Le realizzazioni DIY degli utenti EY (io amo il DIY!)
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Ci sarebbero alcune scelte "discutibili" sulla parte cablaggio che preferisco rimangano "in famiglia". Appena posso qualche foto magari la faccio.
Son quello delle domande strane!
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Quando i figli sono piccoli va a finire che si prende qualche cucciolo in casa. Poi in realtà piacciono soprattutto a me
Quindi prima di Briskola c'erano state varie fasi, tartarughine e pesci rossi con divertenti episodi di agguati e mutilazioni, i criceti con le loro figliate trasparenti... tutta roba poco DIY e della quale ho poche foto.
Ma anni fa guardando un catalogo legambiente...perché non fare un bel nido per il balcone?
Detto fatto, questo era semplice e ci potrebbe riuscire anche
attilio
Incredibile ma vero, dopo un po' di mesi una coppia di cinciallegre si decise a firmare un contratto in equissimo canone.
Poi si sa, due cuori giovani e una capanna, senza neanche la TV in camera da letto... si fa presto a ritrovarsi che il monolocale non basta più.
E mentre i genitori sono fuori per lavoro e dare da mangiare ai piccoli... con molta attenzione, dopo aver misurato il tempo minimo tra un verme e l'altro, si apre la tenda e si va a sbirciare.
Basta una vibrazione o la luce che entra sollevando il tetto (ovviamente il progetto deve prevedere apposita cerniera) per far illudere i piccoli e scatenare la lotta per la sopravvivenza:
Dopo poche settimane sono già pronti a mettere su famiglia, mica come i nostri bamboccioni
E se sei indiscreto conoscono i loro diritti e ti guardano malissimo:
E infine..uno ci prende gusto e pensa di far bene, ma il troppio stroppia!
Dovevo chieder PRIMA al collega esperto, e invece ho scoperto DOPO che gli uccelli non gradiscono i mega-condomini....
prossimamente rimetterò solo uno in nuova posizione.
Quindi prima di Briskola c'erano state varie fasi, tartarughine e pesci rossi con divertenti episodi di agguati e mutilazioni, i criceti con le loro figliate trasparenti... tutta roba poco DIY e della quale ho poche foto.
Ma anni fa guardando un catalogo legambiente...perché non fare un bel nido per il balcone?
Detto fatto, questo era semplice e ci potrebbe riuscire anche
Incredibile ma vero, dopo un po' di mesi una coppia di cinciallegre si decise a firmare un contratto in equissimo canone.
Poi si sa, due cuori giovani e una capanna, senza neanche la TV in camera da letto... si fa presto a ritrovarsi che il monolocale non basta più.
E mentre i genitori sono fuori per lavoro e dare da mangiare ai piccoli... con molta attenzione, dopo aver misurato il tempo minimo tra un verme e l'altro, si apre la tenda e si va a sbirciare.
Basta una vibrazione o la luce che entra sollevando il tetto (ovviamente il progetto deve prevedere apposita cerniera) per far illudere i piccoli e scatenare la lotta per la sopravvivenza:
Dopo poche settimane sono già pronti a mettere su famiglia, mica come i nostri bamboccioni
E se sei indiscreto conoscono i loro diritti e ti guardano malissimo:
E infine..uno ci prende gusto e pensa di far bene, ma il troppio stroppia!
Dovevo chieder PRIMA al collega esperto, e invece ho scoperto DOPO che gli uccelli non gradiscono i mega-condomini....
prossimamente rimetterò solo uno in nuova posizione.
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Ciao
richiurci, bella anche la "casettina" ... ma all'interno come l'avevi trattata, con impregnante ?
Se non ci avevi pensato, invece di accostare altre casette per uccelli (in effetti non è la strategia migliore ...) metticene una per pipistrelli ...
Saluti
Se non ci avevi pensato, invece di accostare altre casette per uccelli (in effetti non è la strategia migliore ...) metticene una per pipistrelli ...
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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ooooh finalmente uno che mi segue
Beh mi sembra di si, esternamente è l'impregnante Boero tinta noce, mica roba scadente...
In tinta con gli infissi, in effetti nel mio DIY il riutilizzo è prioritario e me ne era rimasto un po'
Internamente flatting, ora non ricordo ma forse avevo finito l'impregnante
Ovviamente ho pensato anche ai pipistrelli, anzi la rivista legambiente spingeva proprio per dare una casa a loro...
Ma sono un po' razzista e volevo uccelli non mammiferi... e poi li hai mai visti da vicino? Ti metteresti Dracula sul balcone?
A parte gli scherzi, da me ce ne sono che girano ma io non ho un cornicione, insomma il mio balcone non mi sembra una location adatta per loro
Beh mi sembra di si, esternamente è l'impregnante Boero tinta noce, mica roba scadente...
