Salve a tutti,
sono nuovo del forum, spero di non sbagliare sezione e di non infrangere regolamenti..
Ho trovato un differenziale trifase 3P+N (25A; 30mA; 230/400V; marca:C'è scritto "FP" (non so cos'è)) che sarà stato fermo circa 5-6 anni.
Dato che non conosco la sua "vita precedente" mi chiedo se funzioni ancora..come faccio a verificarlo?? (non ho linea trifase)
-Se lo volessi usare in monofase come dovrei collegarlo?
(ho visto un altro post di questo forum ma non so se era un differenziale simile al mio, si diceva di collegare la fase della monofase di casa alle prime due fasi del differenziale e il neutro alle terza fase)
Graziee in anticipo
P.S. Ho collegato alle 3 fasi del differenziale la monofase di casa e ad N il neutro..Ho premuto il pulsante T per il test ma non si è staccato
Differenziale trifase.Funziona? Come collegarlo in monofase?
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Mike
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Quello è un interruttore differenziale senza sganciatore di sovracorrente della GE (General Electric).
Se non hai competenze specifiche eviterei di fare prove che comunque richiederebbero di collegarlo alla rete elettrica.
P.S.
Vedo che hai già fatto il collegamento. In modo non corretto. Se lo usi in monofase è sufficiente collegare una fase e il neutro. Per la funzionalità del tasto di prova solitamente il collegamento del conduttore di fase va fatto su L1. Questo perché venga alimentato il circuito di sgancio.
Ripeto l'invito a lasciar perdere se non hai competenze.
Se non hai competenze specifiche eviterei di fare prove che comunque richiederebbero di collegarlo alla rete elettrica.
P.S.
Vedo che hai già fatto il collegamento. In modo non corretto. Se lo usi in monofase è sufficiente collegare una fase e il neutro. Per la funzionalità del tasto di prova solitamente il collegamento del conduttore di fase va fatto su L1. Questo perché venga alimentato il circuito di sgancio.
Ripeto l'invito a lasciar perdere se non hai competenze.
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Nono ho dimendicato di staccare quei cavi prima di fare la foto..il collegamento di mettere la fase di casa alle tre fasi del differenziale e il neutro al morsetto N le ho fatte a monte non a valle del componente
Su un lato del componente è riportato uno schema che da quello che posso interpretare per il test viene utilizzata la terza fase a monte e la seconda a valle
Grazie
P.s. Girando in rete ho trovato "post" che diceva che per testare se funziona o meno un differenziale bisognerebbe collegare una fase presa a valle e collegarla per un istante al conduttore di terra...mi sembra davvero un test a limite o sbaglio?
Su un lato del componente è riportato uno schema che da quello che posso interpretare per il test viene utilizzata la terza fase a monte e la seconda a valle
Grazie
P.s. Girando in rete ho trovato "post" che diceva che per testare se funziona o meno un differenziale bisognerebbe collegare una fase presa a valle e collegarla per un istante al conduttore di terra...mi sembra davvero un test a limite o sbaglio?
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danielepower
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nei differenziali quadripolari ho sempre visto la resistenza di squilibrio alimentata tra due fasi (una a monte e l'altra a valle ovviamente)
questo perché è più facile che si utilizzi tale differenziale "all'occorrenza" anche in sistemi trifase senza neutro
io non lo adatterei su un circuito monofase, inoltre
non sbagli, è la stessa metodologia usata da chi "prova" i magnetotermici mettendo in corto franco l'uscita, o da chi "testa" l'airbag andandosi a schiantare su un muro
per verificare il corretto funzionamento dei differenziali serve un apposito strumento, che oltre a lavorare sulla corrente differenziale nominale (cosa che il tasto di prova non fa) valuta anche il tempo di intervento,
l'esecuzione della prova con diverse impostazioni dello strumento, porta poi a valutare l'idoneità o meno del differenziale in esame
saluti
questo perché è più facile che si utilizzi tale differenziale "all'occorrenza" anche in sistemi trifase senza neutro
io non lo adatterei su un circuito monofase, inoltre
danielepower ha scritto:Girando in rete ho trovato "post" che diceva che per testare se funziona o meno un differenziale bisognerebbe collegare una fase presa a valle e collegarla per un istante al conduttore di terra...mi sembra davvero un test a limite o sbaglio?
