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Alimentatore a caduta capacitiva

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 7 ott 2014, 19:47

flori2 ha scritto:Quanta corrente circola sulla R1? Secondo i miei calcoli 140mA....


perché 140mA? da dove lo hai ricavato?... come ho spiegato nel precedente post la corrente in uscta è da 25mA... ho misurato anche la corrente sulla R1 con il tester, come mi hai chiesto, i valori variano da 24mA ai 27mA...

Utdis1 ha scritto:R2 la toglierei.


per sicurezza io non lo farei, la resistenza in parallelo al condensatre serve per scaricare il condensatore quando non c'è corrente, 1Mohm va bene lo stesso ma ci metterà a scaricare una manciata di minuti e la cosa non mi piace, preferisco con il valore più basso. :ok:
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[12] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 7 ott 2014, 19:49

Io questo circuito lo utilizzato per mesi su diversi schemi e fin ora va tutto bene e nessun danno... solo ieri mi sono accorto del surriscaldamento eccessivo della resistenza dopo diversi minuti che è stato lasciato sotto tensione.... ma di questo eccessivo surriscaldamento è normale o c'è qualche errore nei calcoli di qualche componente?
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[13] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteUtdis1 » 7 ott 2014, 20:21

max1971 ha scritto:, 1Mohm va bene lo stesso ma ci metterà a scaricare una manciata di minuti e la cosa non mi piace, preferisco con il valore più basso. :ok:


Una manciata di minuti ?!?

La costante di tempo è R X C o sbaglio? quindi 2,2 uF X 1 Mohm fa circa 2,2 sec e volendo fare i pignoli con le 5 costanti di tempo per la completa scarica arriviamo a 11 sec.
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[14] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 7 ott 2014, 20:57

Utdis1 ha scritto:La costante R x C.... 11sec.


non so se è sbagliato il calcolo... ma con la resistenza R2 da 100 ohm ci mette qualche minuto. Io prima di mettere mani nel circuito faccio la verifica con il tester ai capi del condensatore e quando è completamente scarico procedo, ma dovrò pur aspettare...
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[15] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteUtdis1 » 7 ott 2014, 21:11

max1971 ha scritto:R2 da 100 ohm


forse intendevi 100K con i quali hai circa un secondo per la completa scarica.

Con 1 Mohm in parallelo a 2,2 uF dopo circa 2,2 sec dall'apertura dell circuito, la tensione si è già ridotta dell'ottanta per cento e dopo 11 sec. è circa zero .
Forse dovresti misurare i valori delle resistenze. Potrebbero essere diversi da come li hai scritti.
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[16] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 7 ott 2014, 21:35

Utdis1 ha scritto:forse intendevi 100K...
Forse dovresti misurare i valori delle resistenze.


Si 100k... mi è sfuggito!
I valori sono giusti, R1 100ohm, R2 100k
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[17] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 8 ott 2014, 8:48

max1971 ha scritto: 1Mohm va bene lo stesso ma ci metterà a scaricare una manciata di minuti e la cosa non mi piace, preferisco con il valore più basso


su quali basi ci metterà una manciata di minuti?

Se dai un'occhiata al mio post [6], secondo link ti da un file excel sul quale inserendo i valori di tensione ti da il tempo di scarica, ed assumendo come tensione minima di sicurezza un valore di 40V (che è considerato tale anche dalla normativa) ritorna un tempo di scarica di 2sec con un condensatore da 1uF.

Utdis1 ha scritto:Vedere un resistore che scalda per niente, mi dà ai nervi più o meno come pagare l'inps, tari tasi, etc etc.........per mantenere quella miglionata e mezzo di parassiti "politicanti".


Perfettamente d'accordo :ok:
Si tratta solo di trovare il giusto compromesso. Oppure trovare il giusto circuito....io con questo tipo di alimentazione ho controllato vari circuiti a microprocessore, che comandavano tra le altre cose flessibili 220 V~ da 1KW. Specialmente in circuiti sempre alimentati tutto il giorno, hai potenze assorbite irrisorie.

saluti.
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[18] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 8 ott 2014, 9:50

Riguardo alla resistenza di scarico del condensatore per me non ha importanza ma non ho capito per quale motivo sono finito qui a parlare del tempo di scarica del condensatore...

Ricapitolo l'inizio del topic, come ho spiegato mi riferivo alla resistenza R1 nel disegno, che surriscalda in eccessivo, mi domandavo se era normale? Non mi importa quanta potenza verrà dissippata ma più tempo lasci il circuito sotto tensione più viene aumentata la temperatura sulla resistenza R1.... evitando che vada a finire che va a fuoco ?%

I calcoli e il circuito è stato preso, come ho spiegato all'inizio del topic, dal sito di i2viu a questo indirizzo http://web.tiscali.it/i2viu/electronic/alim220.htm

Mi pare che nel circuito non ci siano errori di calcoli... eppure la resitenza R1 da 100ohm 1W nel circuito surriscalda in eccessivo...
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[19] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteEnChamade » 8 ott 2014, 10:16

max1971 ha scritto:Mi pare che nel circuito non ci siano errori di calcoli... eppure la resitenza R1 da 100ohm 1W nel circuito surriscalda in eccessivo...

E invece ce ne sono, a partire dalla pagina web che hai consultato e che non è molto chiara su alcuni aspetti. Ti è già stato detto da Foto Utenteflori2 al post [3]: quella resistenza, così com'è posizionata, dissipa qualcosa dalle parti di 2 \, \mathrm{W}.
Questo succede perché essa non è attraversata solo dalla corrente che circola sul tuo carico...
perché non iniziate a pensare anche con la vostra testa invece di prendere per oro colato quello che si trova nel web? Bisogna sempre verificare, anche solo come utile esercizio.
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[20] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 8 ott 2014, 10:38

max1971 ha scritto:Riguardo alla resistenza di scarico del condensatore per me non ha importanza ma non ho capito per quale motivo sono finito qui a parlare del tempo di scarica del condensatore...

Devi scusarmi :roll: mi sono sbagliato su quale resistenza ti scalda, prendendo a testa bassa la R2.
~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Ripartiamo da capo.

Allora avrai una corrente di circa 148mA
quindi una potenza dissipata di circa 2.2W sulla resistenza R1.

questa ovvio che scalda, il suo scopo è limitare il picco di corrente istantanea che puoi avere alla messa in tensione del circuito, per protezione principalmente dei diodi alta tensione. Puoi guardare il datasheets dei tuoi diodi e portare il valore della resistenza più basso in modo da ottenere Vrete/IMax del diodo, (Vrete di picco 310V), abbassando la R1 riduci il valore della potenza dissipata e conseguentemente il calore.

Ho preso come esempio il datasheets del 1N4004, da una corrente di picco di 30A per 8.3mS (quindi quasi una intera semionda), si potrebbe tranquillamente mettere R1=30ohm che il picco di corrente sarebbe inferiore ad i 10A e la potenza dissipata si ridurrebbe a 0.7W.

Saluti.
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