Ritornando al discorso.
Il discorso del 70% dell'inrush che tu fai dovrebbe essere legato al rapporto picco/rms.
Comunque, secondo me con la taratura originaria della 51-2 a 28A - 0,21s non riesci neanche a energizzarlo il trafo, prova a fare una verifica della corrente di inserzione del trafo al tempo che hai previsto e vedi cosa ti viene.
La taratura in corrente e in tempo per me sono funzione della taratura di bassa, una volta che decidi come tarare l'arrivo puoi giocare un po' a piacimento e fare delle valutazioni personali.
Non esiste un criterio "giusto" nel tarare le protezioni, considera' pero' che con un trafo a tre avvolgimenti ha senso essere selettivi tra mt e bt, per evitare di perdere la parte di impianto che non e' soggetto a guasto.
Tuttora, non riesco a capire da dove arriva il fattore 0,47? Riesci a darmi qualche riferimento o spiegazione?
Poi, il valore della vcc% del trafo al 6% non mi convince tanto, in teoria il costruttore dovrebbe fornirti 3 valori di impedenza indicanti l'impedenza tra i vari avvolgimenti, 1-2,1-3 e 2-3.
Dovresti farti spiegare da dove viene quel valore.
La 50 devi tararla adeguatamente sopra il corto massimo al secondario, deve vedere solo i corti al primario come giustamente dici te, ma occhio che i 30A non centrano molto.
La 51-1 lasciala tanto non la paghi mica in piu'.
dimensionamento protezione generale cabina
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
20 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
0
voti
Nel caso di c.c. bifase al secondario, la corrente di c.c. si calcola con:
Ik2=V3/2 * Ik - CEI 11-25 4.2.2
al primario diventa
come sopra/ V3*m = I"K/2m
Introducendo un abbassamento di sicurezza del 5% (tuttonormel - guida blu)
I'k2min=0.95*Ik/2m = 0.47 Ik/m
...sul resto ti rispondo domani...
Ik2=V3/2 * Ik - CEI 11-25 4.2.2
al primario diventa
come sopra/ V3*m = I"K/2m
Introducendo un abbassamento di sicurezza del 5% (tuttonormel - guida blu)
I'k2min=0.95*Ik/2m = 0.47 Ik/m
...sul resto ti rispondo domani...
Ultima modifica di
admin il 30 mag 2012, 19:51, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Usare il tasto Rispondi
Motivazione: eliminata citazione integrale del messaggio che precede. Usare il tasto Rispondi
0
voti
Continuo la risposta:
il discorso dell'inrush l'ho affrontato come da guida cei 11-35. In fig. F.2.a viene proposto un metodo approssimativo per la verifica di questo aspetto:
Posto Ir'/Ioi nel caso specifico pari a 28/7.7x12=0.3 ottengo che per finire in zona di non intervento devo scegliere un'ordinata pari ad almeno 1. Dove 1 corrisponde al rapporto tr/Ti. Da cui ottengo un tempo di ritardo regolato di almeno 0.21. Il tutto assicura il non intervento del relè per inrush.
Con quali presupposti hai affermato che "non riesco neanche a energizzarlo"? Stiamo parlando di un trasfo da 200KVA..
Ucc% é un dato di targa del trasfo..6% è piuttosto tipico tra l'altro..
I 30A, che non capisco per quale motivo non dovrebbero centrare molto, li ho calcolati come ho descritto in precedenza:
"Tuttavia, dal calcolo della Ik al secondario del trasformatore (uno solo), tenuto conto del contributo della rete Ikmt=12.5KA, ottengo una Ik bt=3549A, che riportata al primario e moltiplicata per il coefficiente 0.47 diventa = 30A"
cosa c'é di sbagliato in questo calcolo?
grazie per i suggerimenti, ma se non argomenti ciò che affermi non riesco a capire dove avrei sbagliato..
ciao
il discorso dell'inrush l'ho affrontato come da guida cei 11-35. In fig. F.2.a viene proposto un metodo approssimativo per la verifica di questo aspetto:
Posto Ir'/Ioi nel caso specifico pari a 28/7.7x12=0.3 ottengo che per finire in zona di non intervento devo scegliere un'ordinata pari ad almeno 1. Dove 1 corrisponde al rapporto tr/Ti. Da cui ottengo un tempo di ritardo regolato di almeno 0.21. Il tutto assicura il non intervento del relè per inrush.
Con quali presupposti hai affermato che "non riesco neanche a energizzarlo"? Stiamo parlando di un trasfo da 200KVA..
Ucc% é un dato di targa del trasfo..6% è piuttosto tipico tra l'altro..
