Buongiorno,
mi chiedevo se un carico energivoro quale ad esempio un piccolo depuratore, possa essere commutato (in modo automatico o manuale) tra due circuiti indipendenti facenti parte di un unica azienda ma su due pod distinti, in base alle necessità.
Da punto di vista pratico e' ovviamente realizzabile, ma in base alla normativa Enel ?
Su ciascuno dei due circuiti e' presente un impianto FV da 50 kW, e si pensava in questo modo di ottimizzare l'autoconsumo.
Saluti E. Biggio
Commutazione carichi azienda agricola
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Tale aspetto deve essere esplicitato e definito nel regolamento di esercizio, generalmente richiesto dal Distributore per la gestione di connessioni della tipologia indicata.
Saluti
Marco62
Saluti
Marco62
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Non ne sono tanto sicuro. In fin dei conti si tratta di un carico che viene connesso alternativamente ad un impianto oppure all'altro.
Se la presenza è stata indicata nella scheda relativa alle apparecchiature disturbanti non vedo altri adempimenti da assolvere.
Almeno "a sentimento". La situazione è abbastanza anomala in effetti.
Se la presenza è stata indicata nella scheda relativa alle apparecchiature disturbanti non vedo altri adempimenti da assolvere.
Almeno "a sentimento". La situazione è abbastanza anomala in effetti.
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Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

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Cosa ci sarebbe di tanto strano?
Mi pare una situazione alquanto comune al contrario...
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Giovepluvio
5.978 3 6 10 - G.Master EY

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Io seguo un'azienda con 3 forniture
.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
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Possono nascere problemi di sicurezza per gli operatori del distributore per eventuali anomalie d'impianto dell'utente o errate manovre sugli stessi.
Si possono determinare dei paralleli indebiti sui due impianti con ritorni di tensione su porzioni rete poste temporaneamente f.s. e sottoporre di conseguenza al pericolo chi lavora.
Il Distributore sottovalutando tale evenienza si espone a responsabilità pur non avendo sotto controllo l'intero impianto. Il DM 81/08 non fa sconti e gli incidenti si verificano nei casi accidentali a volte classificabili nel rischio indebito ma se sommati ad un atteggiamento superficiale e/o negligente fa salire il rischio a valori non accettabili.
Il Distributore per connessioni che alimentano lo stesso impianto con due o più utenze in genere chiedono interblocchi per evitare parallelismi di rete, ciò può essere richiesto per le connessioni MT ma anche per le meno frequenti consegne di BT.
Saluti
marco62

Si possono determinare dei paralleli indebiti sui due impianti con ritorni di tensione su porzioni rete poste temporaneamente f.s. e sottoporre di conseguenza al pericolo chi lavora.
Il Distributore sottovalutando tale evenienza si espone a responsabilità pur non avendo sotto controllo l'intero impianto. Il DM 81/08 non fa sconti e gli incidenti si verificano nei casi accidentali a volte classificabili nel rischio indebito ma se sommati ad un atteggiamento superficiale e/o negligente fa salire il rischio a valori non accettabili.
Il Distributore per connessioni che alimentano lo stesso impianto con due o più utenze in genere chiedono interblocchi per evitare parallelismi di rete, ciò può essere richiesto per le connessioni MT ma anche per le meno frequenti consegne di BT.
Saluti
marco62

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Non vedo il problema nell'avere più utenze.
Sicuramente non è un problema del distributore ma dell'utente finale
Sicuramente non è un problema del distributore ma dell'utente finale
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Io prendo il mio carico e, a seconda delle esigenze, lo collego su un pod piuttosto che su un altro.
Dove sta il problema?
Dove sta il problema?
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
Hermann Hesse - Siddharta
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