quindi gli elettroni che si spostano erano già gli elettroni liberi del conduttore e cominciano a muoversi per via della differenza di potenziale aggiunta dal generatore di tensione,percorrono tutto il conduttore,entrano nel generatore,escono dal generatore e ritornano al punto di partenza ripercorrendo lo stesso ciclo sempre alla stessa velocità,giusto?
Dunque, avrai notato dagli interventi di Pietro, come le cose sono in realtà molto ma molto più complesse di quello che appaiono oppure dei sistemi che utilizziamo per "semplificarle".
Quello che dici, in un modello basilare, probabilmente è giusto. Ma, ed è un MA grosso come uno stadio:
se dall'astrazione vuoi passare ai fatti reali, bisogna che ti doti dei mezzi culturali adeguati. Io non ce li ho, tuttavia abbiamo la fortuna di trovare, proprio al nostro caso, un altro modello che ci aiuta nella comprensione.
Un tale
Paul Drude dai baffi audaci fece un passo in più verso un'approssimazione della realtà meglio definita.
Tuttavia ancora non puntuale.Prendiamo la velocità dell'elettrone, precisamente la velocità media dell'elettrone, che non sono tutti sportivi allo stesso modo

.
Se guardi alla legge di Ohm noti che,
nei materiali che sottostanno a quest'ultima:

Caspita! quindi a parità di Resistenza, più forza applico e più cariche passeranno in quel determinato punto nell'unità di tempo!!! Cioè
la velocità di movimento delle cariche è proporzionale alla forza applicata....
Però i conti non tornano! Quell'altro tale, stimatissimo
Newton, ha chiaramente dimostrato che
la velocità è proporzionale all'accelerazione. ...
Quindi che c'è che non va nel nostro modello? Beh, Newton immagina che il corpo in esame può muoversi come meglio crede, liberamente. Mentre i nostri amati elettroni no!
Drude li immagina come un gas o una nube che si muove ma è allo stesso tempo frenato dall'attrito viscoso, insomma si muove contrastando questa forza.

Quindi abbiamo una forza che muove gli elettroni

e un'attrito che dipende dalla conducibilità o resistenza del materiale conduttore

ed è proporzionale alla velocità

.
Bene, quindi se tutto è immobile, possiamo mettere d'accordo Ohm e Newton così:

ok, quindi:

Come ha osservato Ohm.
Ma ecco l'inghippo: ti ricordi che ho scritto che il modello di Drude è più preciso, ma non esaustivo? Ecco in tutto questo discorso che ci aiuta a sopravvivere nell'elettronica, manca la
TEMPERATURA che al suo variare cambia il valore della resistenza del materiale.
E poi ci sono tutta una serie di importantissimi materiali che non sottostanno alla legge di Ohm, detti non Ohmmici. Utilizzatissimi nella moderna elettronica. (i cosiddetti semiconduttori)
Consiglio: In tutti i campi del sapere umano, le nozioni vengono stratificate in approssimazioni successive dette astrazioni che ti consentono di trascurare volutamente dei dettagli in quel momento insignificanti per fare cose più grandi ed importanti con minor sforzo.
Quando in elettronica incontro una resistenza, applico la legge di Ohm. Quando, leggendo uno schema, immagino che su una pista del circuito non vi è alcuna resistenza sto ovviamente sbagliando, ma trascuro questo dettaglio per dedicarmi a cose più importanti.
Ti faccio una scala di
astrazione stratificata che forse ti sarà d'aiuto per capire l'importanza di poter ignorare i dettagli:

Il sito ElectroYou basato su:

Internet basata su:

Il browser basato su:

linguaggio di programmazione basato su:

Il sistema operativo basato su:

Il linguaggio macchina basato su:

I computer basato su:

I componenti di computer basato su:

I circuiti integrati basato su:

Le molecole dei materiali interessati basato su:

Gli atomi dei materiali interessati basato su:

Le parti degli atomi basato su:

le stringhe (forse) basato su:

...un giorno Pietro ci farà un articolo e noi tutti festeggeremo
Se il nostro povero webmaster avesse dovuto preoccuparsi di un livello di astrazione troppo inferiore al sito di ElectroYou ad esempio il comportamento dei circuiti integrati del nostro computer, sarebbe impazzito! Invece grazie ad altri strati di tecnologia convergente, può alacremente ignorare questi dettagli.
Tutto ciò per dire che più a fondo ti spingi e più cambi materia. Alla fine dall'elettronica passi alla fisica che è utilissima e affascinante, ma noi smanettoni possiamo accontentarci dei modelli forniti da Ohm e compagnia per farci un'idea
funzionale al nostro lavoro.
Ti ripeto l'avvertimento al fatto che avrei potuto scrivere baggianate di cui già mi scuso, e ti invito a considerare a quale livello di complessità vuoi capire la materia.
Sul forum troverai ottime persone che possono aiutarti a
scendere molto in profondità nella scala di astrazione, ma se chiedi una spiegazione semplice, avrai in risposta un modello approssimativo. E se chiedi una spiegazione complessa devi dotarti della cultura necessaria a maneggiarla.
L'elettronica è un campo solo apparentemente semplice. In realtà si basa su una complessità di nozioni spaventosa, però te ne do atto: certe cose bisogna spolparle!
Buono Studio!
