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Dimensionamento caldaia

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[11] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 8 feb 2015, 23:55

Foto Utenterichiurci mi hai preceduto.....abbiamo detto la stessa cosa! :ok:
Ciao,
Dario
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[12] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 9 feb 2015, 19:32

Ringrazio molto tutti gli intervenuti, in particolare Foto Utenterichiurci e [user]dadituri[/user] per le importanti informazioni "direttamente dal campo" ;-) ; non sbagliavo a pensare che il problema potesse essere sbrigato in maniera più veloce visto che si tratta di una villetta con quelle caratteristiche e non di un condominio o di una struttura particolarmente critica. Ecco allora spiegata la grossa differenza di potenza che viene fuori tra i calcoli spannometrici che si possono fare in W/mc e le potenze che effettivamente vengono installate nelle comuni abitazioni.
Curiosità: richiurci ha detto che ha 22 kW di caldaia e 5-6 kW di caloriferi. Anche a casa dei miei genitori c'è una gestione di potenza dello stesso tipo, con un sistema a gas/gasolio in cui immagino che una volta raggiunto il set point di deltaT all'impianto radiatori, il sistema di controllo riduca la potenza erogata al valore necessario (che sarà intorno al valore che i radiatori riescono a dissipare, quindi sui 6 kW).
Se invece si parlasse di una caldaia per esempio a biomassa, e questa fosse dimensionata per la produzione anche di acs (la cui richiesta in un'abitazione è parecchio intermittente e comunque di entità limitata), prendendo come esempio l'impianto di richiurci in quel caso non sarebbe necessario dotarsi di un accumulo? Cioè, nonostante sia presente un sistema di controllo della combustione, un sovradimensionamento legato all'acs non sarebbe "lesivo" ai fini dell'efficienza più di quanto non succeda nei sistemi a gas o gasolio? Mi viene qualche dubbio sulla controllabilità con buoni risultati sul rendimento di una caldaia di questo tipo rispetto alle classiche a gas o gasolio. Però è una mia idea.
Grazie ancora a tutti ;-)
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[13] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 9 feb 2015, 19:39

Si credo proprio di si ma sulle pellets non sono molto informato.

Considera comunque che anche le caldaie a gas anni fa non erano modulanti, quindi raggiunti i 70°C in mandata andavano in ON/OFF con consumi elevati.

Però basta che vai a leggerti un manuale di una a biomassa e cerchi i valori di Pmax e Pmin. Se la Pmin è maggiore di quella erogata dai termo la costringi ad andare in ON/OFF e non è il massimo.
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[14] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto UtenteDarioDT » 9 feb 2015, 19:53

Per tutte le caldaie a biomassa è necessario un accumulo perché l'erogazione di calore non è costante ed è difficilmente regolabile (specie con la legna, un po più facile con il pellet o sansa ecc) e tra l'altro è brusca (quando avviene devi cercare di prendere più calore che puoi).
L'accumulo in questo caso è obbligatorio e ti serve come volano per accumulare l'energia che poi andrai a prelevare quando ti serve.
Gli accumuli sono serbatoi coibentati quindi non perdi troppa energia.
Per questi sistemi non vale il fai da te perché c'è necessità di canna fumaria (deve essere fatta e progettata bene....con la CO si muore, tiraggio, dispositivi di sicurezza ecc ecc).
Ciao,
Dario
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[15] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 10 feb 2015, 15:17

