Mike ha scritto:
Se ti hanno chiesto la messa a norma, non centra più nulla la DIRI, ma devi elaborare progetto di adeguamento (traformazione), far eseguire i lavori e farsi rilasciare la DICO.
Ma in questo caso la Dico dell'installatore sarebbe riferito solo alla sua realizzazione di adeguamento, per la parte di impianto esistente e non oggetto di modifiche non vedo altro che la DIRI.
Mike ha scritto:
Questa è l'ultima cosa al mondo di cui mi preoccuperei.
perché dici così. Se devo redigere una Dichiarazione di Rispondenza, oltre alle verifiche che ci siamo detti, devo in ogni caso verificare anche questo (almeno sincerarmi che nell'epoca di realizzazione dell'impianto non ci fossero degli obblighi in merito).
Mike ha scritto:Se gli interventi sono di manutenzione straordinaria, allora puoi redigere DIRI + DICO, altrimenti no. In ogni caso, che sia DIRI o DICO, va redatta per ogni tipologia di impianto:
- impianto elettrico (tutto o parziale)
- impianto antincendio (tutto o parziale)
- altri impianti (tutto o parziale)
Come sempre i nostri committenti sono ignoranti in materia e si rivolgono a noi per avere lumi. Qui parliamo di una scuola di circa 1300 studenti, che non hanno (o si è persa) ne progetto degli impianti ne dichiarazioni di conformità.
Il cliente mi dice che ha un badget di spesa per sistemare l'impianto e avere le certificazioni (come le chiamano loro

).
Quindi a mio avviso non mi resta che fargli sistemare le cose che non vanno in merito alla distribuzione (come detto in precedenza), gli farò io la DIRI della parte esistente non oggetto di modifica e per gli adeguamenti necessari (sostituzione di cavi, interruttori etc etc) farò fare la DICO dall'installatore.
