Verifiche studio dentista
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Buongiorno vi chiedevo un parere in merito ad una visita ispettiva in uno studio di dentisti identificato uso medico gruppo 1 nel progetto eseguito e nel successivo impianto elettrico abbiamo usato differenziali tipo A solo sui circuiti prese installate negli ambulatori medici il verificatore contesta questo dicendo che il tipo A va in tutto lo studio ma a parer mio interpretando la cei 64-8 art. 710.413.1.3 capisco che il tipo A o B lo installo solo dove la norma mi richiede i differenziali quindi sulle prese fino a 32A
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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A memoria è solo per i gruppo 2 che serve per tutti i circuiti non alimentati IT un differenziale A o B.
Uno studio dentistico (o parte di esso) può configurarsi come di gruppo 2.
La classificazione non è compito del verificatore che, pero atto della classificazione in essere, verifica quanto di sua competenza.
Quindi nel tuo caso credo ci sia stata una banale confusione
Uno studio dentistico (o parte di esso) può configurarsi come di gruppo 2.
La classificazione non è compito del verificatore che, pero atto della classificazione in essere, verifica quanto di sua competenza.
Quindi nel tuo caso credo ci sia stata una banale confusione
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si parla di sistemi TT o TN in circuiti terminali che alimentano prese fino a 32A di gruppo 1 uno studio dentistico è classificato a parer mio di gruppo 1, è solo in questo punto che la norma richiede diff, ed è lì che di solito installiamo i classe A non nel resto dell'impianto
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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La classificazione del locale medico,spetta,al direttore sanitario della struttura.
Naturalmente la classificazione in tipo 2,e quindi l implementazione,delle adeguate misure ,si applica solo,al vano destinato alla somministrazione medica.
Naturalmente la classificazione in tipo 2,e quindi l implementazione,delle adeguate misure ,si applica solo,al vano destinato alla somministrazione medica.
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I locali medici sono solo quelli classificati come tali. In una struttura sanitaria i locali diversi da quelli medici di gruppo 1 e 2 sono da considerarsi ordinari ai fini impiantistici elettrici. Il differenziale di tipo A (o B) è obbligatorio solo per i locali medici di tipo 1 o 2. L'ispettore sbaglia se sostiene che in tutta la struttura sanitaria vi sia l'obbligo di installazione di differenziali di tipo A o B.
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grazie Paolo ma anche dentro il locale dove trovo la zona paziente a parer mio i differenziali tipo A li utilizzo solo per le prese a spina e non per la poltrona (se ha alimentazione diretta), per il circuito luce, per la macchina dei raggi (se ha alimentazione diretta)
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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No. Qui non concordo. Se questa era la richiesta dell'ispettore allora ha tutte le ragioni. Del resto la norma è chiara:
"Nei locali ad uso medico di gruppo 1 e gruppo 2, dove sono richiesti interruttori differenziali,
devono essere scelti solo quelli di tipo A o di tipo B, in funzione del tipo della possibile corrente
di guasto."
Questo passo della norma si riferisce al solo fatto della presenza dei differenziali, senza distinguere a quale circuito siano asserviti, prese o altro.
Ma ancor prima della ratio della norma dovrebbe vale la regola di buona tecnica. Si usano i differenziali del tipo adatto alle probabili correnti di guasto. E i differenziali di tipo A o B sono in grado di intervenire anche per correnti di dispersioni diverse da quella con andamento sinusoidale. Correnti la cui presenza, con l'uso sempre più diffuso di componentistica elettronica all'interno della apparecchiature, rappresenta più di una possibilità.
"Nei locali ad uso medico di gruppo 1 e gruppo 2, dove sono richiesti interruttori differenziali,
devono essere scelti solo quelli di tipo A o di tipo B, in funzione del tipo della possibile corrente
di guasto."
Questo passo della norma si riferisce al solo fatto della presenza dei differenziali, senza distinguere a quale circuito siano asserviti, prese o altro.
Ma ancor prima della ratio della norma dovrebbe vale la regola di buona tecnica. Si usano i differenziali del tipo adatto alle probabili correnti di guasto. E i differenziali di tipo A o B sono in grado di intervenire anche per correnti di dispersioni diverse da quella con andamento sinusoidale. Correnti la cui presenza, con l'uso sempre più diffuso di componentistica elettronica all'interno della apparecchiature, rappresenta più di una possibilità.
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paolo leggi anche sopra nella norma art 710.413.1.3 i differenziali me li chiede solo sulle prese......che senso hanno sui circuiti luce tipo A????
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