Buongiorno a tutti,
sono nuovo di questo forum, sono un progettista elettronico di 48 anni e vorrei sottoporre alla Vs attenzione un problema da quale dopo diverse analisi e tentativi non riesco a uscirne.
Ho realizzato un regolatore di velocità per motori a spazzole (tipo elettroutensili) a parzializzazione di fase con un PIC, tale dispositivo deve andare a sostituire il vecchio modello che avevo fatto con U2010B in quanto il chip è ormai obsoleto.
Tale regolatore va su diversi motori anche se molto simili e con potenze massime intorno ai 1100W.
Mi capitato con un motore ultimamente di avere un problema di questo tipo:
Al passaggio per lo zero sembra che il triac si disinnesca e quindi mi mantiene il semi periodo completo creando delle accelerazioni nel motore che il cliente giustamente non vuole vedere.
Per rendere l'idea vi allego un breve filmato della traccia dell'oscilloscopio:
https://dl.dropboxusercontent.com/u/237 ... o_Cond.mp4
Il circuito è costituito dal un circuito alimentatore serie quindi dal 230Vac o dal 120Vac tramite diodo/resistenza e un regolatore di tensione mi creo il mio 5V che comunque è pulito e stabile.
Il traic un BTA 08 o BTA 12 è pilotato dal micro tramite un fototriac (TLP160).
Il problema viene risolto in quasi tutti i casi con un condensatore in parallelo al motore da 2,2nF (un po' più grosso per il 120V) ma in un caso non riesco a tamponare il fenomeno.
O meglio qui tutto sembra OK quando arriva dal cliente finale il problema si ripresenta.
Logicamente se utilizzano il modello con U2010B tutto funziona regolarmente e anche senza condensatori di By Pass.
Ho verificato che non fosse il PIC in presenza di qualche disturbo a generare sulla porta degli impulsi non voluti che accendessero il led del fototriac prima del dovuto ma il fw sembra funzionare regolarmente.
La mia attenzione si è spostata sul fototriac che per qualche strano motivo (quello che non riesco a capire appunto) mantenga innescato il triac immediatamente dopo il passaggio per lo zero.
Cortesemente avete qualche suggerimento ?
Grazie e buona giornata a tutti - Luca
Parzializzatore con TRIAC, inneschi anomali
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Scusa ma hai messo lo snubber sul Triac ?
Ciao
Giorgio
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giorgio25760
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giorgio25760 ha scritto:Scusa ma hai messo lo snubber sul Triac ?
Ciao
Giorgio
Ciao Giorgio,
il BTA 08 ha il filtro antisnubber a bordo, infatti sulla versione con U2010B non è mai stato utilizzato e non abbiamo mai avuto problemi.
Ciao - Luca
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Gustav ha scritto:Basso fdp del carico? transitori di commutazione lato clinte che innescono il triac? Ma poi, e soprattutto: di cosa parliamo?
Scusami in che senso di cosa parliamo ?
Motori a spazzole tipo per elettroutensili.
Transitori sembra che il motore ne butti, ma la cosa strana poi è che qui ora sembra funzionare, poi dal cliente finale dall'altra parte del mondo (come sempre) questo fenomeno si ripresenta.
Una interazione con la rete ci protrebbe essere però non è facile farsi mandare un'immagine della loro tensione di rete.
Ciao - Luca
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Utdis1 ha scritto:Non ho visto la caratteristica snubber less nel datasheet del triac.
Puoi fare una prova mettendo una resistenza in parallelo al gate, tipo 200/300 ohm e vedere se migliora.
Ciao Maxim.
In parallelo al gate cosa intendi ?... fra Gate e l'MT2 del triac ?
O in parallelo agli MT del fototriac che poi tramite una 180R uno dei due va sul gate e l'altro va sull'MT2 del BTA
Grazie e ciao - Luca
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fonluc ha scritto:il BTA 08 ha il filtro antisnubber a bordo, infatti sulla versione con U2010B non è mai stato utilizzato e non abbiamo mai avuto problemi.
Mi permetto di farti notare che la serie "snubberless" è solo con CW e BW finale.
Non è che stai usando un Triac "standard" ?
Ciao
Giorgio
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giorgio25760
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Nel datasheet è riportato come A1 , quindi tra G e A1, comunque è molto semplice. Normalmente sono i due pin esterni del triac , NON quello collegato al case che è il centrale; tutto assumendo che usino tutti la solita disposizione dei pins.
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Utdis1
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Intanto meno poesia e qualche schema in più.
Poi, proprio perché i circuiti vanno dall'altra parte del mondo, si fanno test di stress e funzionamento severi, simulando casi concreti reali e si dichiarano sulla documentazione di prodotto gli estremi di funzionamento.
I TRIAC sono fortemente suscettibili alle forti dV/dt che genericamente sono il caso più frequente di autoinnesco. Forti dV/dt si hanno in molti casi: dal baso fattore di potenza del carico, ai transitori sulla rete dovuti ad al lato cliente.
Non hai molto da fare: progettare un circuito debitamente testato e verificato, con gli snubber del caso per poter dichiarare qul'è il massimo dV/dt sopportato. Poi lo rimandi al cliente con tante scuse per i disguidi preedenti.
Poi, proprio perché i circuiti vanno dall'altra parte del mondo, si fanno test di stress e funzionamento severi, simulando casi concreti reali e si dichiarano sulla documentazione di prodotto gli estremi di funzionamento.
I TRIAC sono fortemente suscettibili alle forti dV/dt che genericamente sono il caso più frequente di autoinnesco. Forti dV/dt si hanno in molti casi: dal baso fattore di potenza del carico, ai transitori sulla rete dovuti ad al lato cliente.
Non hai molto da fare: progettare un circuito debitamente testato e verificato, con gli snubber del caso per poter dichiarare qul'è il massimo dV/dt sopportato. Poi lo rimandi al cliente con tante scuse per i disguidi preedenti.
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