Come dice
IsidoroKZ, è consigliabile verificare prima se è possibile applicare Thevenin/Norton in base alla tipologia di rete che ti si propone. Se invece ti viene chiesto espressamente di risolvere con potenziali nodali (o dualmente col metodo delle maglie) "a mano" i calcoli c'è poco da fare, devi metterti di buona lena a scrivere. Devi essere tu a decidere, in base al sistema lineare che ti si presenta, se usare un metodo piuttosto che un altro (ci sarebbero anche i metodi di confronto e addizione/sottrazione, ma alla fine sono una sorta di ri-elaborazione della sostituzione classica). All'aumentare delle variabili in gioco c'è poco da fare, la matrice associata al circuito cresce di dimensioni e così il numero di calcoli e passaggi. Quindi o ti metti pazientemente a farli stando ben attento con i calcoli, o passi alla risoluzione per via automatica (fattorizzazione l-u, pivoting parziale, o metodi iterativi...) su calcolatore.
EagleOne ha scritto:Il metodo di Cramer lo trovo un po' meno difficile (anche se per i computer non è cosi ),
)
In realtà per gli elaboratori è il contrario, la complessità computazionale di Cramer è ben più alta di Gauss (con o senza pivoting) e di altri (l-u e altri)
