Sicurezza automazione pompa sommersa
29 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Si lo so che me sarebbe bastato uno SPST ma vorrei scollegare sia meutro che fase e quindi mi serve o un DPST o due SPST. Ho messo due SPST solo perché li ho gia disponibili, come tutto ciò che ho inserito nello schema, per questo sto chiedendo se possono esserci migliorie e problemi relativi al sensore in questo schema.
0
voti
Restando valido quanto scritto in precedenza, il fatto di non utilizzare un doppio contatto per impiegare quanto si ha già in "casa" non mi pare una valida motivazione, per quanto comprensibile (pilotando l'utenza con un teleruttore andresti a "tagliare" sia fase che neutro).
Inoltre, per quale motivo utilizzi due NPN invece di uno solo, è forse una questione di corrente di eccitazione della bobina ?
Mi sembra solo una complicazione.
In difetto del posizionamento di un "minimo livello" va bene la temporizzazione; conservando questa valuterei comunque la possibilità di impiegare un galleggiante; potrebbe essere "ancorato" ad una estremità di un'asta, non troppo lunga, infilata e fissata alla parete verticale nel pozzetto.
Il galleggiante può fare il suo onesto lavoro anche se non è inserito in un tubo di calma; hai un microcontrollore a disposizione quindi, nel momento in cui rilevi la prima variazione di stato del segnale "filtri" la sua interpretazione con una isteresi temporale.
Valuta tu.
Saluti
p.s.
Inoltre, per quale motivo utilizzi due NPN invece di uno solo, è forse una questione di corrente di eccitazione della bobina ?
Mi sembra solo una complicazione.
In difetto del posizionamento di un "minimo livello" va bene la temporizzazione; conservando questa valuterei comunque la possibilità di impiegare un galleggiante; potrebbe essere "ancorato" ad una estremità di un'asta, non troppo lunga, infilata e fissata alla parete verticale nel pozzetto.
Il galleggiante può fare il suo onesto lavoro anche se non è inserito in un tubo di calma; hai un microcontrollore a disposizione quindi, nel momento in cui rilevi la prima variazione di stato del segnale "filtri" la sua interpretazione con una isteresi temporale.
Valuta tu.
Saluti
p.s.
... le risposte, chi le fornisce, a prescindere dal contenuto, lo fa se vuole e o quando gli è possibile; le sollecitazioni, per quanto garbate, non sono comunque gradite.Gigis ha scritto:Nessun commento sullo schema elettrico?
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8986
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
Ho sbagliato schema inserendo due npn invece di uno hai ragione.
Mi è venuta una curiosità, premesso che l'opzione del galleggiante è la migliore, se "isolassi" il sensore conduttivo dal controllo tramite relè DPST NC o due pnp (quale dei due sarebbe migliore?) prima di avviare la pompa (qualche secondo prima) migliorerebbe la situazione?
Mi è venuta una curiosità, premesso che l'opzione del galleggiante è la migliore, se "isolassi" il sensore conduttivo dal controllo tramite relè DPST NC o due pnp (quale dei due sarebbe migliore?) prima di avviare la pompa (qualche secondo prima) migliorerebbe la situazione?
0
voti
Mi lascia perplesso l'uso di quel tipo di sensori per azionare una pompa di sollevamento delle acque piovane.
Insomma, stiamo parlando di acqua sporca; ho una mezza idea che dopo un po' sui sensori si formerà una patina rendendoli inefficaci.
Insomma, stiamo parlando di acqua sporca; ho una mezza idea che dopo un po' sui sensori si formerà una patina rendendoli inefficaci.
0
voti
WALTERmwp ha scritto:Se il tuo sensore conduttivo è quello immerso nell'acqua dello schema del Post [18] la risposta, da parte mia, è: no.
Saluti
Perdona la mia ignoranza, perché non cambia nulla se il sensore viene scollegato dal circuito? Viene ancora a crearsi un contatto se il sensore con i suoi cavi è isolato e sigillato? I cavi della pompa e la pompa stessa sarebbero sottoposti al passaggio della corrente di rete solo dopo aver scollegato il sensore dal circuito di controllo.
P.S. È solo una mia curiosità perché adotterò il galleggiante come consigliato.
0
voti
... non è il caso, ognuno di noi ha le proprie carenze.Gigis ha scritto:Perdona la mia ignoranza
Io ti scrivo la mia considerazione; penso non sia errata ma nel caso qualcuno potrà rettificare.
Non credo di avere interpretato male il tuo precedente Post ovvero quando riceveresti il segnale dal sensore, prima di attivare la pompa, andresti ad "aprire" i fili di collegamento tra il microcontrollore e il sensore stesso.
Dovesse essere così, non cambia comunque nulla rispetto a quanto scritto in precedenza perché l'isolamento non deve essere garantito solo in un certo periodo, e per di più da uno stato di gestione dell'utenza (che non offre alcuna garanzia).
Il doppio isolamento deve essere un dato di fatto e indipendente dalla condizione "statica" e da quella "dinamica".
Saluti
p.s.
a prescindere, non so se il micro e il sensore gradirebbero un "trattamento" del genere.
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8986
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
Capito. Quindi anche se il sensore e la pompa fossero collegati uno alla volta non cambierebbe nulla.
29 messaggi
• Pagina 3 di 3 • 1, 2, 3
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 14 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