In tinta con gli infissi, in effetti nel mio DIY il riutilizzo è prioritario e me ne era rimasto un po'
Internamente flatting, ora non ricordo ma forse avevo finito l'impregnante
Ovviamente ho pensato anche ai pipistrelli, anzi la rivista legambiente spingeva proprio per dare una casa a loro...
Ma sono un po' razzista e volevo uccelli non mammiferi... e poi li hai mai visti da vicino? Ti metteresti Dracula sul balcone?
A parte gli scherzi, da me ce ne sono che girano ma io non ho un cornicione, insomma il mio balcone non mi sembra una location adatta per loro
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Anche a me piace molto il fai-da-te, il costruirsi qualcosa con le proprie mani, anche solo per il gusto di farlo.
Un esempio può essere questo mini diorama con tanto di trenino funzionante:
Tutto era partito dal fatto che, arrivato il periodo natalizio e montando l'albero di natale, mi resi conto che questo era diventato troppo basso (in realtà ero io ad essere cresciuto
). Allora inizialmente costruii una semplice scatola in legno, dell'altezza di 50cm e lunghezza e larghezza sufficiente a contenere il piedistallo dell'albero. In questo modo l'albero passava da 1,6m di altezza a 2m e passa. Però non fui contento e volli strafare, creando questo piccolo diorama, che nonostante fosse abbastanza delicato durò per un po' di anni finché non comprammo un albero più grande.
Ecco altre foto:
Dovrei avere anche delle foto con le varie fasi di costruzione. Se interessano le posso pubblicare.
Un esempio può essere questo mini diorama con tanto di trenino funzionante:
Tutto era partito dal fatto che, arrivato il periodo natalizio e montando l'albero di natale, mi resi conto che questo era diventato troppo basso (in realtà ero io ad essere cresciuto
). Allora inizialmente costruii una semplice scatola in legno, dell'altezza di 50cm e lunghezza e larghezza sufficiente a contenere il piedistallo dell'albero. In questo modo l'albero passava da 1,6m di altezza a 2m e passa. Però non fui contento e volli strafare, creando questo piccolo diorama, che nonostante fosse abbastanza delicato durò per un po' di anni finché non comprammo un albero più grande.Ecco altre foto:
Dovrei avere anche delle foto con le varie fasi di costruzione. Se interessano le posso pubblicare.
Galaxi93.
Visita il mio sito!! E' ancora in costruzione, ma anche tu puoi contribuire a farlo crescere e darmi dei consigli per migliorarlo! Dai prova, provare non costa nulla! Vieni!
Visita il mio sito!! E' ancora in costruzione, ma anche tu puoi contribuire a farlo crescere e darmi dei consigli per migliorarlo! Dai prova, provare non costa nulla! Vieni!
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Finalmente!
Pubblica pubblica!
Io, nel mio delirio di fare tutto, ho anche iniziato un plastico ferroviario 3,5x2,5m.
Ereditato da mio padre....ovviamente tutta roba Lima/Rivarossi vintage con la quale giocavo da ragazzino.
Ho qualche foto da mettere per le ardite soluzioni DIY di sollevamento, ma sono in partenza per le ferie... quindi vi lascio la parola per 2 settimane, al ritorno mi aspetto di trovare altre foto.
Nel caso non trovassi un momento tra una valigia e l'altra...Buone ferie a tutti!
Pubblica pubblica!
Io, nel mio delirio di fare tutto, ho anche iniziato un plastico ferroviario 3,5x2,5m.
Ereditato da mio padre....ovviamente tutta roba Lima/Rivarossi vintage con la quale giocavo da ragazzino.
Ho qualche foto da mettere per le ardite soluzioni DIY di sollevamento, ma sono in partenza per le ferie... quindi vi lascio la parola per 2 settimane, al ritorno mi aspetto di trovare altre foto.
Nel caso non trovassi un momento tra una valigia e l'altra...Buone ferie a tutti!
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Il "problema" in realtà è un altro. Chi è abituato a fare lavori manuali, chi lo fa con la voglia di migliorarsi via via fino a rendere le proprie realizzazioni indistinguibili dai mastri d'arte, prima o poi ci riesce.
A me questa voglia, quando sono in casa mia, non mi frulla nemmeno lontanamente per la testa.
Nel mio tempo libero, non mi sognerei mai (o almeno capita molto, molto, molto raramente) di andare in magazzino/attrezzeria per costruirmi qualcosa per casa.
Diverso il caso in cui si debba fare di necessità virtù...
Nei quindici anni da manutentore di stabilimento, il "fai da... me" era abbastanza usuale.
Ovviamente, non ci si poteva auto costruire tutto, ma l'officina permetteva, il magazzino rottami non era avaro di macchinari e impianti in disuso dai quali cannibalizzare ogni pezzo meccanico, elettrico o pneumatico, e quando c'era il "tempo" per dedicarsi ad attività di costruzione, nessuno di noi si tirava indietro.
