Salve a tutti,
l'altro giorno, girovagando per la rete, ho trovato questo video
il tizio e' un po' prolisso ed e' evidente che non sa con esattezza cosa fare (basta guardare verso il minuto 5.20, dove viene quasi investito dalla lavatrice), pero' cio' che alla fine riesce a creare e' abbastanza interessante, tuttavia prevede un controllo un po' troppo "expert mode" sulle fasi di lavaggio.
Quello che (molto H-demicamente) mi chiedevo io e': e' possibile creare un unico programma per la lavatrice utilizzando solo controlli elettromeccanici? Quello che dovrebbe fare una macchina del genere e':
-prendere acqua per iniziare il lavaggio
-far girare il cestello ad una bassa velocita' per la fase di lavaggio
-scaricare l'acqua
-riprendere e riscaricare acqua altre due-tre volte per effettuare il risciacquo
-fare la centrifugo, mantenendo allo stesso tempo aperto lo scarico.
Come detto bisognerebbe realizzare una cosa del genere senza controllori, PIC o altra roba programmata/programmabile elettronicamente/informaticamente, ma solo con interruttori, rele' e temporizzatori elettromeccanici.
Grazie mille delle risposte!!
Programma "elettromeccanico" per lavatrice
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Ai tempi in cui Berta filava ( i miei..
) per la programmazione delle lavatrici industriali, si usavano questi:
http://www.cdcelettromeccanica.it/pdf/programmatori/cdc_5000.pdf
http://www.cdcelettromeccanica.it/pdf/programmatori/cdc_5000.pdf
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caesar753 ha scritto:mi chiedevo io e': e' possibile creare un unico programma per la lavatrice utilizzando solo controlli elettromeccanici?
tutto è possibile se ci si accontenta, anche la vecchia logica cablata ha attraversato periodi di innovazione e il programmatore a camme che è stato ricordato ne è un esempio eccellente
il video è esilarante, non ho capito se la precisazione iniziale dei 2 anni di vita, subito corretti a due anni e 1 mese fosse per giustificare il "fuori garanzia",
dopo mi pare che non sia stato collegato il blocco elettrico dell'oblò (mi è sembrato che lo stesse aprendo e che si sia subito accorto della boiata che stava facendo)
poi mi chiedo che fine abbia fatto la resistenza e se abbia previsto il comando separato per il carico ammorbidente (va bene, questa era una battuta!)
il discorso è: se vuoi fare un sistema serio elettromeccanico (a prescindere dal programmatore a camme) devi progettarlo di tutto punto, decidendo in partenza (come hai elencato) i vari passi in considerazione che si tratterà comunque di un ciclo automatico
diverso quello che si vede nel video, la lavatrice funziona solo in manuale con "presidio" costante,
e se quel tizio ha una moglie... lascio a te di terminare la frase
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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caesar753 ha scritto:Come detto bisognerebbe realizzare una cosa del genere senza controllori, PIC o altra roba programmata/programmabile elettronicamente/informaticamente, ma solo con interruttori, rele' e temporizzatori elettromeccanici.
La cosa è realizzabile ma al giorno d'oggi è un'assurdità.
La "logica elettromeccanica cablata" è stata utilizzata per molto tempo, prima di essere surclassata prima dalla logica elettronica cablata a componenti discreti, poi dalla logica cablata a componenti integrati, poi dalla logica programmabile (anche questa in varie "generazioni").
Un esempio sono le centrali di commutazione telefonica. Io ho fatto in tempo, nel 2000, ad assistere allo smantellamento dell'ultimo laboratorio di centrali elettromeccaniche del Belgio. In realtà erano centrali ibride con dentro già parecchia elettronica a componenti discreti, risalenti (suppongo) ai primi anni '70. Nel 2000 infatti è stato completato il passaggio dell'intera rete belga al digitale in logica programmata. Un enorme guadagno in peso, ingombro, costo, manutenzione e soprattutto flessibilità.
Ah sì, l'unica centrale puramente elettromeccanica che vidi in funzione con utenti "veri" fu nel 1988 a Milano Turro. Installata nel 1925, l'avrebbero smantellata l'anno successivo. In testa a ogni fila di rack c'erano le lampadine colorate degli allarmi, coi loro lunghi e fragili filamenti contenuti in ampolle allungate, di vetro soffiato personalmente da Edison (scherzo
Tornando in tema, io cercherei una scheda usata dello stesso modello.
