Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Relazione tecnica

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

0
voti

[1] Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 20:28

Salve ragazzi sono installatore qualificato sono stato incarricato da un architetto per fare un sopralluogo di un e relazione tecnica di un impianto elettrico in un capanonne adibito a pacchi di carta o notato tante cose che ritengo non a norma tipo tubazione esterna fissata con ferma tubo metallici assenza di raccordi cassetta tubo ecc... inoltre entrando negli uffici impianto e realizzato con canaletta a 30 cm da pavimento ( e a norma ? ) e prese con cavi da 4 mmq eG/V da 1,5 mmq che non e sicuramente a norma posso scrivere tutte queste anomalie nella relazione ?????
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[2] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 nov 2014, 20:41

pesca1978 ha scritto:tante cose che ritengo non a norma tipo tubazione esterna fissata con ferma tubo metallici

qualche collega, ha sopperito a questa assurda pratica ( :^o ) collegando i collari metallici a terra, l'ho visto davvero, giuro!

poi mi spieghi (se ti va) perché pensi che non sia "a norma" e soprattutto mi dici di quale norma parli

pesca1978 ha scritto:assenza di raccordi cassetta tubo

che ambiente è? che grado IP sarebbe richiesto? è rispettato?

pesca1978 ha scritto:entrando negli uffici impianto e realizzato con canaletta a 30 cm da pavimento ( e a norma ? )

sarà forse brutto da vedere (e sottolineo forse), ma perché non dovrebbe essere "a norma"?

pesca1978 ha scritto:prese con cavi da 4 mmq eG/V da 1,5 mmq che non e sicuramente a norma

già, certo... "non è a norma" :!:

pesca1978 ha scritto:posso scrivere tutte queste anomalie nella relazione ?

quali anomalie? io ti consiglierei di non farlo, poi fai un po' tu

se lo fai, mi raccomando: specifica per bene la "norma" a cui ti stai riferendo (!) e i vari capitoli/paragrafi

saluti

edit: suppongo sia una relazione volta a valutare lo stato di fatto dell'impianto, ora, in base al tipo di ambiente/luogo ci saranno diverse valutazioni da fare,
un'installazione può rispettare le norme tecniche del CEI, ma essere tuttavia "migliorabile",
può non essere "usuale" ed essere indipendentemente e comunque "a norma",
inoltre lascia perdere alcuni luoghi comuni (perché ad esempio non sarebbe a norma una presa cablata con cordine da 1,5 mm^2 ?) e valuta secondo il caso specifico (coordinamento protezioni)
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

0
voti

[3] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 20:47

scusami tanto i fissatubo in metallo sono a norma ?
tubazione esterna senza raccorderia e a norma ?
si tratta di un locale dove producono carta e sacchetti
la canaletta dove si puo accedere in modo semplice al suo interno cioe a contato con cavi elettrici e a norma ?
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[4] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 20:51

devo solo relazionere dici il coordinamento e basta ?
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[5] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 nov 2014, 20:57

pesca1978 ha scritto:scusami tanto i fissatubo in metallo sono a norma ?

hai ragione è una stupidaggine assurda, concordo! con lo stesso prezzo infatti ti viene il triplo di "OBO",
ma non c'entra nulla la norma, e non vedo perché non dovrebbe essere una soluzione perfettamente a norma

pesca1978 ha scritto:tubazione esterna senza raccorderia e a norma ?

hanno usato la gomma passacavi della cassetta? l' IP4X è rispettato? perché allora dici che non è a norma?
non mi dirai che ci vuole l'IP65 perché... è meglio!?

pesca1978 ha scritto:si tratta di un locale dove producono carta e sacchetti

sarà al più un luogo a maggior rischio in caso di incendio

pesca1978 ha scritto:la canaletta dove si puo accedere in modo semplice al suo interno cioe a contato con cavi elettrici e a norma ?

è senza coperchio?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

1
voti

[6] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto UtenteMike » 26 nov 2014, 21:08

Foto Utentepesca1978ma di cosa stiamo parlando? Sei stato incaricato per cosa?
a) Una valutazione sommaria dello stato degli impianti per poi redigere un preventivo?
b) Una verifica sullo stato di fatto degli impianti per redigere un progetto di adeguamento?
c) Una verifica sullo stato di fatto degli impianti per redigere una DIRI?

Se il capannone ha una potenza superiore a 6 kW e/o una superficie superiore a 200 mq e/o è un ambiente soggetto a normativa specifica, ti puoi occupare solo del punto a), almeno che non ti fai affiancare da un professionista iscritto all'albo e competente nella progettazione di impianti elettrici.

