kf00115 ha scritto:Solo in simulazione, ho provato un circuito che realizzi una serie di impulsi molto squadrati (tempi salita e discesa minimi) il CD40106 che è anche trigger di schmitt.
Una qualunque porta logica non riesce a fornire abbastanza corrente per accendere e spegnere in fretta un MOS. Ci vuole almeno il circuito indicato da
simo85 al quale bisogna ancora aggiungere un buon condensatore ceramico sulle alimentazioni, perche' quando il driver ha bisogno di carica, gli serve
subito non ha tempo di andare a prenderla lontano (=passare per induttanze parassite).
Mettere due porte Schmitt trigger in parallelo non mi pare una buona idea, specie se il segnale di ingresso e` lento. Ne parlavo stasera a cena con
carloc, anche a lui l'idea non piace. Invece due porte normali non e` poi cosi` brutto. E comunque vale sempre il vecchio proverbio: per usare in modo utile un simulatore bisogna sapere piu` elettronica di lui!
udos46: la resistenza in serie al gate non ha come scopo principale di limitare la corrente di gate, a questa limitazione ci pensa la capacita` di pilotaggio del driver, la resistenza interna del driver e la resistenza che il MOS ha internamente dovuta al fatto che la griglia di gate e` fatta di polisilicio. La resistenza di gate, per quanto ne so, serve principalmente a smorzare eventuali risonanze parassite fra la capacita` di ingresso e i collegamenti che vanno dal driver al gate. Se si fanno i conti si scopre che quel circuito risonante parassita ha una impedenza propria dell'ordine di qualche ohm fino a qualche decina di ohm, e la R in serie evita che una volta acceso il MOS ci siano spegnimenti non voluti (e disturbi elettromagnetici generati, nonche' potenze dissipate inutilmente) dovute alla risonaza eccitata dal gradino di accensione.
Pixy il suggerimento di scendere di frequenza per controllare un sistema termico mi pare ottimo, come pure la considerazione di tenere in conto come varia la potenza dissipata in conduzione e in commutazione quando si sceglie il MOS.