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Resistenze comuni x calore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[11] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 15 gen 2015, 19:28

Fai qualche pensata su come distribuire il calore. Al posto di resistenze piccole, come quelle da 3W, potresti prenderne di quelle corazzate da 10W, ovviamente di valore diverso, avvitarle su una piastra di metallo per avere una diffusione migliore del calore.

Poi probabilmente ti servono anche ventole, canaline di acqua per l'umidita`, voltauova... Di tutte queste cose non ne so nulla, ma dai vecchi thread sulle incubatrici ho imparato qualcosa :D
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[12] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto Utenteapino » 15 gen 2015, 19:38

il problema della distribuzione del calore mi preoccupa + delle resistenze.. nn sono convinto che sia opportuno scegliere un buon conduttore di calore perché potrebbe anche essere un buon conduttore di "freddo" quando capita di aprire l'incubatrice o comunque di avere come effetto negativo di far sentire di + gli sbalzi di temperatura che alle uova nn piacciono.

Pensavo invece che sia migliore un materiale + protettivo ( nn so il termine esatto.. ), addirittura pensavo di mettere il tutto sotto ovatta, e di mettere 1 o 2 resistenze sotto ogni uovo..

Potrei scopiazzarmi qualche progetto già collaudato, ma poi perderei tutto lo spirito di sperimentazione che è quello che mi piace fare in primis :)
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[13] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto Utenteapino » 22 gen 2015, 15:55

Premesso che vorrei usare un alimentatore stabilizzato variabile fino a 15V, e che vorrei usare 16 resistenze ( che circonderanno 9 uova ) da 3W alle quali nn vorrei far dissipare + di 1W costante, ho ottenuto che:

16W (1W a resistenza ) me lo dissipano 16 resistenze in parallelo da 220 OHM a 15V, con 1,08A di corrente

spero solamente che producano un calore sufficiente, 16W sembrano pochini però essendo costanti magari potrei farcela. Mentre se sono troppi me li regolo abbassando la tensione.

Sempre con le stesse resistenze mettendole in serie, anzicchè in parallelo, necessitano di 239V continui, quindi molto vicino alla 220 V alternata di casa, solo che non ho capito bene come calcolare la resistenza in corrente alternata e soprattutto come potermi regolare per farle dissipare meno calore.

Vorrei chiedervi se sono corretti i calcoli e come regolarmi per la corrente alternata.

Grazie mille
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[14] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 22 gen 2015, 16:00

In alternata il conto e` esattamente lo stesso avresti 15W di dissipazione in totale, con una differenza: la tensione di rete e` pericolosa, per te, per le perdite di isolamento... con cui potresti fare uova fritte e pulcini flambe'. Meglio stare sulla continua. Se vuoi poter alzare un po' la potenza puoi prendere resistenze da 180ohm.
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[15] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 22 gen 2015, 16:42

apino ha scritto:..spero solamente che producano un calore sufficiente, 16W sembrano pochini però essendo costanti magari potrei farcela. Mentre se sono troppi me li regolo abbassando la tensione..

Così non mi pare vada bene: credo che non riusciresti ad ottenere una temperatura costante perché le variazioni di temperatura dell'ambiente esterno all'incubatrice farebbero variare di pari passo la temperatura interna.

Ad esempio, se con l'ambiente esterno a 25°C dosando opportunamente la tensione riesci ad ottenere 38°C all'interno dell'incubatrice, vuol dire che se la temperatura dell'ambiente dovesse salire a 28°C, quella interna all'incubatrice salirebbe della stessa quantità e si porterebbe a 41°C.. non servirebbe aumentare l'isolamento termico, comunque la temperatura interna seguirebbe (più lentamente) quella esterna.

Dovresti quindi sorvegliare continuamente la temperatura ed aggiustare la tensione ogni volta che varia la temperatura dell'ambiente esterno all'incubatrice.. oppure montare un termostato.
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[16] Re: Resistenze comuni x calore

Messaggioda Foto Utenteapino » 22 gen 2015, 17:33

BrunoValente ha scritto: Così non mi pare vada bene: credo che non riusciresti ad ottenere una temperatura costante perché le variazioni di temperatura dell'ambiente esterno all'incubatrice farebbero variare di pari passo la temperatura interna.

Ad esempio, se con l'ambiente esterno a 25°C dosando opportunamente la tensione riesci ad ottenere 38°C all'interno dell'incubatrice, vuol dire che se la temperatura dell'ambiente dovesse salire a 28°C, quella interna all'incubatrice salirebbe della stessa quantità e si porterebbe a 41°C.. non servirebbe aumentare l'isolamento termico, comunque la temperatura interna seguirebbe (più lentamente) quella esterna.

Dovresti quindi sorvegliare continuamente la temperatura ed aggiustare la tensione ogni volta che varia la temperatura dell'ambiente esterno all'incubatrice.. oppure montare un termostato.


contavo di fare una sorveglianza abb continua ma effettivamente il periodo di incubazione è troppo lungo e temo di aver bisogno di una automazione, solo che gli on/off non mi piacciono molto perché ho l'impressione che snaturano il processo.

Ci vorrebbe un circuito che magari con una termoresistenza ( o un sistema equivalente/migliore ) regoli la corrente/tensione, tipo un transistor.. solo che dovrebbe pilotare circa 1A di corrente che sono tanti. Oppure avete altre soluzioni che non siano on/off ?

Grazie!!!
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