Ho fatto un po' di considerazioni economiche di confronto tra caldaia policombustibile e gpl che vorrei condividere con voi visto che abbiamo avuto un bel discorso e magari può essere utile a qualcuno o spunto di riflessione.
Ho considerato le certificazioni energetiche degli edifici, vedendo che prendendo la parte "bassa" della classe A, si ha un consumo di 6 kWh/mc all'anno. Facendo i calcoli, veniva fuori una bolletta di 260€/anno per una caldaia a condensazione che usa gpl, prendendo un rendimento del 93% (ho usato il PCI e non il PCS, quindi i rendimenti tornano ad essere sotto il 100% anzichè i soliti 105% o oltre). Questo dato non era molto congruo a quello associato ai consumi di casa mia, in cui la spesa è maggiore e il riscaldamento si accende veramente poco e in maniera intermittente, nonostante siano attuate buone soluzioni per la coibentazione. Probabilmente i consumi sono molto legati all'utilizzo di acs, quindi ho deciso di intraprendere una seconda strada. Per sparare grosso, visto che il mio amico ha intenzione di far funzionare parecchio la caldaia (lo so, è uno sprecone :? ) ho considerato 12 kW di termosifoni, che stanno accesi per 6h/gg per 135 giorni. Venivano fuori 9720 kWh/anno, e ho voluto ritoccare e prendere un valore tondo di 8000 kWh/anno, considerando che sulle stime fatte 12 kW sono abbastanza alti e considerando che per via del clima piuttosto mite non farà mai 135 giorni con 6h di funzionamento ogni giorno. Sulla base degli 8000 kWh/anno, ho considerato un rendimento di una policombustibile pari all'85% (brochure di una macchina proposta al mio amico) e un rendimento di una condensazione pari al 93%. Entrambe soluzioni da 24 kW, e ipotizzando quindi funzionamento sempre a rendimento nominale. Considerando i valori dei prezzi attuali di gpl, nocciolino di sansa e legna a u=25%, è venuto fuori che spannometricamente (senza usare le formule della matematica finanziaria) in dieci anni di funzionamento e con una spesa iniziale di 6500€ per la policombustibile e 1200€ per la condensazione, si aveva un costo di 9800€ per la soluzione policomb a nocciolino, 9210€ per la soluzione policomb. a legna, 11710€ per la soluzione a condensazione.
Il calcolo che ho fatto è stato molto rapido e approssimativo perché mi interessava valutare se veramente le tanto conclamate soluzioni a biomassa fossero così convenienti per un impianto di questo tipo: lui è molto attratto da questa soluzione anche sotto il consiglio di alcuni installatori che ha consultato.
Sul lungo periodo sicuramente si ha un risparmio sempre maggiore, ma a conti fatti mi aspettavo una differenza più importante. Considerando anche che ho usato un rendimento per la policomb. dell'85% (il che è piuttosto ottimistico, visto che a regime sui radiatori andrebbe al 50% più o meno) io sarei più orientato a consigliargli una soluzione a gpl a condensazione. Cioè, puntando su consumi decisamente alti (fattore che favorisce la soluzione a biomassa per via dei costi del combustibile inferiori) ed essendo generoso con il rendimento, ho comunque trovato poche differenze in termini di spesa, ma parecchie in termini di manutenzione. Inoltre appunto la soluzione a policomb. richiederebbe anche la presenza dell'accumulo, anche sul 24 kW.
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[16] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 10 feb 2015, 15:57

mi sono un po' perso nei tuoi conti...

Chiedo scusa se lo linko ovunque, ma prova a leggere questo mio articoletto se non l'hai già fatto:
http://www.electroyou.it/richiurci/wiki ... a-classe-d

poi se hai domandi generali sulla certificazione avevo inziato anche questo 3d:
viewtopic.php?f=11&t=55886

Per ora dico solo che i rendimenti sono già inclusi nel valore in kWh/mqa della certificazione, da quanto scrivi non si capisce se ne sei al corrente.
Il mio articoletto spiega anche un modo semplice e approssimato per calcolare il consumo legato a ACS e cucina.

Riguardo biomasse e nocciolino, andrebbe sempre considerato il disagio per approvvigionare kg e kg di combustiile (a meno di prevedere opportuni e costosi automatismi)

perché non il più economico metano?
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[17] Re: Dimensionamento caldaia

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 10 feb 2015, 17:21

Grazie mille per il link, ho già dato un primo sguardo:) No, in realtà non ero al corrente delle considerazioni sull'impianto ma avevo erroneamente supposto che si trattasse di una classificazione che tiene conto più della struttura che degli impianti. Ad ogni modo anche per questo motivo ho preferito la seconda strada, volendo pure "esagerare" con i consumi per vedere quanto poi fosse fondata la convizione del risparmio economico della soluzione a biomassa. Sono d'accordo, se fosse per me infatti avrei pochi dubbi ancora...a questo punto potrebbe essere utile (se si vuole andare più sul dettaglio) valutare come dicevi tu in maniera più approfondita le caratteristiche delle due caldaie soprattutto in termini di rendimento in funzione della potenza.
Il metano purtroppo non si può usare perché la zona non è servita e l'unica alternativa di questo tipo rimane il gpl...
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