Una realizzazione di cui fui abbastanza soddisfatto, fu la costruzione con esclusivi pezzi di recupero (salvo due timer multifunzione) di un macchinario di collaudo.
Ovviamente non potevo "certificare" i risultati ottenuti dalla prova di fatica dinamica, ma al controllo qualità, avere un riscontro su quel parametro era fondamentale.
I risultati delle prove fatte con la "mia" macchina per altro, erano assolutamente in linea con quelli eseguiti su campioni analoghi, c/o laboratori accreditati o dalla stessa casa madre.
In qualche HDD dovrei avere alcune foto, e un video, il problema è trovarli
L'apparecchiatura era sostanzialmente composta da un piano d'appoggio su cui veniva fissato un pistone pneumatico la cui piastra doveva comprimere a cicli prestabiliti un provino di poliuretano espanso.
Non volendo utilizzare sensori reed sul cilindro, lasciai piena corsa al pistone e resi movibile la base mobile che si trovava opposta, asolandola su un piano d'alluminio su cui inserì anche una scala graduata in millimetri.
Successivamente feci una modifica e al pistone collegai due guide tipo rollon a cremagliera, raddoppiai le basi d'appoggio e così si potevano fare due prove in simultanea (ogni prova durava la bellezza di 22 ore circa).
La prova prevedeva un ciclo di pressione/decompressione al secondo, per un totale di 75000 cicli (se non ricordo male).
Così realizzai anche un piccolo quadretto di comando con selezione automatica/manuale della prova, spie e cicalini di avviso, un contatore di impulsi programmabile che utilizzavo per comandare un timer in modalità switching che a sua volta comandava l'elettrovalvola pneumatica che azionava il pistone.
Volendo (o meglio: dovendo) che tutto fosse "di recupero", non mi preoccupai nemmeno di ordinare un solenoide AC per l'elettrovalvola che avevo reperito che era 24 V c.c. (gli ausiliari invece li avevo a 24 V c.a. perché mi comandava il conta impulsi) così smontai anche un ponte a diodi da 30 A (esageratissimo per la mia applicazione) e anche l'elettrovalvola funzionò senza mai perdere un colpo (del resto era una vecchia Festo!)
Detto a parole mi rendo conto che non rende forse l'idea. A guardare il tutto, era chiara l'auto costruzione, anche la carpenteria del quadro di comando era stata cannibalizzata da una taglierina verticale.
Ora vado in cerca delle foto
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Ho trovato solo le foto dell'interno del quadretto e un'istantanea presa da un video indecente delle prime prove all'apparecchio prima delle molte migliorie successive.
PS: Nel quadro non c'era ancora il ponte raddrizzatore per l'alimentazione del solenoide.
Non è nemmeno un opera di reverse engineering, semplicemente dovendo usare quel che si ha, il progetto sulla testa e sulla carta è solo "di massima", i problemi vengono man mano che vai avanti con la realizzazione
PS: Nel quadro non c'era ancora il ponte raddrizzatore per l'alimentazione del solenoide.
Non è nemmeno un opera di reverse engineering, semplicemente dovendo usare quel che si ha, il progetto sulla testa e sulla carta è solo "di massima", i problemi vengono man mano che vai avanti con la realizzazione
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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All'inizio era solo un garage, un grande garage dove filtrava acqua dall' esterno. Il pavimento c'era già ma non c'era niente di altro. Poi mi sono applicato per cambiargli faccia e realizzare una tavernetta, questa.
Dopo avere eliminato tutte le infiltrazioni con adeguate opere di muratura (ho smontato in pratica metà dei muri dell' intercapedine) sono passato al resto.
La cappa del camino/forno a legna che si vede sulla destra ed i tubi fumi interni li ho rifatti io perché erano, diciamo, molto lassativi.
Metà dei pensili visibili sul fondo a destra della stanza li ho fatti io perché dovevano essere fatti su misura. Il rialzo della cucina (struttura piena in gas-beton, rivestimento in faccia vista, scalini in pietra di Luserna, massello e piastrellatura, impianto idraulico, gas e scarichi) è opera mia come lo è il bancone con piano in legno massiccio ed il rivestimento dei due pilastri.
Ovviamente anche la coibentazione e la perlinatura sono opera mia come l'impianto elettrico (tranquilli, l'ho fatto bene). Anche la birra che sta fermentando (il bidone appoggiato sul tavolo in fondo) è una mia ricetta: una blanche.
Non soddisfatto di questo ho voluto realizzarmi un laboratorio come io lo volevo e, in un' altra stanza del seminterrato, ho modificato due scrivanie e costruito questo scaffale in legno massiccio.
