Partitore con fotoresistenza
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Grazie Russell l'esperimento è riuscito benissimo, ringrazio anche isidoro e sarei lieto di capire meglio il calcolo adottato...grazie
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Se vuoi provo a spiegartelo io (sempre con la mia imprecisione da inesperto!):
Inizialmente si calcola la tensione sulla base del transistor con il normale partitore di tensione dato da 39k e 2k (con la luce) e ottiene 0,4 V, la giunzione base-emettitore del BJT é una pn e per entrare in conduzione ha bisogno della tensione minima di circa 0,6/0,7 V come i diodi al silicio, quindi il BJT é spento.
Succeasivamente con 10k ottiene una tensione alla base maggiore di 0,7 V, il transistor entra in conduzione, ed avendo l'emettitore a massa, la tensione alla base sará all'incirca di 0,7 V (salto si tensione di un diodo), con la legge di ohm si ricava la corrente sulla fotoresistenza: 0,7/10k =70uA e la tensione "rimasta" sulla resistenza da 39k deve essere di 9-0,7=8,3V idem: 8,3/39k=200uA quindi 200-70=130 uA entrano nella base, moltiplicati per un hfe del BJT diciamo di 100, ti danno una corrente che attraversa il led sui 13 mA, se l'ora tarda non mi offusca
Insomma, funziona, non sará al massimo della luminositá ma dovrebbe andare!
Inizialmente si calcola la tensione sulla base del transistor con il normale partitore di tensione dato da 39k e 2k (con la luce) e ottiene 0,4 V, la giunzione base-emettitore del BJT é una pn e per entrare in conduzione ha bisogno della tensione minima di circa 0,6/0,7 V come i diodi al silicio, quindi il BJT é spento.
Succeasivamente con 10k ottiene una tensione alla base maggiore di 0,7 V, il transistor entra in conduzione, ed avendo l'emettitore a massa, la tensione alla base sará all'incirca di 0,7 V (salto si tensione di un diodo), con la legge di ohm si ricava la corrente sulla fotoresistenza: 0,7/10k =70uA e la tensione "rimasta" sulla resistenza da 39k deve essere di 9-0,7=8,3V idem: 8,3/39k=200uA quindi 200-70=130 uA entrano nella base, moltiplicati per un hfe del BJT diciamo di 100, ti danno una corrente che attraversa il led sui 13 mA, se l'ora tarda non mi offusca
Insomma, funziona, non sará al massimo della luminositá ma dovrebbe andare!
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paofanello
2.280 8 13 - Expert

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- Iscritto il: 7 lug 2015, 21:01
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Tutto giusto, ma con un'imperfezione:
il calcolo dell'hfe che ti porta a trovare 13mA va bene, ma non è detto che siano quelli che passano nel LED (potrebbero anche scorrerne meno ad esempio).
Infatti se il BJT è in coduzione (saturazione) allora la Vce=0.2V (circa).... il resto dei 9V cade sul LED e resistenza.
Ora (ragionando grossolanamente), se si ipotizza che il LED abbia una Vf=2V (ad es un LED verde) si ha che sulla resistenza rimangono circa 7V.... per cui dovrebbe scorrere una corrente di circa 17mA.
Essendo gli ipotetici 17mA superiori ai 13mA massimi consentiti dal BJT è verificato che il transistor sarà in effetti in conduzione, ok, ma la corrente sarà comunque limitata dai 13mA (circa, infatti l'hfe non è un numero costante ed esatto).
EDIT: mi correggo, una volta verificata la condizione di saturazione, se non ricordo male, non vale neanche piu' la relazione proporzionale che lega ib con ic tramite l'hfe.... quindi probabilmente la corrente che passerà sarà piu' vicina ai 17mA che ai 13mA.
Comunque mA più o mA meno il LED dovrebbe accendersi abbastanza bene.
Mi preoccupa (eventualmente) piu' il fatto che non c'è un punto di transizione preciso per cui il LED o sarà completamente acceso e completamente spento, ma a seconda delle condizioni di luce, sarà spesso debolmente o mediamente acceso.... e magari potrebbe non essere mai completamente spento.
Per risolvere questo 'problema' (sempre che lo sia) ... servirebbe usare più di un transistor, o usare un comparatore (o anche un timer 555) , in modo che il circuito si comporti piu' a "scatto".
il calcolo dell'hfe che ti porta a trovare 13mA va bene, ma non è detto che siano quelli che passano nel LED (potrebbero anche scorrerne meno ad esempio).
Infatti se il BJT è in coduzione (saturazione) allora la Vce=0.2V (circa).... il resto dei 9V cade sul LED e resistenza.
Ora (ragionando grossolanamente), se si ipotizza che il LED abbia una Vf=2V (ad es un LED verde) si ha che sulla resistenza rimangono circa 7V.... per cui dovrebbe scorrere una corrente di circa 17mA.
Essendo gli ipotetici 17mA superiori ai 13mA massimi consentiti dal BJT è verificato che il transistor sarà in effetti in conduzione, ok, ma la corrente sarà comunque limitata dai 13mA (circa, infatti l'hfe non è un numero costante ed esatto).
EDIT: mi correggo, una volta verificata la condizione di saturazione, se non ricordo male, non vale neanche piu' la relazione proporzionale che lega ib con ic tramite l'hfe.... quindi probabilmente la corrente che passerà sarà piu' vicina ai 17mA che ai 13mA.
Comunque mA più o mA meno il LED dovrebbe accendersi abbastanza bene.
Mi preoccupa (eventualmente) piu' il fatto che non c'è un punto di transizione preciso per cui il LED o sarà completamente acceso e completamente spento, ma a seconda delle condizioni di luce, sarà spesso debolmente o mediamente acceso.... e magari potrebbe non essere mai completamente spento.
Per risolvere questo 'problema' (sempre che lo sia) ... servirebbe usare più di un transistor, o usare un comparatore (o anche un timer 555) , in modo che il circuito si comporti piu' a "scatto".
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Russell ha scritto:EDIT: mi correggo, una volta verificata la condizione di saturazione, se non ricordo male, non vale neanche piu' la relazione proporzionale che lega ib con ic tramite l'hfe....
Il transistore in saturazione ha un guadagno di corrente minore di quello in linearita` e quindi per saturare il circuito esterno deve far scorrere una corrente minore di
altrimenti non satura.Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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