Ciao ragazzi...
Con sistemi non da professionista elettronico...
vorrei sapere se è possibile "taroccare" i dai di temperatura inviati da una termocoppia ad una scheda elettronica di una caldaia.
O meglio... ad intervalli da stabilire (e casomai come???) è possibile far credere alla scheda che la temperatura sia scesa???
Funzionamento caldaia con Termocoppia
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
[2] Re: Termocoppia
Ciao
tgsimo, premesso che non capisco, almeno io, qual è il contesto, anche se me lo posso immaginare, prova ad essere un "pochino" più esaustivo nella esposizione.
Comunque una termocoppia non "invia dati".
Se la termocoppia è "collegata" ad una scheda predisposta per rilevare le variazioni di potenziale elettrico, "Con sistemi non da professionista elettronico", ma anche con altri poco ortodossi, rischi di danneggiare l'elettronica di controllo.
Mi sembra manchi qualche informazione, mi sembra.
Riscrivo, se magari spieghi qual è la situazione qualcuno forse potrebbe provare ad immaginare una soluzione differente rispetto ad un "taroccamento".
In ogni caso considera che sulla strumentazione di una caldaia è vivamente sconsigliato eseguire "esperimenti", a meno che uno sappia quel che va a fare ( ... non mi pare si ricada in questo caso) quindi, attenzione !
Saluti
Comunque una termocoppia non "invia dati".
Se la termocoppia è "collegata" ad una scheda predisposta per rilevare le variazioni di potenziale elettrico, "Con sistemi non da professionista elettronico", ma anche con altri poco ortodossi, rischi di danneggiare l'elettronica di controllo.
... appunto come ?tgsimo ha scritto:O meglio... ad intervalli da stabilire (e casomai come???)
... in base a quale criterio ?tgsimo ha scritto:è possibile far credere alla scheda che la temperatura sia scesa???
Mi sembra manchi qualche informazione, mi sembra.
Riscrivo, se magari spieghi qual è la situazione qualcuno forse potrebbe provare ad immaginare una soluzione differente rispetto ad un "taroccamento".
In ogni caso considera che sulla strumentazione di una caldaia è vivamente sconsigliato eseguire "esperimenti", a meno che uno sappia quel che va a fare ( ... non mi pare si ricada in questo caso) quindi, attenzione !
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8981
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
[3] Re: Termocoppia
Grazie per la tempestiva risposta... ed illustro la situazione.
Si tratta di una caldaia a pellet che tramite una valvola a 3 vie devia il flusso di acqua calda o al riscaldamento o ad un accumulatore per acqua calda sanitaria: quest'ultimo ha la precedenza.
Una pecca di questi dispositivi, sta nel fatto che prima dello spegnimento (il riavvio è "piuttosto lungo e dispendioso") non vi è una verifica della temperatura dell'acqua calda sanitaria... il risultato è che talvolta questa si debba riaccendere "subito" dopo lo spegnimento.
Il boiler di accumulo ha una termocoppia che entra nella scheda della caldaia, la quale si può impostare con una soglia minima (dalla quale avviene il reintegro) e una soglia massima (dalla quale la caldaia si spegne o torna a fare il riscaldamento).
Avrei bisogno che ogni tanto la caldaia "pensasse" che il bollitore si sia raffreddato per "mettere in opera" la funzione di reintegro della temperatura.
Spero di essere stato chiaro...
Ciao e grazie
Si tratta di una caldaia a pellet che tramite una valvola a 3 vie devia il flusso di acqua calda o al riscaldamento o ad un accumulatore per acqua calda sanitaria: quest'ultimo ha la precedenza.
Una pecca di questi dispositivi, sta nel fatto che prima dello spegnimento (il riavvio è "piuttosto lungo e dispendioso") non vi è una verifica della temperatura dell'acqua calda sanitaria... il risultato è che talvolta questa si debba riaccendere "subito" dopo lo spegnimento.
