E' vero io ho parlato di motore brushless a magneti permanenti per il semplice fatto che si tratta di una macchina che ha un comportamento diverso rispetto per esempio a una macchina asincrona. Come ho già detto non spendo corrente per magnetizzarla e quindi mi permette una maggiore libertà nella scelta del traferro.
StefanoSunda ha scritto: Un traferro troppo piccolo dà luogo a un funzionamento rumoroso a carico, dovuto alle variazioni del flusso di dispersione, attraverso le punte dei denti dello statore e del rotore.
Questo non lo sapevo io pensavo che il limite inferiore allo spessore del traferro in una macchina asincrona fosse dovuto semplicemente a esigenze di tipo meccanico e di raffreddamento, quindi grazie per il chiarimento.
Insomma ci sarebbe da fare un discorso anche sulla macchina asincrona ma sarebbe ancora diverso rispetto al caso del brushless.
demos81 ha scritto:Si ma coppie di poli di sezione inferiore alla macchina di partenza..
scommetto che tutto sto ragionamento lo ha fatto alla lavagna o senza buttar giù numeri.. perché? beh perché quando si fa la prova di dimensionamento di una macchina è come risolvere un sistema dove le variabili son più delle equazioni quindi ragionando a mente libera è facile aggiungendo qualche ipotesi al momento giusto andare a parare dove si vuole.
Hai ragione, ma buttare giù numeri attendibili va ben oltre le mie capacità. E' vero ho tanti gradi di libertà, ma supponendo di aver fissato tutte le variabili (e sono veramente parecchie) dovrei avvalermi di un simulatore (se qualcuno conosce qualcosa di adatto batta un colpo). Fare lo studio di una macchina andando a considerare solo le prime armoniche, andando a trascurare cosa fanno gli avvolgimenti di testata, andando a trascurare le correnti parassite indotte nei lamierini.... risulterebbe troppo approsimativo, potrei giungere a risultati che rasentano la fantasia.
demos81 ha scritto:Vero che non hai corrente magnetizzante ma l'induzione che ottieni dai magneti che hai è sempre e comunque condizionata dal circuito magnetico, il cui tallone di Achille è e rimane sempre il traferro.
Secondo me il punto della questione è proprio questo se io aumento il traferro posso decidere di aumentare anche lo spessore dei magneti per controbilanciare l'aumento di riluttanza del mio circuito magnetico.
Però a sto punto mi viene un altro dubbio, anche le induttanze disperse potrebbero aumentare.... flussi che prima andavano ad attraversare il rotore ora non lo fanno più a causa dell'aumento del traferro ... Ho detto una cazzata?
Comunque mi avete fatto capire che l'argomento è molto più vasto e complesso di quanto potessi immaginare.

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