ma sì, va...
Vediamo un metodo
divide et impera che permette di invertire le funzioni a blocchi.
Anche quelle molto più complicate di questa. mooolto.
Abbiamo la funzione:

come prima cosa troviamo i punti di non invertibilitá del Dini.
Essendo la funzione di un logaritmo possiamo trovare i punti a derivata nulla dell'argomento.
(ricordo che

)
Definiamo quindi:

con


Quindi

Per cui sappiamo che la funzione avrà un problema di invertibilità in 5/2.
In 5/2 è presente il punto di minimo della parabola argomento del logaritmo. Non è un caso, il logaritmo è una funzione crescente e quindi eredita l'andamento della parabola, che avrà un problema di iniettività nel suo punto stazionario.
Per semplificarci i conti
trasliamo la parabola in zero.
Questo modo di fare non è specifico di questo problema, ma è generale per i punti del Dini. Se ce sono n si faranno n funzioni traslate. Ognuna di loro porterà all'inversione di due sottodomini invertibili.

Per cui, senza fare ulteriori calcoli sappiamo che:

o anche

per cui posso definire ancora due funzioni:

e

per cui si ha che:

da cui


ma



essendo g=log(x) l'inversa non é un problema (e se fosse una funzione piú complicata si spezza ancora).
Vediamo k.

definisco







dicevamo che:



Attenzione che l'operatore composizione (

) non gode della proprietá commutativa.

Come vedi é un po' una semplificazione a pezzi del problema, potrebbe essere un equivalente Thevenin per le funzioni inverse
Ti lascio da fare la divisione dei due intervalli di invertibilitá.
Ciao,
Pietro.