Nel computo vi sono previste numerose lampade del tipo Sempre Acceso e poiché sono collocate in ambienti tipo corridoi, sale, mensa, ecc presumo (studicchiando un po' leggi e file vari presi da internet) che si tratti di illuminazione antipanico. Sono previste inoltre scatole di derivazione, fili, tubazioni rigide e derivazioni per punto luce. Inoltre nello schema unifilare del quadro sono previsti tre interruttori magnetotermici differenziali (presumo uno per ogni piano poiché la scuola ha tre piani). Sommando queste informazioni a quello che ho letto la domanda è questa:
- si devono fare tre circuiti di illuminazione di emergenza separati, uno per ogni piano? (io credo di si)
- il tipo di protezione è corretto per un circuito di emergenza?
Il dubbio deriva dal fatto che le lampade di emergenza nuove sono posizionate nella stessa posizione di punti luce esistenti, come se si dovessero semplicemente smontare la lampade normali esistenti e montare quelle di emergenza S.A. nella stessa linea, ma credo sia sbagliato.
Per la cronaca il progettista mi ha risposto come sopra, dicendo che non si doveva realizzare nuovo/i circuiti e che comunque non ricorda bene visto che il progetto è stato fatto più di un anno fa.
Saluti


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, Mike mi ha preceduto di un soffio