Per esempio 2+j2 ---> moltiplico per radice di 2 ---> 4*(cos pi/4 +jsen pi/4) ---> 4sen(wt + pi/4). Correggimi se sbaglio...
Sovrapposizione degli effetti
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Intanto moltiplico per radice di 2 in modo da togliere il valore efficace e ritrovare il modulo e poi utilizzo la notazione complessa per risalire dalla notazione "A(cos(wt + fi) + isen(wt + fi))" alla forma "Asen(wt + fi)". E' corretto?
Per esempio 2+j2 ---> moltiplico per radice di 2 ---> 4*(cos pi/4 +jsen pi/4) ---> 4sen(wt + pi/4). Correggimi se sbaglio...
Per esempio 2+j2 ---> moltiplico per radice di 2 ---> 4*(cos pi/4 +jsen pi/4) ---> 4sen(wt + pi/4). Correggimi se sbaglio...
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Correggimi se sbaglio...
Se?
Non è che sbagli. Ciò che dici è senza senso. Non si può correggere: occorre solo cancellarlo completamente.
Francy ti ha indirizzato correttamente ma lo hai completamente ignorato.
Non hai assolutamente capito la differenza tra l'espressione analitica di una grandezza sinusoidale in funzione del tempo, che permette di calcolare i valori istantanei, e la sua rappresentazione fasoriale che rappresenta, della grandezza solo due parametri: un valore caratteristico, in genere il valore efficace, e la fase che, in pratica, permette di calcolare un ulteriore valore caratteristico della grandezza: quello dell'istante iniziale.
Applicando la sovrapposizione degli effetti nel tuo circuito, troverai una grandezza continua, cioè costante in ogni istante, ed una grandezza che varia con legge sinusoidale. La risultante è la somma del valore continuo e della grandezza sinusoidale espressa come funzione del tempo. I fasori ti sono solo serviti per calcolare i parametri della grandezza che ti permettono di scriverne l'espressione analitica in funzione del tempo: il valore massimo e la fase. Se
è il risultato ottenuto con i fasori, ed hai lavorato con i valori efficaci, la corrispondente grandezza sinusoidale è
Se
è il risultato che hai ottenuto in continua, il risultato complessivo è
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Ciao Admin! Quello che scrivi è ciò che anche io ho scritto sopra (magari non spiegandolo bene) cioè quando ho il fasore della corrente alternata risalgo alla corrispondente grandezza sinusoidale in funzione del tempo e quest'ultima la sommo con la corrente continua trovando così la corrente totale che scorre nel ramo!
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In effetti ora sono riuscito a capire quello che hai fatto.
Hai usato la notazione Euleriana del fasore
considerando
e come funzione del tempo hai considerato la sua componente immaginaria.
Non avevi spiegato in modo chiaro, è vero (sarebbe anche auspicabile usare LaTeX per scrivere le formule, visto che il forum lo consente) , e mi era sembrato che tu continuassi a confondere rappresentazione simbolica e valori istantanei, ma devo ritirare il senza senso con cui l'avevo etichettata
Hai usato la notazione Euleriana del fasore
considerando
e come funzione del tempo hai considerato la sua componente immaginaria. Non avevi spiegato in modo chiaro, è vero (sarebbe anche auspicabile usare LaTeX per scrivere le formule, visto che il forum lo consente) , e mi era sembrato che tu continuassi a confondere rappresentazione simbolica e valori istantanei, ma devo ritirare il senza senso con cui l'avevo etichettata
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