Venendo al tuo quesito, per fare una verifica è necessario conoscere le norme tecniche, altrimenti su cosa basi la tua verifica? Sull'estetica impiantistica? La guida CEI 64-14 ti fornisce tutte le indicazioni per condurre una verifica all'impianto elettrico.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[7] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 22:32

Sono stato incarricato da un architetto che a sua volta e stato incarricato dal tribunale perche in questo capannone c'e stato un allagamneto il quale la causa di tutto sono stati dei lavori fatti male dal comune e fino a qui tutto comprensivo. il proprietario dell'azienda a preventivato dei danni nel quale c'e pure l'impianto elettrico dicendo che con allagamneto di circa 1 mt d'acqua si sia guastato tutto l'impianto e per ripristare il tutto a speso una cifra io devo valutare se effettivamente il tutto e possibile da premettere che non vedo nulla sostituito partendo dalle prese fino agli interruttori mgt differenziali del quadro volevo un consiglio su come impostare una relazione tecnica
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[8] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 22:33

RELAZIONE TECNICA
Il sottoscritto SAMMARCO ANGELO titolare o legale rappresentante dell'impresa
**.******* DI SAMMARCO ANGELO operante nel settore Impiantistico con
sede in VIA ******** ********* N. *** Comune Palermo (prov.PA) tel.
347******* Partita IVA 06*********
iscritta nel registro delle imprese (D.P.R. 7/12/1995, n. 581) della Camera C.I.A.A.
di Palermo n. ******
iscritta all'albo Provinciale delle imprese artigiane (l. 8/8/1985, n. 443) di Palermo
In qualità di tecnico asseverante sotto le proprie personali responsabilità e consapevole delle sanzioni penali previste per dichiarazioni mendaci, così come stabilito dall'art. 19, comma 6 della legge 7 agosto 1990 n. 241 e s.m.i.
DICHIARA , che L’impianto elettrico in oggetto, relativo ad un capannone adibito ad uso industriale, con insediamento di tipo artigianale , alimentato dalla rete di distribuzione pubblica in bassa tensione ( ENEL ) e quindi privo di cabina propria.
che l'impianto è stato realizzato con le seguenti caratteristiche :
Contatore Enel trifase con neutro, frequenza nominale 50hz sistema di distribuzione del tipo TT impianto , l’impianto e realizzato tramite tubazione esterna ,gli uffici sono realizzati tramite canaletta , La protezione contro i contatti indiretti è attuata mediante la tecnica dell’interruzione automatica dell’alimentazione, ottenuta dal coordinamento tra l’impianto di terra e le protezioni differenziali predisposta nel quadro elettrico generale .I dispositivi di protezione automatica, finalizzati alla protezione degli individui e delle linee elettriche, comunemente noti come salvavita; l’intervento automatico di tali dispositivi avviene quando si rileva una dispersione di corrente elettrica a partire dai 30 mA; la maggior parte delle dispersioni di tal genere, sono quasi sempre dovute all’invecchiamento e/o usura dei più comuni macchinari o infiltrazioni d’acqua a contatto con parti elettriche sotto tensione; il salvavita, o differenziale, lavora in simbiosi con l’impianto di terra, che scarica al suolo le dispersioni di corrente; istantaneamente alla percezione della dispersione, il differenziale realizza la discontinuità, e quindi la disalimentazione elettrica della linea sulla quale si trova. I dispositivi automatici di protezione delle linee elettriche, magnetici e termici, intervengono quando è messa a rischio l’integrità delle stesse linee. Infine avendo controllato con appositi strumenti il coordinamento e il funzionamento dei differenziali con esito positivo ritengo che l’impianto in questione , pur essendo vecchio con installati interruttori differenziali vecchi con etichetta illeggibile ma funzionanti sia ai limiti di norma . Si consiglia la verifica periodica dell’impianto di messa a terra.
Ultima modifica di Foto Utenteattilio il 26 nov 2014, 22:50, modificato 2 volte in totale.
Motivazione: ho tolto i dati "sensibili" della tua ditta, non credo serva a nessuno conoscerli
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[9] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utentepesca1978 » 26 nov 2014, 23:02

ditemi se va bene cosi
Avatar utente
Foto Utentepesca1978
1 2
 
Messaggi: 39
Iscritto il: 29 mag 2014, 20:29

0
voti

[10] Re: Relazione tecnica

Messaggioda Foto Utenteattilio » 26 nov 2014, 23:13

secondo me (per quello che ho capito) dovresti limitarti ad esporre la situazione in essere,
non vedo utilità/necessità di illustrare nella relazione come funzioni un differenziale o da cosa possa dipendere un suo intervento

a mio avviso (sempre che abbia capito lo scopo della relazione), dovresti descrivere lo stato di fatto,
sottolineando eventuali carenze, ma stando attento a non esprimere il concetto di "non a norma" se non hai ben chiaro (con riferimenti alla norma stessa) cosa realmente non lo sia

in alternativa, non sapendo quanto tu debba entrare nel merito delle cose (ad esempio non sappiamo se di questo impianto esista un progetto o una dichiarazione di conformità, anche se ne dubito fortemente),
puoi semplicemente aggiungere a fine relazione (dopo che ti sei limitato acriticamente ai soli rilevamenti oggettivi),
che l'impianto, tutto o in parte, si presenta in condizioni di scarsa manutenzione (ma occhio che deve essere vero quello che scrivi) e che richiederebbe una serie di interventi a priorità più o meno variabile, dei quali consigli l'attuazione

saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
Avatar utente
Foto Utenteattilio
61,4k 8 12 13
free expert
 
Messaggi: 9167
Iscritto il: 21 gen 2007, 14:34

Prossimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 168 ospiti