non sbagli, è la stessa metodologia usata da chi "prova" i magnetotermici mettendo in corto franco l'uscita, o da chi "testa" l'airbag andandosi a schiantare su un muro
per verificare il corretto funzionamento dei differenziali serve un apposito strumento, che oltre a lavorare sulla corrente differenziale nominale (cosa che il tasto di prova non fa) valuta anche il tempo di intervento,
l'esecuzione della prova con diverse impostazioni dello strumento, porta poi a valutare l'idoneità o meno del differenziale in esame
saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Quindi detto in poche parole non posso verificare se questo differenziale funzioni o meno...giusto?
paolo a m ha scritto:Quello è un interruttore differenziale senza sganciatore di sovracorrente
Risolverei il problema mettendo in serie un magnetotermico no?
Dato che ho un esigenza temporanea dove mi converebbe usare un differenziale e per non spendere soldi, come mi consigliate di collegare il differenziale sopra citato?
1-La fase di casa alle tre fasi e il neutro alla boccola N
2-La fase di casa a due fasi del dispositivo e il neutro alla terza fase?
3- come da schema di StefanoSunda
StefanoSunda ha scritto:
4- Altro detto da voi
Grazie
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danielepower
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Come collegare il differenziale l'ho scritto nel mio primo intervento. Da quello che poi hai constatato dallo schema, che conferma quanto detto da Attilio, quel modello, deriva l'alimentazione del circuito di test da due fasi. Quindi non può essere provato in un circuito monofase (salvo disporre della opportuna strumentazione).
Ora se davvero hai l'esigenza di inserire in un impianto un dispositivo come un differenziale, che ha essenzialmente una funzione di protezione, di sicurezza, e non sei sicuro della sua funzionalità lascia perdere.
Se non vi sono ragioni di sicurezza allora probabilmente non serve, ma se vi sono motivi per cui possa servire allora deve essere certo che funzioni. Sarebbe come buttarsi con il paracadute senza avere idea se possa funzionare. E questo per risparmiare qualche decina di euro. Ne vale la pena?
Ora se davvero hai l'esigenza di inserire in un impianto un dispositivo come un differenziale, che ha essenzialmente una funzione di protezione, di sicurezza, e non sei sicuro della sua funzionalità lascia perdere.
Se non vi sono ragioni di sicurezza allora probabilmente non serve, ma se vi sono motivi per cui possa servire allora deve essere certo che funzioni. Sarebbe come buttarsi con il paracadute senza avere idea se possa funzionare. E questo per risparmiare qualche decina di euro. Ne vale la pena?
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paolo a m ha scritto:Ne vale la pena?
Attualmente a valle del contatore enel c'è un differenziale generale che protegge la linea che sale nell'appartamento di casa + fotovoltaico e la linea che scende in garage+appartamento non finito.
Prima che venga ultimato l'appartamento io avrei montato il differenziale trifase a valle del differenziale generale, sulla linea che va in garage+appartamento in modo tale da non staccare anche l'impianto di casa+fotovoltaico in caso di malfunzionamenti.
(ovvio che una volta finito l'appartamento la linea elettrica interessata viene spostata su un altro contatore enel e levo il differenziale trifase)
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Una domanda che non c'entra molto con il post
Se si collega una lampada a filamento normale domestica tra fase e terra:
la lampada si accende, scatta il differenziale, si ha comunque un forte cortocircuito?
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danielepower
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danielepower ha scritto: io avrei montato il differenziale trifase a valle del differenziale generale
Ecco allora non serve a gran che. In questo modo non hai alcuna selettività (a meno che l'interruttore esistente sia almeno da 0,3A). In poche parole se metti in serie due differenziali della medesima sensibilità nessuno può garantirti che non scatti anche quello generale.
danielepower ha scritto:Se si collega una lampada a filamento normale domestica tra fase e terra:
No, formalmente non si ha cortocircuito. Ma si possono avere altri problemi. Attilio è stato in merito, credo, sufficientemente esplicativo.
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Ok. grazie per tutto il tempo da voi impiegato
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Anche se alla fine dovrò comprare un differenziale ho guadagnato in cultura ahah
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Anche se alla fine dovrò comprare un differenziale ho guadagnato in cultura ahah
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danielepower
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