IsidoroKZ ha scritto:Non ho capito nulla

Prova a rispiegarlo, facendo qualche esempio con schema.
E rispondi anche a questa domanda: quante L e quante C stai considerando nel circuito?
Considera un normale circuito con un condensatore e un induttore.
Supponiamo esista un interruttore agente a t=0, che modifica il circuito aprendo o cortocircuitando alcune parti.
Ho notato che:
1) Se i generatori sono solo stazionari è possibile sempre ridurre le resistenze ad una equivalente tramite circuiti aperti e circuiti chiusi. Si può sempre ricondurre un circuito di quel genere ad un RLC noto (serie o parallelo)
2) Se i generatori sono sia sinusoidali che stazionari allora avviene un disaccoppiamento tale che rimangono solo gli stazionari o addirittura nessun generatore, così si riconduce ad un RLC noto.
3) Se i generatori sono solo sinusoidali il disaccoppiamento è sempre tale da escludere i generatori e lasciare un circuito di soli elementi dinamici e resistori. Infatti non è possibile sostituire i generatori con cc e ca per ricavarci una resistenza equivalente.
La mia domanda è: se eventualmente i generatori sinusoidali non fossero esclusi, e il circuito fosse formato dal generatore, dai due elementi dinamici e da più resistori, non potendo ricondurre le resistenze ad una equivalente poiché non posso sostituire i generatori con ca e cc, i metodi usuali, che si basano sulla conoscenza della resistenza equivalente nel problema di Cauchy, sarebbero inservibili? E se sì, quali metodi si userebbero?