fabrizio65bs ha scritto:Buongiorno a tutti, vi espongo un dubbio.
In una applicazione che sto sviluppando , una centralina per controllo LED di potenza, ......................
............ secondo solo la direttiva bassa tensione.
Estendendo il problema la stessa situazione si potrebbe trovare anche usando dei transceiver wi-fi o bluetooth
Grazie
Fabrizio
Il prodotto che utilizza un modulo radio diventa esso stesso un prodotto radio, quindi sottostà alla direttiva R&TTE in tutti i casi. La differenza è che utilizzando un modulo già certificato si esegue solo una parte ridotta di prove radio (tipicamente una sola). Le prove EMC e quelle di sicurezza si eseguono comunque, ma in accordo alla R&TTE (vi sono delle differenze). Il discorso è identico anche per Wi-Fi e Bluetooth.
Un problema che sta sorgendo è che a volte i moduli sono certificati secondo versioni superate degli standard, in tal caso bisogna eseguire tutte le prove radio.
fabrizio65bs ha scritto:Rispondo a Serafino, ed aggiungo una mia nuova interpretazione.
Avevo commesso un errore nel descrivere i componenti, .........................
.................. la marcatura CE per la R&TTE. Questa mi sembra anche l'interpretazione di aldofad
Il prodotto che utilizza un modulo radio deve rispondere a pieno alla direttiva R&TTE. Non fa differenza se il modulo è saldato o montato su zoccolo. Se vien acquistato a parte come optional o se è già integrato nel primo acquisto. Alla fine il prodotto sottostà alla R&TTE e chi lo mette sul mercato ne è l'unico responsabile.
Chi applica un modulo già certificato può presumere che questo sia conforme per alcuni dei requisiti tecnici senza ripetere le prove. Un modulo GSM difficilmente produrrà una modulazione errata se viene utilizzato secondo le indicazioni del produttore (alimentazioni e limiti ambientali). D'altra parte chi applica il modulo non avrebbe modo di intervenire sul modulo stesso per modificarlo.
Situazione analoga per un modulo Wi-Fi, ma bisogna usare le frequenze permesse nella zona di utilizzo. E questo è un aspetto che è sotto controllo del progettista che utilizza il modulo.
Per un SRD succede che il modulo fissa pochi parametri, quindi il progettista che lo usa potrebbe usarlo con dei duty cicle che eccedono quelli permessi. Questo aspetto deve essere verificato sul prodotto finale ed è un parametro sotto il pieno controllo del progettista del prodotto finale.
La questione LVD merita una considerazione a sé: se al prodotto non si applica l'LVD allora si deve applicare la direttiva della sicurezza generica (General Product Safety Directive (GPSD) 2001/95/EC) che essendo più generale tutela meno il produttore.
Utilizzare moduli radio o alimentatori già certificati è una garanzia e riduce il rischio di problemi sul prodotto completo.

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