angel99 ha scritto:Ti è successo? Ho informazioni completamente opposte.
No, non è successo, perché non ne abbiamo messi
Scherzi a parte, secondo me dipende dal livello di vuoto che vogliamo andare a considerare.
Un conto è il vuoto che si può avere nelle camere che servono per far seccare la resina, un conto è il vuoto che, per esempio, si ha in un CRT.
Nelle camere di deossigenazione non si fa un vuoto molto spinto, altrimenti la parte oleosa della resina evapora lasciandola tanto secca da permettere la formazione di crepe.
Inoltre si hanno dei profili di pressione da seguire per evitare stress meccanici ai materiali.
In queste condizioni gli elettrolitici non dovrebbero esplodere, anche se comunque subiscono degli stress.
Non ho però la più pallida idea di come si modifichino le loro aspettative di vita.
Ho il dubbio che tendano a seccarsi molto prima, a meno che la resina non compensi.
Inoltre bisogna anche metterci d'accordo su cosa intendiamo per esplosione, nel senso che quello che succede (e questo l'ho visto in una pompa ad alto vuoto) facendo subire all'elettrolitico un profilo di pressione molto rapido è che lo stesso si gonfia perché si ha una espansione molto rapida del gas al suo interno, ma non esplode subito perché l'espansione del gas interno fa letteralmente brinare l'elettrolita (su questo comunque ci sarebbero delle considerazioni circa la temperatura, da fare, che viene imposta per irraggiamento, attuando appunto questi profili di pressione). Quando l'elettrolita può nuovamente evaporare si ha un getto di gas che fuoriesce dall'elettrolitico, e questa è quella che chiamo esplosione.
Se l'espansione avviene in modo non adiabatico si ha subito l'esplosione.
Tieni anche conto che se l'elettrolitco è annegato in una resina anche quest'ultima contribuisce alla rigidità del contenitore.
Comunque l'impressione che ho è che l'elettrolitico ne esca comunque parecchio stressato.
Ciao,
Pietro.