Per quel che ne so io:
- che ci sia un sezionatore invece che il magnetotermico NON significa che il contatore è senza limitazione: i contatori elettronici hanno il limitatore che apre (seguendo una formula segreta manco fosse la ricetta della Coca Cola...) i contatti quando si superano soglie ignote.
- la "potenza istantanea" indicata dal contatore è mediata su due minuti;
- la "potenza massima" come detto da Mike è mediata su quindici minuti, quindi la corrente di spunto potrebbe fare intervenire il magnetotermico a protezione della linea, di sicuro non il limitatore.
Supponendo anche che gli ascensori viaggino contemporaneamente l'ascensore parte, fa una corsa di 20 secondi, si ferma, apre le porte, fa scendere e eventualmente salire, chiude le porte, riparte... a esagerare su 15 minuti funzionano per 10 minuti quindi la potenza è 2/3 di quella massima.
Visto che il contatore segna 4 kW di potenza massima assorbita ...
Sono pronto a scommettere che, con i valori riportati, 10 kW di impegnativa sono più che sufficienti (se fosse casa mia abbasserei anche a 6 kW)
Potenza disponibile x contatore condominale con 2 ascensori
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Goofy ha scritto:Per quel che ne so io:
- che ci sia un sezionatore invece che il magnetotermico NON significa che il contatore è senza limitazione: i contatori elettronici hanno il limitatore che apre (seguendo una formula segreta manco fosse la ricetta della Coca Cola...) i contatti quando si superano soglie ignote.
Se le norme prevedono che le forniture per ascensori, montacarichi, ecc...NON devono essere limitate, queste non saranno limitate, neanche tramite l'elettronica del contatore...
Quello è un sezionatore, e l'unico modo per farlo aprire dal contatore, è mandargli un comando di stacco per utenza morosa...
Goofy ha scritto:Sono pronto a scommettere che, con i valori riportati, 10 kW di impegnativa sono più che sufficienti (se fosse casa mia abbasserei anche a 6 kW)
Esiste un sistema semplice semplice...si fa partire l'ascensore e si misura la potenza allo spunto...la potenza impegnata deve essere la metà...se hai un motore ciofecacinese, che a regime assorbe 4 kW, ma allo spunto ne prende 200...100 kW devi impegnare...
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>Se le norme prevedono che le forniture per ascensori, montacarichi, ecc...NON devono essere limitate
Questa regola è in vigore? Qualche riferimento?
>Quello è un sezionatore, e l'unico modo per farlo aprire dal contatore, è mandargli un comando di stacco per utenza morosa...
Per qunto ne so io i nuovi contatori elettronici hanno un sezionatore (i primi avevano un magnetotermico) e il distacco è comandato elettronicamente quando si superano i limiti di potenza impegnata (con le maggiorazioni concesse dal contratto)
>Esiste un sistema semplice semplice...si fa partire l'ascensore e si misura la potenza allo spunto...la potenza impegnata deve essere la metà...[/quote]
Puoi darmi qualche riferimento anche su questa regola? E' una imposizione contrattuale?
Ciao e grazie
Questa regola è in vigore? Qualche riferimento?
>Quello è un sezionatore, e l'unico modo per farlo aprire dal contatore, è mandargli un comando di stacco per utenza morosa...
Per qunto ne so io i nuovi contatori elettronici hanno un sezionatore (i primi avevano un magnetotermico) e il distacco è comandato elettronicamente quando si superano i limiti di potenza impegnata (con le maggiorazioni concesse dal contratto)
>Esiste un sistema semplice semplice...si fa partire l'ascensore e si misura la potenza allo spunto...la potenza impegnata deve essere la metà...[/quote]
Puoi darmi qualche riferimento anche su questa regola? E' una imposizione contrattuale?
Ciao e grazie
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Con in mano le ultime bollette condominiali
ho rifatto il calcolo del fattore di potenza
In fascia F1 esce fuori un cos fi medio mensile di 0,65
roba da matti !
Ci deve per forza essere un problema ai condensatori degli ascensori condominiali...forse son guasti,forse sono stati rimossi, forse sono sottodimensionati...
Dunque mi chiedo, ma un motore trifase asincrono da 4-5 cv da 1400 rpm ad uso ascensore, ce la fa a partire "sotto carico" senza i condensatori ?