I 30A, che non capisco per quale motivo non dovrebbero centrare molto, li ho calcolati come ho descritto in precedenza:
"Tuttavia, dal calcolo della Ik al secondario del trasformatore (uno solo), tenuto conto del contributo della rete Ikmt=12.5KA, ottengo una Ik bt=3549A, che riportata al primario e moltiplicata per il coefficiente 0.47 diventa = 30A"
cosa c'é di sbagliato in questo calcolo?
grazie per i suggerimenti, ma se non argomenti ciò che affermi non riesco a capire dove avrei sbagliato..
ciao
1
voti
Facendo due conti sulla corrente che hai all'inrush, mi vengono questi valori:
I (A) t(S)
29,1 0,17
27,7 0,18
26,4 0,19
25,2 0,2
24,0 0,21
22,9 0,22
Ora a 0,21s effettivamente hai 24A, quindi dovresti essere in grado di energizzate il tuo trafo.
Sulla carta hai ragione te.
Io resto però dell'idea che sei troppo vicino con la taratura, e sopratutto non hai alcun vantaggio a schiaccare la tua taratura versa la curva di inrush.
Potresti avere anche una tensione leggermente più alta al momento dell'inserzione del trasformatore.
Per taglie piccole quello non è un valore normale (4%). Il 6% inizi a trovarlo su taglie oltre il MVA.
La tua macchina è poi un tre avvolgimenti, per cui, onestamente non mi fiderei troppo dei valori standard di inserzione che stai prendendo.
Poi, sarebbe utile sapere come hanno calcolata la vcc% che ti hanno fornito.
Non ha senso parlare di una sola vcc% quando hai tre avvolgimenti considerando come è fatto costruttivamente e come si calcola la vcc%.
Adesso ho capito, Il tuo conto dei 30A è giusto. E si riferisce a un bifase.
Non capisco dove vuoi arrivare con la taratura a 30A, forse vorresti vedere il corto minimo dell'impianto.
Allora perché non calcolare il corto minimo a fine linea e non considerare una tensione ancora più bassa, l'allegato A70 impone dei limiti più ampi di funzionamento, abbondantemente sotto il 95%.
Sulla 50,se la imposti a 30A non riesci a energizzare il tuo impianto.
Su questo credo che siamo d'accordo tutti e due.
I (A) t(S)
29,1 0,17
27,7 0,18
26,4 0,19
25,2 0,2
24,0 0,21
22,9 0,22
Ora a 0,21s effettivamente hai 24A, quindi dovresti essere in grado di energizzate il tuo trafo.
Sulla carta hai ragione te.
Io resto però dell'idea che sei troppo vicino con la taratura, e sopratutto non hai alcun vantaggio a schiaccare la tua taratura versa la curva di inrush.
Potresti avere anche una tensione leggermente più alta al momento dell'inserzione del trasformatore.
Per taglie piccole quello non è un valore normale (4%). Il 6% inizi a trovarlo su taglie oltre il MVA.
La tua macchina è poi un tre avvolgimenti, per cui, onestamente non mi fiderei troppo dei valori standard di inserzione che stai prendendo.
Poi, sarebbe utile sapere come hanno calcolata la vcc% che ti hanno fornito.
Non ha senso parlare di una sola vcc% quando hai tre avvolgimenti considerando come è fatto costruttivamente e come si calcola la vcc%.
Adesso ho capito, Il tuo conto dei 30A è giusto. E si riferisce a un bifase.
Non capisco dove vuoi arrivare con la taratura a 30A, forse vorresti vedere il corto minimo dell'impianto.
Allora perché non calcolare il corto minimo a fine linea e non considerare una tensione ancora più bassa, l'allegato A70 impone dei limiti più ampi di funzionamento, abbondantemente sotto il 95%.
Sulla 50,se la imposti a 30A non riesci a energizzare il tuo impianto.
Su questo credo che siamo d'accordo tutti e due.
-

blusol
430 1 4 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 394
- Iscritto il: 21 lug 2005, 17:02
0
voti
Caro Soleilblu,
grazie per la risposta, sulla 51.S2 quindi posso aumentare il tempo di ritardo per irrobustire il discorso (fino a 0.5 complessivi come imposto da enel), magari anche abbassando un pochino la soglia da 28A a 25A per rendere più certo l'intervento in caso di cc. al secondario.
Per la 50 non ho parlato di taratura a 30A ma a 200A. I 30A corrispondono alla corrente di corto sul secondario riportata al primario.
Ciao
grazie per la risposta, sulla 51.S2 quindi posso aumentare il tempo di ritardo per irrobustire il discorso (fino a 0.5 complessivi come imposto da enel), magari anche abbassando un pochino la soglia da 28A a 25A per rendere più certo l'intervento in caso di cc. al secondario.
