
Relé che si eccita 13,6 volt
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Ah. Immaginavo c'era qualcosa che mi sfuggiva. Per lavorare a 24 volt quali sono le resistenze che dovrei modificare? quella da 47 e 18k?


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Per mantenere la corrente di base, se raddoppi la tensione
devi raddoppiare anche le resistenze d a 47 e 18K.
Ovviamente anche la lampada deve essere da 24 V e non da 12
(e se viene sostituita da LED la resistenza in serie deve essere ricalcolata )
devi raddoppiare anche le resistenze d a 47 e 18K.
Ovviamente anche la lampada deve essere da 24 V e non da 12
(e se viene sostituita da LED la resistenza in serie deve essere ricalcolata )
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Ottimo, funziona . Grazie mille.
Non ho messo la lampadina/led tanto nel mio caso non serve, e ho usato due relé perché 1 non ne avevo a 24, quindi collegando due da 12 in serie dovrebbe andar bene. E 2 perché così ho anche i doppi contatti da sfruttare senza andare in clonflitto con il circuito. Assorbimento massimo del tutto 30mA. La soglia di intervento sarà fissata a 27,3Volt.

Non ho messo la lampadina/led tanto nel mio caso non serve, e ho usato due relé perché 1 non ne avevo a 24, quindi collegando due da 12 in serie dovrebbe andar bene. E 2 perché così ho anche i doppi contatti da sfruttare senza andare in clonflitto con il circuito. Assorbimento massimo del tutto 30mA. La soglia di intervento sarà fissata a 27,3Volt.

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Magari, per provare, quel montaggio del circuito può anche andare, ma avrai mica intenzione di lasciarlo così? Lì basta un movimento per fare dei contatti indesiderati e con possibili conseguenze.
Poi resistori in serie, zener in serie, relé in serie, forse sarebbe il caso di realizzarlo su millefori con i componenti corretti ottenendo un qualcosina di pulito
Poi resistori in serie, zener in serie, relé in serie, forse sarebbe il caso di realizzarlo su millefori con i componenti corretti ottenendo un qualcosina di pulito
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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ciao a tutti, non so se vi ricordate di questo circuitino.

La prima versione è stata fatta con uno zener da 12 volt per avere la soglia di eccitamento come da titolo 13,6.
Successivamente ho realizzato la versione a 24 volt con soglia di eccitazione del relé a 27,4 cambiando lo zener e mettendo uno da 24 volt, in più grazie all'intervento di g.schgor , raddoppiando anche le resistenze d a 47 e 18K. Perfettamente riuscito anche in questo caso.
Seguendo la stessa logica mi piacerebbe fare la stesso circuito versione 48V
con eccitazione del relé 54,4V
Quindi zener da 48V, e le resistenze 47 e 18k quadruplicate. Ho usato una 220 e una 82k. Come trimmer ho usato un 10k e relé ovviamente con bobina 48v.
Siccome alla prima prova nessun cenno di vita, non funziona, mi viene il dubbio di non aver preso in considerazione qualche altro fattore. Cosa mi sono dimenticato?
Grazie mille a chi mi risponderà

La prima versione è stata fatta con uno zener da 12 volt per avere la soglia di eccitamento come da titolo 13,6.
Successivamente ho realizzato la versione a 24 volt con soglia di eccitazione del relé a 27,4 cambiando lo zener e mettendo uno da 24 volt, in più grazie all'intervento di g.schgor , raddoppiando anche le resistenze d a 47 e 18K. Perfettamente riuscito anche in questo caso.
Seguendo la stessa logica mi piacerebbe fare la stesso circuito versione 48V
con eccitazione del relé 54,4V
Quindi zener da 48V, e le resistenze 47 e 18k quadruplicate. Ho usato una 220 e una 82k. Come trimmer ho usato un 10k e relé ovviamente con bobina 48v.
Siccome alla prima prova nessun cenno di vita, non funziona, mi viene il dubbio di non aver preso in considerazione qualche altro fattore. Cosa mi sono dimenticato?
Grazie mille a chi mi risponderà
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La prima cosa che vedo è che hai usato un BC548 che sopporta una tensione massima Vce di 30 V. Forse è meglio usare un BC546 (o equivalente) 
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FedericoSibona
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Secondo il mio punto di vista, quello che vuoi fare non è corretto. La tensione di carica di un accumulatore è compresa tra 2 e 2,7 volt per elemento, il tuo carica-batteria dovrebbe erogare 2,7 x 6el = 16,2 Vcc in serie all’alimentazione cc inserire una resistore variabile, che regola in modo da lasciar passare la corrente conveniente, misurata da un amperometro; (a 13,6 V la batteria non è carica). Non occorre fare altro; quando la batteria è carica, troverai il voltmetro che segnerà 16 V e l’amperometro zero o qualche milliampere. Se eventualmente vuoi staccare il caricabatteria a fine carica (ma non serve) progetta il tuo circuito elettronico che tolga alimentazione quando la corrente si riduce.avrei necessità di eccitare un relé a 13,6 volt. Il relé è attaccato a una batteria a piombo da 12volt, che se messa in carica arriverà al valore 13,6, ed è qui che vorrei eccitare il relé (una volta eccitato può rimanere così con la tensione della batteria).
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StefanoSunda
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Il limite per una carica continua, in cui succede quello che dici, è generalmente 13,6/13,8 V, ossia 2,3 V/elemento.
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FedericoSibona
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Ciao, parlo di una batteria d’auto elettrolita: soluzione acquosa di acido solforico. Queste tipe di batterie la tensione di carica è compresa tra 2 e 2,7 V per elemento quindi per poter caricare la batteria devi avere max 16,2 volt. E’ chiaro che quando si mette in carica l’accumulatore devi regolare la corrente diminuendo la tensione, se no la corrente va alle stelle. Man mano che la batteria si carica diminuisce pian piano la corrente iniziale.non so di che batterie parli, ma io non ho mai visto una batteria al piombo da 12 V nominali che sottoposta ad una tensione di 16,2 V assorba pochi milliampere e non bolla di brutto.
Si, infatti quel tipo di batterie gel, sono usate negli impianti antifurto e nei ricetrasmettitori portatili e altro.Il limite per una carica continua, in cui succede quello che dici, è generalmente 13,6/13,8 V, ossia 2,3 V/elemento.
L’OP se non sbaglio scrive che sta usando una batteria d’auto… saluti.
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StefanoSunda
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