E ce la farebbe con condensatori sottodimensionati ?
_____________________________
Anche io sono curioso di sapere donde proviene la "regola semplice semplice"
Mi farebbe piacere vedere un riferimento normativo che la indichi :)
ho rifatto il calcolo del fattore di potenza
In fascia F1 esce fuori un cos fi medio mensile di 0,65
roba da matti !
Ci deve per forza essere un problema ai condensatori degli ascensori condominiali...forse son guasti,forse sono stati rimossi, forse sono sottodimensionati...
Dunque mi chiedo, ma un motore trifase asincrono da 4-5 cv da 1400 rpm ad uso ascensore, ce la fa a partire "sotto carico" senza i condensatori ?
E ce la farebbe con condensatori sottodimensionati ?
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Anche io sono curioso di sapere donde proviene la "regola semplice semplice"
Mi farebbe piacere vedere un riferimento normativo che la indichi :)
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Inox ha scritto:
Dunque mi chiedo, ma un motore trifase asincrono da 4-5 cv da 1400 rpm ad uso ascensore, ce la fa a partire "sotto carico" senza i condensatori ?
I condensatori servirebbero per rifasare a monte del loro punto di installazione, per il motore è indifferente che ci siano o no, non servono per il suo avviamento.
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In questi giorni ho cercato di doumentarmi meglio sull'argomento.
E' emerso quanto segue:
Per stabilire l'entita della potenza contrattualmente disponibile
che è necessaria al funzionamento di un ascensore, i professionisti del settore
valutano da un lato la potenza del motore
dall'altro il tipo di avviamento di cui dispone il motore
dell'ascensore.
L'avvio diretto è quello che richiede una potenza ed una corrente maggiore
Segue il "soft start" che consente di ridurre la corrente di spunto del motore a circa 3 volte la corrente nominale
Ancora meglio fa l'inverter VVVF che riduce la corrente di spunto a 2 volte la corrente nominale.
Nel caso in oggetto, con una potenza di 9cv (somma delle potenze dei due motori dei due ascensori)
le potenze disponibile nei vari casi sarebbero
-avvio diretto= 20kw
-avvio con soft starter=15 kW
-avvio con inverter= 10 kW
E' emerso quanto segue:
Per stabilire l'entita della potenza contrattualmente disponibile
che è necessaria al funzionamento di un ascensore, i professionisti del settore
valutano da un lato la potenza del motore
dall'altro il tipo di avviamento di cui dispone il motore
dell'ascensore.
L'avvio diretto è quello che richiede una potenza ed una corrente maggiore
Segue il "soft start" che consente di ridurre la corrente di spunto del motore a circa 3 volte la corrente nominale
Ancora meglio fa l'inverter VVVF che riduce la corrente di spunto a 2 volte la corrente nominale.
Nel caso in oggetto, con una potenza di 9cv (somma delle potenze dei due motori dei due ascensori)
le potenze disponibile nei vari casi sarebbero
-avvio diretto= 20kw
-avvio con soft starter=15 kW
-avvio con inverter= 10 kW
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Non si ragiona di potenza sulla corrente di avvio! Si ragiona in corrente e tempo, di conseguenza si verifica il coordinamento con la protezione magnetica che non intervenga intempestivamente. Per la potenza contrattuale sapere la corrente di avviamento serve a un cippa.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Per indole, per situazioni delicate (ascensore in condominio) tendo a non fare dimensionamenti troppo "scolastici" e stringati.
Tu adesso hai tutti i dati tecnici che vuoi, ma di fatto non ti è dato sapere se all'aumentare dell'usura e/o alla modifica delle condizioni di contorno (esempio cambio dei macchianari in centrale termica, maggior usura dei motori degli ascensori) un eventuale dimensionto "preciso" oggi, diventa un errato dimensionemnto domani.
Insomma, fossi io l'amministratore di condominio, ci andrei con i piedi di piombo.
Dovessi gestire la cosa io, eviterei di fare tante ipotesi teoriche.
Il risparmio ottenibile con un cambio contratto è sull'ordine dei 150 eur/anno (secondo me), ne puo' valere la pena nel lungo periodo.
