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Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[21] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 3 nov 2014, 13:17

L' impianto non sembrerebbe fatto male, forse un po' al risparmio..
Se l' anno scorso andava bene potrebbe esserci qualcosa che non va, altrimenti si potrebbe cercare di migliorare le regolazioni, che magari il vecchio proprietario ha alterato.
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[22] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto Utentespivo » 3 nov 2014, 13:24

WALTERmwp ha scritto: ... nell'impianto di riscaldamento credo non ci dovrebbe essere miscelazione perché è un circuito chiuso che verrebbe alimentato con l'integrazione di acqua fredda (automaticamente o manualmente) solo a seguito della presenza di una perdita nel circuito stesso (calo di pressione).


si vede la valvola miscelatrice nella foto dei collettori, e miscela l'acqua calda dell'andata del riscaldamento con quella del ritorno.

L'impianto non è fatto male, bisogna solo tararlo.
Certamente una caldaia a condensazione ci starebbe bene ma non è indispensabile.
Magari se parli con un tecnico visto che l'impianto ha qualche anno vedi di fare un lavaggio.

TizianoLappa ha scritto:Comunque devi considerare che il numero delle valvole non corrisponde, probabilmente, al numero delle stanze servite dal riscaldamento.

Per ogni circuito posi di solito circa 60 /70 ml di tubo che dovrebbero coprire circa 8-10 mq

Ciao Ivo
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[23] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 nov 2014, 13:48

La mia "ciofeca" è riferita alla termoregolazione, che però è conseguenza del tipo di impianto installato, al risparmio. Stabilire che l'impianto è fatto bene da una foto mi pare avventato. Foto Utentelorenz75 non ho capito quali siano le tue esigenze.
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[24] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 3 nov 2014, 14:56

Mi pare che le esigenze di Foto Utentelorenz75, se non erro, siano sempre quelle indicate nel Post [1], ovvero riuscire a raggiungere una migliore distribuzione del calore nell'appartamento considerato l'attuale sbilanciamento tra un locale e l'altro.

Al netto delle considerazioni che sono state espresse, pertinenti o meno, mi pare che l'OP chieda suggerimenti e consigli sulle modalità d'intervento.
Rimane il fatto che, come gli è stato indicato, l'approccio migliore è quello di consentire ad un "termotecnico" d'eseguire un sopralluogo; nel corso di questo e poi eventualmente a seguito dello stesso penso che @lorenz75 potrebbe trovare parziale soluzione, se non completa soluzione all'inconveniente.

Per quel poco che posso scrivere bisogna tenere presente che l'inerzia (anche questo è già stato scritto) in questi impianti è significativa quindi, quando si interviene apportando delle variazioni, come ad esempio la eventuale strozzatura di una valvola, queste dovrebbero essere contenute ed i tempi di "osservazione" relativamente "lunghi".

Provando a fare un riepilogo che non ordina comunque per priorità, escludendo al momento modifiche di qual si voglia genere all'impianto, puoi agire su:
ì) massima temperatura di mandata,
ii) curva di regolazione della temperatura di mandata (se c'è, è quella in funzione della temperatura esterna),
iii) tempi (fasce orarie) nel corso delle quali lasciare in funzione il riscaldamento,
iv) riduzione (o incremento) della portata dell'acqua, in alcuni rami, tramite valvole,
v) eventuali altri parametri accessibili tramite la configurazione dell'elettronica di controllo della caldaia.

Saluti
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[25] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto Utentelorenz75 » 3 nov 2014, 15:26

Rieccomi, caspita mi dispiace aver generato tutto questo polverone !
Grazie a tutti quelli che hanno contribuito.
L'anno scorso purtroppo non so come funzionasse l'impianto, ho provato a contattare il vecchio proprietario ma qui sono un po' in difficoltà visto che è praticamente sparito.
Ho verificato meglio la caldaia ed il modello è Luna In 240 Fi, il manuale dovrebbe essere questo:

http://www.baxi.it/docs/luna3_comfort_inht_in_0512.pdf

Si parla in effetti di una sonda opzionale, magari provo a sentire direttamente Baxi.
Per quel che riguarda il bagno, si, c'è un termostato che dovrebbe servire per regolare la temperatura dello scaldasalviette.
Alla fine quello che ho fatto finora è:

    Abbassare la temperatura di mandata a 40 gradi (al posto dei 50 impostati)
    Aumentare la finestra di utilizzo del riscaldamenteo durante il giorno
    Diminuire il delta di temperatura tra giorno e notte (20 giorno, 19.3 di notte)

Quello che NON ho fatto è:

    Strozzare il flusso alla stanza che non mi serve riscaldare (studio)
    Verificare la presenza della sonda (come faccio?)

Grazie
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[26] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto Utentespivo » 3 nov 2014, 15:36

ciao ancora,
mi è venuta in mente una cosa:
se quando Foto Utentelorenz75 ha comprato l'appartamento gli hanno lasciato la dichiarazione di conformità dell'impianto idraulico, al suo interno dovrebbe trovare il progetto dell'impianto di riscaldamento con il disegno dei circuiti e la distribuzione del collettore.

