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gioca21 » 6 ago 2014, 1:38
marco76 ha scritto:oh ecco la continuità è richiesta
Credo che questa richiesta non se ne sia mai andata.
La guida CEI 81-29 parla di strutture in c.a. con ferri d'armatura continui e di strutture in c.a. gettato in opera con ferri legati a regola d'arte edile.
Poi sul buon vecchio Elettroquesiti 3 ho trovato questo:
9.24 Si può utilizzare come calata il ferro del cemento armato?
I ferri di una struttura in cemento armato possono essere utilizzati come calate purché siano elettricamente continui (art. 2.3.03). Allo scopo i ferri devono essere:
- saldati, oppure
- connessi mediante morsetti o manicotti.
I ferri legati a regola d'arte edile, cioè sovrapposti per almeno 20 cm e legati saldamente, sono in genere elettricamente continui.
Nota
La norma IEC 1024-1 richiede una sovrapposizione minima dei ferri non inferiore a 20 volte il diametro dei ferri stessi.
9.25 Quante legature a regola d'arte edile sono necessarie per garantire la continuità dei ferri del cemento armato?
Il numero minimo di connessioni tra i ferri di una struttura in cemento armato dipende, ovviamente, dalle caratteristiche della struttura stessa. Esse devono comunque essere in numero tale da garantire una resistenza, misurata fra due punti qualsiasi della struttura fra cui è richiesta la continuità, non superiore a 0,1 ohm.
Misure effettuate su travi e pilastri di parecchi metri di lunghezza hanno evidenziato che l'uso di un solo ferro di armatura non è sufficiente a garantire la continuità elettrica richiesta dalla Norma; l'uso di due o tre ferri in parallelo consente di ottenere in pratica valori di resistenza, alle estremità della calata o del captatore inferiori a 0,1 ohm.
Nota
Molto prudentemente, la norma IEC 1024-1 richiede un numero minimo di interconnessioni tra i ferri orizzontali e quelli verticali almeno pari al 50% del totale degli incroci tra i ferri.
9.26 Come accertare la continuità elettrica del ferri del cemento armato?
L'accertamento della continuità può essere fatto mediante la misura della resistenza offerta dai ferri fra due qualunque punti dell'impianto. Per la misura vanno utilizzati i terminali espressamente previsti su ciascuna calata naturale in prossimità del collegamento al dispersore (art. 2.3.04).
Una alternativa alla effettuazione della misura può consistere nell'acquisizione di una certificazione, rilasciata congiuntamente dal progettista della struttura e dal direttore dei lavori, attestante che le connessioni sono state eseguite in modo da rendere i ferri elettricamente continui.Credo che i saggi consigli di G.B. non vadano mai in prescrizione.
La sfera rotolante la usi all'esterno per distinguere le due zone O
Certo che si, l'avevo citata per rendere evidente che il fulmine non può mai arrivare a colpire direttamente quella piccola zona Ex che avevo considerato, a meno che non abbia una buona mira ed energia sufficiente per "sfondare" la parete

.
Poi resta il problema delle scariche laterali (sarei dell'opinione che si possano trascurare) e delle sovratensioni sugli eventuali impianti interni alla zona.
Per quest'ultimo punto però, almeno per il caso delle batterie di accumulatori che avevo prospettato, mi chiedo: se da impiantisti si può sorvolare sulla presenza degli accumulatori all'interno della zona Ex da loro stessi determinata, perché bisogna essere così pignoli quando si parla di fulmini?