Per la 50 non ho parlato di taratura a 30A ma a 200A. I 30A corrispondono alla corrente di corto sul secondario riportata al primario.
Ciao
0
voti
In una delle risposte, mi sembrava di aver letto questo:
Per la 50, che ti piaccia o meno non e' detto che il tuo impianto sia soggetto solo a corto circuito bifase.
Nel mio caso quindi >30A. Ho usato il termine arbitrario in quanto, da quel che so, la 50 dovrebbe stare, in questo caso, tra 30< I50 < 600A (soglia massima imposta dal distributore).
Per la 50, che ti piaccia o meno non e' detto che il tuo impianto sia soggetto solo a corto circuito bifase.
-

blusol
430 1 4 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 394
- Iscritto il: 21 lug 2005, 17:02
0
voti
Chiedo anche in questo spazio, un consiglio su testo e documentazione di riferimento per approfondire i concetti relativi alla scelta delle regolazioni di dispositivi di protezione, per collegamenti MT e BT.
Tutti i regionamenti che ho trovato qui esposti, sono relativi a dispositivi di tipo magnetotermici e fusibili. Ma nel caso di componenti per protezione programmabili (tipo Dispositivi per controllo di linea) come si possono trasporre tutte le regolazioni?
Tutti i regionamenti che ho trovato qui esposti, sono relativi a dispositivi di tipo magnetotermici e fusibili. Ma nel caso di componenti per protezione programmabili (tipo Dispositivi per controllo di linea) come si possono trasporre tutte le regolazioni?
0
voti
[18] 67 e 67N
Buongiorno a tutti,
mi riallaccio a una vecchia discussione sulle protezioni di cabina, ponendo un quesito sulle protezioni in oggetto.
Ero rimasto alle considerazioni sulla lunghezza della linea MT a valle del TO come discriminante per capire se devo implementare le suddette protezioni o meno. Ora però mi trovo in un caso un po' diverso:
- devo realizzare un Quadro MT non di consegna, ma che viene alimentato da altri Q MT a monte, sempre dello stesso cliente, e nei quali sono implementate le protezioni 50 51 50N 51N 27 67N.
Il quadro MT che devo progettare, che non è quindi un quadro per la connessione al distributore, sarà così fatto:
Una cella di arrivo linea 3KV, e altre due celle di ripartenza che alimentano altrettanti traso 3/0.4 kV. Questi trafo verranno connessi con un cavo diciamo di 10Mt.
Mi chiedo, quali protezioni devo implementare: io direi 50,51,51N sull'arrivo linea e 50,51,51N e 50,51,51N,49 sui quadri di ripartenza che alimentano i trasfo. Non metterei quindi la 67 in base alla lunghezza del cavo (10mt).
Mi sfugge qualcosa?
Grazie in anticipo a chi vorrà darmi una dritta
Ciao
mi riallaccio a una vecchia discussione sulle protezioni di cabina, ponendo un quesito sulle protezioni in oggetto.
Ero rimasto alle considerazioni sulla lunghezza della linea MT a valle del TO come discriminante per capire se devo implementare le suddette protezioni o meno. Ora però mi trovo in un caso un po' diverso:
- devo realizzare un Quadro MT non di consegna, ma che viene alimentato da altri Q MT a monte, sempre dello stesso cliente, e nei quali sono implementate le protezioni 50 51 50N 51N 27 67N.
Il quadro MT che devo progettare, che non è quindi un quadro per la connessione al distributore, sarà così fatto:
Una cella di arrivo linea 3KV, e altre due celle di ripartenza che alimentano altrettanti traso 3/0.4 kV. Questi trafo verranno connessi con un cavo diciamo di 10Mt.
Mi chiedo, quali protezioni devo implementare: io direi 50,51,51N sull'arrivo linea e 50,51,51N e 50,51,51N,49 sui quadri di ripartenza che alimentano i trasfo. Non metterei quindi la 67 in base alla lunghezza del cavo (10mt).
Mi sfugge qualcosa?
Grazie in anticipo a chi vorrà darmi una dritta
Ciao
1
voti
[19] Re: 67 e 67N
fabiosge ha scritto:Mi sfugge qualcosa?
Di sicuro non serve la 67 e nemmeno la 51N perché presenti a monte, dipende se ti interessa garantire selettività e rapida ricerca del guasto.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17001
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Mike ha scritto:Di sicuro non serve la 67 e nemmeno la 51N perché presenti a monte, dipende se ti interessa garantire selettività e rapida ricerca del guasto.
Grazie Mike
20 messaggi
• Pagina 2 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 72 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)