Altrimenti una schedina a microcontrollore da programmare, con un po' di relè di contorno per gli attuatori. Ma è sempre tanto lavoro. La lavatrice ha un pressostato proporzionale? Devi decifrare dal segnale se c'è abbastanza acqua nel cestello. Poi ci sono rischi legati alla sicurezza che non correrei.

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Ma infatti per questo dicevo che le mie domande erano puramente H-demiche, non penso lo farei mai...
Quello che mi fa girare i cosiddetti delle nuove lavatrici (ed in genere di tutti gli affari moderni con componenti meccanici ed elettonici) e' che in media quello che si sfascia prima e' proprio l'elettronica (perche' piu' sensibile agli sbalzi di tensione, perche' i circuiti sono fatti a basso prezzo o per tutta un'altra serie di ragioni) e a me come a voi sara' successo di dover buttare roba meccanicamente perfetta, ma con l'elettronica andata che costava piu' di tutto l'oggetto nuovo ...
a questo punto, per quanto molto steampunk, sarebbe molto bello buttare via gli ultimi 40 anni di innovazione e far funzionare tutto come ai bei vecchi tempi
Ma poi quel programmatore a camme com'e' che funziona?
Quello che mi fa girare i cosiddetti delle nuove lavatrici (ed in genere di tutti gli affari moderni con componenti meccanici ed elettonici) e' che in media quello che si sfascia prima e' proprio l'elettronica (perche' piu' sensibile agli sbalzi di tensione, perche' i circuiti sono fatti a basso prezzo o per tutta un'altra serie di ragioni) e a me come a voi sara' successo di dover buttare roba meccanicamente perfetta, ma con l'elettronica andata che costava piu' di tutto l'oggetto nuovo ...
a questo punto, per quanto molto steampunk, sarebbe molto bello buttare via gli ultimi 40 anni di innovazione e far funzionare tutto come ai bei vecchi tempi
Ma poi quel programmatore a camme com'e' che funziona?
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è successo anche a me, l'anno scorso, su una Ariston del 2006, quindi con "soli" otto anni di vita,
ma di lavaggi, ne ha fatti parecchi, la media non sarà inferiore ai 5 lavaggi a settimana (con cicli/programmi diversi, è ovvio, alcuni rapidi da 30 minuti)
improvvisamente ha cominciato a "dare i numeri", ci ho sbattuto la testa due giorni, smontando ogni circuito e verificando gli ingressi e le uscite sulla scheda, pulendo, disossidando i contatti, provando anche l'isolamento del motore (era anche scattato il differenziale in un caso di malfunzionamento), le elettrovalvole, il pressostato, nulla alla fine l'indiziata maggiore è stata la componentistica SMD, costo della scheda nuova circa 165 €, costo della lavatrice nuova (un'altra Ariston) 220 €,
i pezzi vecchi, tutti, li ho smontati, puliti e conservati, sono tutti perfettamente funzionanti, ma dubito che siano ancora o comunque che lo siano del tutto, riutilizzabili come ricambi per quella nuova, in otto anni cambia tutto, ma che dico otto anni... molto meno!
ma di lavaggi, ne ha fatti parecchi, la media non sarà inferiore ai 5 lavaggi a settimana (con cicli/programmi diversi, è ovvio, alcuni rapidi da 30 minuti)
improvvisamente ha cominciato a "dare i numeri", ci ho sbattuto la testa due giorni, smontando ogni circuito e verificando gli ingressi e le uscite sulla scheda, pulendo, disossidando i contatti, provando anche l'isolamento del motore (era anche scattato il differenziale in un caso di malfunzionamento), le elettrovalvole, il pressostato, nulla alla fine l'indiziata maggiore è stata la componentistica SMD, costo della scheda nuova circa 165 €, costo della lavatrice nuova (un'altra Ariston) 220 €,
i pezzi vecchi, tutti, li ho smontati, puliti e conservati, sono tutti perfettamente funzionanti, ma dubito che siano ancora o comunque che lo siano del tutto, riutilizzabili come ricambi per quella nuova, in otto anni cambia tutto, ma che dico otto anni... molto meno!
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