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Alimentatore a caduta capacitiva

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 11 ott 2014, 16:19

SerTom ha scritto:..Prova solo ad immaginare cosa accade ad un filtro di rete se il condensatore degrada (riduce la sua capacità) e poi prova ad immaginare la stessa cosa quando usato come caduta ...
Capita la differenza ?

No, non l'ho capita: se si riduce la capacità accade che di pari passo si riduce anche la corrente.. allora?

Semmai i problemi possono insorgere se quel condensatore dovesse perdere l'isolamento ma se non è cinese e se è ben dimensionato..

A parte tutto, ritengo invece che un ruolo importante lo abbia la resistenza in serie che assolutamente non va omessa. Va calcolata in modo che su di essa cada una tensione molto più piccola di quella che cade sul condensatore (1/5-1/10) in modo che dissipi poca potenza, altrimenti non avrebbe senso la partizione capacitiva, tanto varrebbe fare una partizione solamente resistiva..che ovviamente si può anche fare se la corrente al carico è davvero bassa.

Però non deve assolutamente essere troppo piccola e quindi non si può rinunciare alla perdita di un po' di potenza: la sua presenza, che apparentemente potrebbe sembrare inutile, è invece importante all'accensione del circuito e quando capita che in rete vi è la presenza di disturbi impulsivi, quindi brevi e con fronti ripidi come ad esempio quelli generati da scariche dovute a commutazioni incerte di interruttori di potenza o ai contatti striscianti di motori (molto frequenti).

Quando in rete vi sono dei fronti ripidi significa che, anche se per brevi periodi, vi sono forti componenti ad alta frequenza per le quali la reattanza del condensatore può risultare molto bassa: qui subentra la resistenza che in quel frangente evita un aumento eccessivo della corrente che altrimenti, se non vi fosse, salirebbe alle stelle.

Quindi se quella resistenza manca o se è di valore troppo basso allora sì che quel circuito diventa pericoloso!
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[42] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentebrabus » 11 ott 2014, 17:20

Senza contare che, come diceva un luminare, nel mondo dell'industria contano tre cose: il costo, il costo e il costo. :mrgreen:
Alberto.
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[43] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 13 ott 2014, 10:22

brabus ha scritto:Sena contare che, come diceva un luminare, nel mondo dell'industria contano tre cose: il costo, il costo e il costo. :mrgreen:

:ok: ..e mi sa che Foto UtenteSerTom lo sa bene :-)
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[44] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 13 ott 2014, 18:48

BrunoValente ha scritto: ...No, non l'ho capita: se si riduce la capacità accade che di pari passo si riduce anche la corrente.. allora?...

Allora, dopo un po', quel circuito non sarà più in grado di alimentare il resto del dispositivo.... = GUASTO !
Mentre in un filtro ... non se ne accorge nessuno !

BrunoValente ha scritto: ... qui subentra la resistenza che in quel frangente evita un aumento eccessivo della corrente che altrimenti, se non vi fosse, salirebbe alle stelle. ...

Il problema non è solo che la corrente sale alle stelle ... è che quella corrente si "riversa" nel circuito successivo andando a stressare diodo e zener ... = altro rischio di GUASTO (sopratutto se la situazione è ripetitiva).

Ed è per questo che il solo COSTO (anche moltiplicato per 3 :D ) dei componenti non è la sola variabile.
Dipende da che prodotto si tratta ...ma se vuoi mantenere i clienti, al costo dei componenti devi aggiungere anche il costo di assistenza in caso di guasto.
E' anche per questo che evito quella soluzione.

Bye O_/ Ser.Tom
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[45] Re: Alimentatore a caduta capacitiva

Messaggioda Foto Utentemax1971 » 14 ott 2014, 9:31

SerTom ha scritto:Allora, dopo un po', quel circuito non sarà più in grado di alimentare il resto del dispositivo.... = GUASTO !
Mentre in un filtro ... non se ne accorge nessuno !


Mah...! Ma se l'alimentatore è ben dimensionato e bilanciato per lavorare pochissima quantità di corrente è molto raro al 99% che guasta!

SerTom ha scritto: ... è che quella corrente si "riversa" nel circuito successivo andando a stressare diodo e zener ... = altro rischio di GUASTO (sopratutto se la situazione è ripetitiva).
Ed è per questo che il solo COSTO...


A monte del circuito un fusibile fa risparmiare costi e assistenza!
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