Il boiler di accumulo ha una termocoppia che entra nella scheda della caldaia, la quale si può impostare con una soglia minima (dalla quale avviene il reintegro) e una soglia massima (dalla quale la caldaia si spegne o torna a fare il riscaldamento).
Avrei bisogno che ogni tanto la caldaia "pensasse" che il bollitore si sia raffreddato per "mettere in opera" la funzione di reintegro della temperatura.
Spero di essere stato chiaro...
Ciao e grazie
0
voti
[4] Re: Termocoppia
... paleso la mia ignoranza ma lo "spegnimento" è associato ad un orario prestabilito ?tgsimo ha scritto:Una pecca di questi dispositivi, sta nel fatto che prima dello spegnimento (il riavvio è "piuttosto lungo e dispendioso") non vi è una verifica della temperatura dell'acqua calda sanitaria... il risultato è che talvolta questa si debba riaccendere "subito" dopo lo spegnimento.
Questo orario identifica la "fine" di una fascia oraria ?
... questo solo nel caso in cui c'è una richiesta di acqua calda sanitaria (presumo che invece il servizio di riscaldamento venga garantito solo all'inizio della successiva fascia oraria) ?tgsimo ha scritto:... il risultato è che talvolta questa si debba riaccendere "subito" dopo lo spegnimento.
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8981
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
[5] Re: Termocoppia
WALTERmwp ha scritto:Saluti
Grazie ancora,
lo spegnimento e la riaccensione (come qualsiasi caldaia), è regolato da un cronotermostato, quindi autonomamente a determinati orari stabiliti, o alla richiesta/raggiungimento di una temperatura questa "lavora"...
Durante tutto il "periodo" di riscaldamento domestico, se necessario il reintegro di acqua sanitaria, questo avviene con precedenza, per poi tornare al riscaldamento domestico...
Un esempio assurdo è quando il riscaldamento cessa alle ore 22.00 (orario stabilito) e poi per lavarsi i denti alle 22.30 se il bollitore è alla temperatura prossima al ripristino (es. 46°), avviene una nuova accensione (es. quanto tocca i 45°)per riportarlo alla temperatura richiesta (es. 60°)... il fatto di portare il riscaldamento attivo fino alle 22.30 "non vale" per fatti analoghi in altri "periodi" della giornata.
0
voti
[6] Re: Termocoppia
Se non fraintendo, il comportamento da te accennato è simile a quello di altre caldaie che producono per il riscaldamento e per il sanitario privilegiando questo in presenza di una contemporanea richiesta.
Non credo ci sia molto da fare, ma qualcun altro forse potrebbe riportare altre esperienze.
Forse, ammesso tu possa intervenire, ma penso di si, una ottimizzazione potrebbe consistere nell'aumentare il valore (incrementarlo) di minima al di sotto della quale viene riavviata la caldaia (bollitore) ma non ti risolverebbe l'inconveniente che hai descritto.
Migliorare la coibentazione del condensatore, se c'è margine per farlo, è sempre una buona cosa.
Altro non saprei.
Il fatto è che comunque l'attivazione è condizionata dall'esito della comparazione tra il valore di temperatura e una costante (soglia).
Ammesso non sia fondamentale avere l'acqua caldissima per "lavarsi i denti" si potrebbero valutare (pensare) le modifiche dei riferimenti.
L'intervento, previa verifica della fattibilità e dei margini di manovra, potrebbe consistere nel mettere a disposizione della scheda di controllo, in automatico dopo una determinata ora, un altro valore di temperatura (... seguendo quello che ipotizzavi) o un'altra soglia di minima.
In corrispondenza di un altro riferimento temporale verrebbero ripristinate, sempre in automatico, le condizioni di "normale funzionamento".
Quindi o commuti la fonte della "variabile di processo" o la sua soglia.
Saluti
Non credo ci sia molto da fare, ma qualcun altro forse potrebbe riportare altre esperienze.
