stata abilita ed un'altra creata?
Ma anche: ma veramente pensiamo che uno dopo 25 anni di elettronica non sia capace, con tutto il rispetto per gli installatori, di farsi l'impianto in casa propria? Non lo fa, non fosse altro che per amor proprio al più paga un elettrecista per farsi installare un salvavita ed una presa, farsi fare la DiCo per questo lavoro e poi continuare da sè...e poi? Viene chi e dire cosa? a fare bau?
Hanno senso tutti queste regole burocratiche impossibili da controllare ed anche inutili?
La struttura portante di un edificio può essere controllata una sola volta, essa rimarrà tale perché sigilttata dal cemneto armato e perché nessuno è tanto idiota da darsi la zappa sui piedi elimando un pilastro otagliando una trave.
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[13] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 1 ott 2014, 11:22

E fai bene, fornisci quello che ti viene richiesto, giusto o sbagliato non è un problema tuo ma di chi te lo richiede.

Questo è scontato!
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[14] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto Utentesebago » 1 ott 2014, 12:29

Lipari ha scritto: ma veramente pensiamo che uno dopo 25 anni di elettronica non sia capace, con tutto il rispetto per gli installatori, di farsi l'impianto in casa propria?


Beh, abilitato o non abilitato, 25 anni o 250 anni, certe viste danno da pensare...:
http://www.electroyou.it/forum/viewtopic.php?f=3&t=26089&hilit=ambratheryou

E lo stesso, se non peggio, si potrebbe dire dei progettisti.
Sebastiano
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[15] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 1 ott 2014, 12:46

Lipari ha scritto:Ma anche: ma veramente pensiamo che uno dopo 25 anni di elettronica non sia capace, con tutto il rispetto per gli installatori, di farsi l'impianto in casa propria? Non lo fa, non fosse altro che per amor proprio al più paga un elettrecista per farsi installare un salvavita ed una presa, farsi fare la DiCo per questo lavoro e poi continuare da sè...e poi? Viene chi e dire cosa? a fare bau?.


E' chiaro che ci sono persone che possono farsi l'impianto elettrico (del gas, idraulico, i mobili, ecc.) e magari curano il lavoro meglio di un elettricista con i baffi.

Ma a questo punto dobbiamo permettere che chi lo vuole ( e forse lo sa fare) si posso anche riparare l'automobile, cambiare gli pneumatici, sostituire una caldaia a gas, ecc. ecc.)

A questo punto riprendo quanto espresso da Mike: lasciamolo fare e soprattutto lasciamolo sbagliare, ma se fa danni deve esserci la certezza di una pena giusta e soprattutto veloce.
Poi vediamo quanti fai-da-te rimangono sul mercato :mrgreen:
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[16] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 1 ott 2014, 19:30

ma se fa danni deve esserci la certezza di una pena giusta e soprattutto veloce.
Poi vediamo quanti fai-da-te rimangono sul mercato

PAROLE SANTISSIME

La gente ha comunque paura della corrente e del gas e, tolti gli stupidi che sempre ci sono, si rivolge a persone che egli, a torto o a ragione, giudica affidabili.
Delle probabili soluzioni possono essere:

1) Eliminare la concorrenza sleale e l'evasione fiscale permettendo al cliente di scaricare le spese.
2) Ribadire il concetto di pericolosità di certi lavori fai da te.
3) Responsabilizzare (in effetti lo è tuttora) le responsabilità penali legate alla casa.

La DiCo o altre carte inutili inducono il cliente a pensare che basti quel foglio per tutelarsi.
Se si applicasse seriamente il punto 3 il cliente sarebbe costretto, probabilmente basandosi sul passaparola (nei piccoli e medi comuni) a porre molta attenzione nel scegliersi la persona giusta.
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[17] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 2 ott 2014, 10:50

@ lipari: se tu nel bagno prendi la mazzette e piazzi una scatola nel posto sbagliato, paghi due volte: la prima per metterla e la seconda per spostarla ergo era meglio pensarci un po' su prima.

Perché puoi sbagliare? perché in bagno ci sono acqua, elettricità ed i tuoi figli a piedi nudi e quindi per non sapere né leggere né scrivere io sarei propenso a seguire le disposizioni della norma tecnica (anche se scomoda) perché a) è sensata e b) non mi viene in mente niente di più sicuro da fare.

Io ovviamente quoto MIKE e rilancio un mio mantra: se uno vuole fare il "fai da te" elettrico, benissimo ma evita di usare il pronto soccorso, i vigili del fuoco e così via per eventi causati dalla sua imperizia elettrica.
Ed ovviamente vive nel casolare del mulino bianco, lontano da me..
Se è bravo nessun problema, se non lo è era comunque una brava persona!

Vogliamo discutere sulla burocrazia? Facciamolo.
Io dico: scegli un medico perché è bravo e fa il medico di mestiere ma non scegli il progettista perché è bravo e lo fa di mestiere ma solo perché costa poco, eppure un mona da 100 può farti tanto male con un progetto sbagliato che non ne hai idea.
La burocrazia vuole una firma (anche da un mona da 100) ma la tua testa dovrebbe suggerirti che dietro quella firma ci sia della sostanza, oppure niente villetta bifamiliare ma certamente casolare del mulino bianco.

Tecnicamente: tirare fili e mettere differenziali NON E' essere un installatore elettrico e la questione non è in discussione, nemmeno se ci sono le abilitazioni della CCIAA dietro. Un installatore conosce la norma tecnica e sa metterla in opera.
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[18] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteLipari » 3 ott 2014, 12:52

Perché puoi sbagliare? perché in bagno ci sono acqua, elettricità ed i tuoi figli a piedi nudi e quindi per non sapere né leggere né scrivere io sarei propenso a seguire le disposizioni della norma tecnica (anche se scomoda)


No, in bagno non c'è nulla da sbagliare.
Norma o non norma comodo o scomodo da sotto la doccia,allungando un braccio non devi poter toccare un interruttore o una presa....(zona1,2 ecc...)
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[19] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 3 ott 2014, 14:07

Un braccio di chi?
di un nano o di un gigamte?
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[20] Re: Progetto elettrico.

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 3 ott 2014, 15:41

Lipari ha scritto:No, in bagno non c'è nulla da sbagliare.
Norma o non norma comodo o scomodo da sotto la doccia,allungando un braccio non devi poter toccare un interruttore o una presa....(zona1,2 ecc...)


Vuoi che ti porto a vedere alcuni impianti nei bagni fatti da un muratore? :mrgreen:
Muratore che: "signora, faccio tutto io, devo solo murare due scatole e spostare i fili. Lo faccio mentre poso le piastrelle" #-o
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