PS

La soda esterna è una scatoletta cm 10x10 montata ovviamente all'esterno di solito su una parete a nord, ma per il tuo impianto non è indispensabile visto che ha il termostato ambiente.
Ricorda che variando la temperatura di mandata alla caldaia non vari quella del pavimento che va tarata dalla valvola miscelatrice, attento a non esagerare.
Hai fatto bene a diminuire lo sbalzo termico tra giorno e notte.
Purtroppo se non trovi il progetto dell'impianto per tarare le varie zone l'unica soluzione è chiudere tutti i circuiti e aprirne uno alla volta per capire dove irradia, ricordando che ogni circuito può riscaldare più ambienti e ogni ambiente può avere più circuiti, inoltre data l'inerzia termica di tale impianto ci vogliono ore prima di sentire la differenza di temperatura tra le varie zone, Auguri :shock:


ciao Ivo
Ultima modifica di Foto Utentespivo il 3 nov 2014, 15:40, modificato 1 volta in totale.
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[27] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteJAndrea » 3 nov 2014, 15:39

Vista la presenza di un terminale su un circuito ad alta temperatura io ti consiglierei di lasciare la temperatura di mandata a 50°C.
La temperatura che si potrebbe ritoccare è quella sulla valvola termostatica miscelatrice casomai.
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[28] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 3 nov 2014, 16:10

spivo ha scritto:La soda esterna è una scatoletta cm 10x10 montata ovviamente all'esterno di solito su una parete a nord, ma per il tuo impianto non è indispensabile visto che ha il termostato ambiente.
... non è indispensabile ma è necessaria se vuoi utilizzare una funzione importante come quella che appunto prevede un adattamento della temperatura di mandata in funzione di quella esterna.

lorenz75 ha scritto:Si parla in effetti di una sonda opzionale, magari provo a sentire direttamente Baxi.
... in quel documento trovi il riferimento a pagina 7: "Gestione elettronica della regolazione climatica di impianti a “temperatura scorrevole”. Nel caso in cui la sonda esterna (optional) sia collegata, la scheda elettronica provvede ad impostare in modo automatico la curva climatica corretta, in funzione della temperatura esterna e della temperatura ambiente rilevate.", mentre in questo (ammesso che sia il riferimento univoco per la tua caldaia), a pagina 24, la figura 12 evidenzia i morsetti di collegamento della sonda esterna.
Se vuoi andare a "curiosare" fai molta attenzione e non toccare nulla, a meno che tu sappia quel che stai facendo; limitati quindi ad un rilevamento "visivo".

Saluti
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[29] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto Utentespivo » 3 nov 2014, 17:36

WALTERmwp ha scritto:
spivo ha scritto:La soda esterna è una scatoletta cm 10x10 montata ovviamente all'esterno di solito su una parete a nord, ma per il tuo impianto non è indispensabile visto che ha il termostato ambiente.
... non è indispensabile ma è necessaria se vuoi utilizzare una funzione importante come quella che appunto prevede un adattamento della temperatura di mandata in funzione di quella esterna.


Ciao WALTERmwp, scusa se insisto, ma se la caldaia non è a condensazione non credo sia in grado di modulare la potenza.
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[30] Re: Riscaldamento a pavimento... Questo sconosciuto?!

Messaggioda Foto UtenteMike » 3 nov 2014, 17:43

Non basta la sonda opzionale ma anche che la centralina sia idonea a regolare l'impianto a temperatura scorrevole, ma soprattutto gestire l'alta termperatura quando viene richiesta dai termoarredi. Come ti è stato suggerito NON abbassare la temperatura di mandata altrimenti i termoarredi non scaldano una cippa.
Da quello che ho compreso hai dei problemi di equilibratura dei circuiti, se, e ribadisco se, è stato realizzato bene è solo da tarare opportunamente ma non puoi farlo tu a sentimento, va recuperato il progetto dove sono riportate le portate e i circuiti e di conseguenza l'idraulico che ha fatto il lavoro visto che è sua responsabilità.
Una volta tarato come da progetto verifica se hai raggiunto un comfort ottimale ed eventualmente dai le indicazioni all'idraulico per modulare i circuiti che ti interessano in funzione del troppo caldo o troppo freddo. Ovviamente data l'alta inerzia non è una cosa che si fa in una giornata ma in più interventi nel tempo, fino a quando raggiungi il livello ottimale e poi non lo tocchi più per sempre.
La cosa migliore è quella di eliminare i termostati per i circuiti a pavimento, tenere solo quello per i termoarredi, mettere la sonda esterna e relativa programmazione della curva in funzione della fascia climatica, installare una pompa a portata variabile comandata dalla caldaia per tutti i circuiti, programmare le fasce orarie 6-21 temperatura comfort (18°C) 21-6 temperatura ridotta (16°C), rendere indipendenti i termoarredi con azionamento pompa dedicata dai termostati e relativo consenso alla caldaia per andare ad alta temperatura. Tutte modifiche che ti consiglio di valutare con un termotecnico.
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