Forse, ammesso tu possa intervenire, ma penso di si, una ottimizzazione potrebbe consistere nell'aumentare il valore (incrementarlo) di minima al di sotto della quale viene riavviata la caldaia (bollitore) ma non ti risolverebbe l'inconveniente che hai descritto.
Migliorare la coibentazione del condensatore, se c'è margine per farlo, è sempre una buona cosa.
Altro non saprei.
Il fatto è che comunque l'attivazione è condizionata dall'esito della comparazione tra il valore di temperatura e una costante (soglia).
Ammesso non sia fondamentale avere l'acqua caldissima per "lavarsi i denti" si potrebbero valutare (pensare) le modifiche dei riferimenti.
L'intervento, previa verifica della fattibilità e dei margini di manovra, potrebbe consistere nel mettere a disposizione della scheda di controllo, in automatico dopo una determinata ora, un altro valore di temperatura (... seguendo quello che ipotizzavi) o un'altra soglia di minima.
In corrispondenza di un altro riferimento temporale verrebbero ripristinate, sempre in automatico, le condizioni di "normale funzionamento".
Quindi o commuti la fonte della "variabile di processo" o la sua soglia.
Saluti
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8981
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
0
voti
[7] Re: Termocoppia
WALTERmwp ha scritto:Forse, ammesso tu possa intervenire, ma penso di si, una ottimizzazione potrebbe consistere nell'aumentare il valore (incrementarlo) di minima al di sotto della quale viene riavviata la caldaia (bollitore) ma non ti risolverebbe l'inconveniente che hai descritto.
Si, posso intervenire... ma non risolve il "problema"
WALTERmwp ha scritto:Migliorare la coibentazione del condensatore, se c'è margine per farlo, è sempre una buona cosa.
Tutto già d hoc... ma ininfluente al fine di risolvere il "problema"
WALTERmwp ha scritto:Ammesso non sia fondamentale avere l'acqua caldissima per "lavarsi i denti" si potrebbero valutare (pensare) le modifiche dei riferimenti.
Assolutamente non fondamentale
WALTERmwp ha scritto:Quindi o commuti la fonte della "variabile di processo" o la sua soglia.
In realtà, per ottimizzare il funzionamento, il processo dovrebbe avvenire in questo modo:
- verifica della temperatura bollitore e ripristino totale dello stesso prima di un qualsiasi spegnimento della caldaia (sarebbe la cosa più intelligente ma la scheda non credo proprio lo permetta altrimenti qualcuno ci avrebbe pensato)
- far credere alla scheda che la temperatura del bollitore sia scesa, magari ad intervalli di 1 ora, alla sola condizione che questa sia accesa con la funzione di riscaldamento (altrimenti vi saranno le solite ulteriori accensioni)
0
voti
... la soluzione ricadrebbe sempre nel vincolo esistente ovvero che il ripristino del condensatore avviene in funzione dell'esito della comparazione tra un valore di temperatura ed una soglia; a questo andresti ad aggiungere un condizionamento in funzione dell'ora.tgsimo ha scritto:- far credere alla scheda che la temperatura del bollitore sia scesa, magari ad intervalli di 1 ora, alla sola condizione che questa sia accesa con la funzione di riscaldamento (altrimenti vi saranno le solite ulteriori accensioni)
Sono interventi fattibili su un sistema "aperto" ma forse non praticabili su un prodotto commercializzato per funzionare nel modo da te descritto.
Hai provato a chiedere informazioni al rivenditore o al produttore stesso ?
Saluti
p.s.
forse più che "falsare" il valore della temperatura potrebbe essere interessante una funzione che, dipendentemente dal tempo che manca allo spegnimento, riducesse la distanza tra la soglia massima e quella minima alzando questa in modo progressivo all'avvicinamento appunto dell'ora di disattivazione.
W - U.H.F.
-

WALTERmwp
30,2k 4 8 13 - G.Master EY

- Messaggi: 8981
- Iscritto il: 17 lug 2010, 18:42
- Località: le 4 del mattino
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)