Stefano79 ha scritto:Se mi dici che grazie alle leggi italiane invece di riusare l'energia la rivendi all'enel ad un costo triplo rispetto a quello di acquisto, allora ti do ragione, può esserci convenienza economica: lo stato ti paga l'impianto, ti paga in maniera esagerata la produzione di energia... cosa si può pretendere di più? ma per me sono soldi buttati via.
Pensa i tedeschi quanti ne hanno da buttare vista la loro latitudine...
Stefano79 ha scritto:Io ho letto bene, c'è scritto che un impianto da 1200 W di picco (Wp sigifica questo) produce in media al sud d'italia dove le condizioni sono le più favorevoli massimo 2000kWh l'anno che corrispondono ai circa 230W medi che dicevo.
Mi riferivo all'aspetto costo, ti riporto il post dove indicavi un costo di 10.000,00 EUR per 1 kW (vedi sotto).
Stefano79 ha scritto:(Il costo attuale di un impianto che produca mediamente 1kW di potenza per quanto ne so è di circa 10.000€)
Stefano79 ha scritto:Puoi condividerli o non condividerli, ma mi sembra molto eccessivo parlare di ignoranza, leggerezza demagogia e quant'altro.
L'ignoranza non era riferita a te che non conosco ma ad alcuni miei colleghi, che conosco, per quanto riguarda leggerezza e demagogia invece è vero, per esempio:
Stefano79 ha scritto:Secondo me, per fare un esempio, costruire pannelli fotovoltaici con l'attuale tecnologia non aiuta a ridurre l'inquinamento:
I pannelli rendono pochissia energia in confronto al loro costo, la produzione dei pannelli ha dei costi energetici non indifferenti (i processi industriali di produzione richiedono molta energia, trattano materiali spesso tossici o inquinanti...) spesso comparabili con l'energia resa dai pannelli stesso nell'arco di anni, e per finire lo smaltimento dei pannelli solari a fine vita crea un notevole problema di inquinamento.
Questa non è informazione superficiale?
Stefano79 ha scritto:I pannelli solari per il riscaldamento soffrono di difetti concettuali: quando servono (cioè d'inverno) il sole è poco presente, sia perché le giornate sono brevi, sia a causa del maltempo (pensate che se nevica i pannelli si coprono e praticamente non producono più energia per giorni, anzi costringono a scaldarli tramite una caldaia ausiliaria per evitare che gelino se la temperatura scende troppo...), e quando non servono (d'estate) creano problemi producendo troppa energia, al punto da costringere l'utilizzatore a coprirli per non fare andare in ebollizione il liquido che scambia calore.
Per avere pannelli che rendano anche d'inverno ci vorrebbe una copertura enorme di pannelli solari, a costi proibitivi, paragonabili con i costi dell'utilizzo del metano per riscaldamento per diversi anni, quindi senza convenienza...
Anche qui sui pannelli solari termici, non è sbagliata l'esposizione ma messa così uno che usa solo la parte periferica del cervello percepisce che non è conveniente a prescindere, invece così non è, in alcuni casì sarà convenientissimo, in altri conveniente, in altri per nulla, ma non che non è conveniente in assoluto... Non stiamo parlando di detersivi, sono sistemi che vanno studiati e verificata la fattibilità...
Stefano79 ha scritto:Penso che se si fa una analisi rigorosa delle fonti energetiche considerate pulite ai livelli attuali si troveranno sempre grossi problemi di efficienza, e spesso di inquinamento.
In fondo, voglio dire, non è che l'ENEL (o chi per essa) si composta di "stupidi": se le fonti alternative fossero davvero convenienti le utilizzerebbero massicciamente loro per primi.
Ma perché l'Enel nel fotovoltaico cosa sta facendo?
Stefano79 ha scritto:Meglio avrei visto l'erogazione di soldi per la ricerca a fondo perduto in tali settori, in modo da mettere in condizione di sperimentare chi effettivamente sa cosa sta facendo, svincolando la ricerca dalle esigenze di mercato, che a spesso fanno compiere scelte controproducenti dal punto di vista tecnologico a favore del guadagno.
La ricerca potrebbe produrre metodi migliori di sfruttamento di quelle che per ora ritengo siano solo buone idee ma nulla di veramente concreto, senza produrre grossi quantitativi di "dispositivi non ben funzionanti" (passatemi il termine).
Buone idee???? Ma di cosa stiamo parlando??? Il fotovoltaico una buona idea???
Stefano79 ha scritto:Ritengo infatti che ad oggi dietro al "risparmio energetico" ci sia del populismo, dell'ignoranza e se ne parla perché va di moda. .
In questo invece sono d'accordo.
Stefano79 ha scritto:Non nego che esistano invece tecnologie già a buon punto (vedi i cosiddetti "cappotti" delle case ossia i rivestimenti di materiale isolante), ma le attuali normative non fanno distinzione tra ciò che funziona bene e ciò che non funziona bene, e comunque capisco che non sarebbe così facile farla..
Il cappotto fa parte dei requisiti passivi di un edificio ed il punto di partenza per contenere i consumi energetici ed il dimensionamento degli impianti, esistono leggi dal 1973 ma solamente adesso vengono applicate, la avessero applicate ai tempi avremmo edifici con una buona efficienza e grandi risparmi.
[/quote]Stefano79 ha scritto:Ovviamente questo è il mio punto di vista, e sono pronto (e contento) a ascoltare altri punti di vista.
Infatti, io ho espresso il mio

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