Anche questa stanza era solo un grande ripostiglio che ho trasformato in laboratorio mettendolo in ordine dal punto di vista murariol, coibentandolo e perlinandolo. Poi gli ho aggiunto altre due scrivanie e ne ho fatto anche uno studio vero e proprio dove io e mio figlio passiamo la maggior parte del nostro tempo.
Da anni questo è il mio regno dove lavoro, progetto, costruisco e studio.
E poi in salone il mobile per l'impianto stereo ed il televisore, la scarpiera in bagno e tante altre cosine ... non basterebbe un articolo per illustrarle tutte.
Se non si è ancora capito amo il faccio-da-me.
E della falegnameria una delle cose che mi piace tantissimo fare è verniciare a spruzzo. E' cosa nota che con la verniciatura non bisogna avere fretta. Bisogna dare il mordente, il fondo turapori, le varie mani opportunamente diluite e l'eventuale lucidatura per le superfici "glossy" ma la parte pratica, quando mi ritrovo con la pistola a spruzzo in mano, è una goduria. Calma, precisione ed esperienza. Cosa c'è di più bello?
Edit: a dire il vero il mio stesso lavoro è un fai-tu-quello-di-cui-abbiamo-bisogno. E' da sempre che o invento prodotti o ne faccio su misura per altri. E molto spesso non si tratta solo della progettazione elettronica (poca, a dire il vero, solo per necessità) ed il firmware, ma anche di particolari e soluzioni di meccanica insieme alle immancabili attrezzature per la produzione ed il collaudo.
Quello che era il mio hobby da ragazzino è diventato il mio lavoro, e anche la mia vita se vogliamo.
Mi ritengo un ragazzo fortunato.
P.S.: Anche il disordine è opera mia.
P.P.S.
richiurci smettila con questo "creare" sennò ti prendo per il collo attraverso il monitor! 
Dopo avere eliminato tutte le infiltrazioni con adeguate opere di muratura (ho smontato in pratica metà dei muri dell' intercapedine) sono passato al resto.
La cappa del camino/forno a legna che si vede sulla destra ed i tubi fumi interni li ho rifatti io perché erano, diciamo, molto lassativi.
Metà dei pensili visibili sul fondo a destra della stanza li ho fatti io perché dovevano essere fatti su misura. Il rialzo della cucina (struttura piena in gas-beton, rivestimento in faccia vista, scalini in pietra di Luserna, massello e piastrellatura, impianto idraulico, gas e scarichi) è opera mia come lo è il bancone con piano in legno massiccio ed il rivestimento dei due pilastri.
Ovviamente anche la coibentazione e la perlinatura sono opera mia come l'impianto elettrico (tranquilli, l'ho fatto bene). Anche la birra che sta fermentando (il bidone appoggiato sul tavolo in fondo) è una mia ricetta: una blanche.
Non soddisfatto di questo ho voluto realizzarmi un laboratorio come io lo volevo e, in un' altra stanza del seminterrato, ho modificato due scrivanie e costruito questo scaffale in legno massiccio.
Anche questa stanza era solo un grande ripostiglio che ho trasformato in laboratorio mettendolo in ordine dal punto di vista murariol, coibentandolo e perlinandolo. Poi gli ho aggiunto altre due scrivanie e ne ho fatto anche uno studio vero e proprio dove io e mio figlio passiamo la maggior parte del nostro tempo.
Da anni questo è il mio regno dove lavoro, progetto, costruisco e studio.
E poi in salone il mobile per l'impianto stereo ed il televisore, la scarpiera in bagno e tante altre cosine ... non basterebbe un articolo per illustrarle tutte.
Se non si è ancora capito amo il faccio-da-me.
E della falegnameria una delle cose che mi piace tantissimo fare è verniciare a spruzzo. E' cosa nota che con la verniciatura non bisogna avere fretta. Bisogna dare il mordente, il fondo turapori, le varie mani opportunamente diluite e l'eventuale lucidatura per le superfici "glossy" ma la parte pratica, quando mi ritrovo con la pistola a spruzzo in mano, è una goduria. Calma, precisione ed esperienza. Cosa c'è di più bello?
Edit: a dire il vero il mio stesso lavoro è un fai-tu-quello-di-cui-abbiamo-bisogno. E' da sempre che o invento prodotti o ne faccio su misura per altri. E molto spesso non si tratta solo della progettazione elettronica (poca, a dire il vero, solo per necessità) ed il firmware, ma anche di particolari e soluzioni di meccanica insieme alle immancabili attrezzature per la produzione ed il collaudo.
Quello che era il mio hobby da ragazzino è diventato il mio lavoro, e anche la mia vita se vogliamo.
Mi ritengo un ragazzo fortunato.
P.S.: Anche il disordine è opera mia.
P.P.S.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
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TardoFreak
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