Un rifasamento a modo ti consente di risparmiare 700 eur /anno (molto meglio lavorare qui).
Al momento hai solo ipotesi.
Fossi in te spingerei per far installare un analizzatore di rete/multimetro., magari te la cavi solo con 200/300 eur.
Magari dopo scopri che il carico che "sfasa" e che va rifasato, non è l'ascensore . . ma magari. . è una pompa della caldaia (hai parlato all'inizio di caldaia, c'e' un riscaldamento centralizzato?).
imho.
Tu adesso hai tutti i dati tecnici che vuoi, ma di fatto non ti è dato sapere se all'aumentare dell'usura e/o alla modifica delle condizioni di contorno (esempio cambio dei macchianari in centrale termica, maggior usura dei motori degli ascensori) un eventuale dimensionto "preciso" oggi, diventa un errato dimensionemnto domani.
Insomma, fossi io l'amministratore di condominio, ci andrei con i piedi di piombo.
Dovessi gestire la cosa io, eviterei di fare tante ipotesi teoriche.
Il risparmio ottenibile con un cambio contratto è sull'ordine dei 150 eur/anno (secondo me), ne puo' valere la pena nel lungo periodo.
Un rifasamento a modo ti consente di risparmiare 700 eur /anno (molto meglio lavorare qui).
Al momento hai solo ipotesi.
Fossi in te spingerei per far installare un analizzatore di rete/multimetro., magari te la cavi solo con 200/300 eur.
Magari dopo scopri che il carico che "sfasa" e che va rifasato, non è l'ascensore . . ma magari. . è una pompa della caldaia (hai parlato all'inizio di caldaia, c'e' un riscaldamento centralizzato?).
imho.
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Ciao a tutti,
ogni volta che c’è l’Enel di mezzo mi cala la nebbia intorno, anche in piena estate.
Ti risulta che esista ancora questa possibilità?
Nel caso di fornitura senza limitatore, c'è un limite inferiore alla potenza contrattuale?
Cambia fra fornitura trifase e fornitura monofase?
Ho le stesse curiosità di
Goofy, queste regole sono in vigore? Puoi dare qualche riferimento?
ogni volta che c’è l’Enel di mezzo mi cala la nebbia intorno, anche in piena estate.
Mike ha scritto:Per utenze particolari come gli ascensori si richiedeva di non installare il limitatore anche per forniture di potenza inferiore.
Ti risulta che esista ancora questa possibilità?
Nel caso di fornitura senza limitatore, c'è un limite inferiore alla potenza contrattuale?
Cambia fra fornitura trifase e fornitura monofase?
MSilvano ha scritto:Se le norme prevedono che le forniture per ascensori, montacarichi, ecc...NON devono essere limitate, queste non saranno limitate, neanche tramite l'elettronica del contatore...
Esiste un sistema semplice semplice...si fa partire l'ascensore e si misura la potenza allo spunto...la potenza impegnata deve essere la metà.
Ho le stesse curiosità di
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Noi facevamo riferimento al
Il provvedimento C.I.P. 36/1979 al paragrafo B comma d):
“ Per le forniture di energia elettrica destinate ad alimentare motori per ascensori e montacarichi, installati in edifici ad uso civile, la potenza impegnata non può essere inferiore al 50 % della somma delle potenze di avviamento dei singoli ascensori o montacarichi, con arrotondamento allo scaglione di potenza immediatamente superiore”.
in realtà mi rendo conto che ormai sono anni che non mi occupo più della cosa, e forse sono stato un po' frettoloso a scrivere e me ne scuso...ho cercato di prendere tempo per vedere se c'era qualcosa di più aggiornato
Il provvedimento C.I.P. 36/1979 al paragrafo B comma d):
“ Per le forniture di energia elettrica destinate ad alimentare motori per ascensori e montacarichi, installati in edifici ad uso civile, la potenza impegnata non può essere inferiore al 50 % della somma delle potenze di avviamento dei singoli ascensori o montacarichi, con arrotondamento allo scaglione di potenza immediatamente superiore”.
in realtà mi rendo conto che ormai sono anni che non mi occupo più della cosa, e forse sono stato un po' frettoloso a scrivere e me ne scuso...ho cercato di prendere tempo per vedere se c'era qualcosa di più aggiornato
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