Che senso ha dare un aiuto a qualcuno se l'interessato non risponde neanche alle domande che gli vengono fatte? Passa la voglia ....
Ciao
Mario
dimensionamento cavo pompa sommersa
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Mario Maggi
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mario_maggi
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ciò che ho scritto può essere utile per condurre un ragionamento qualitativo, inoltre dalla domanda di partenza ho fatto alcune considerazioni indispensabili per tirare fuori un minimo di risultato quantitativo che come è ovvio si modifica al variare di moltissime variabili. Per come è posta la domanda penso che si capisca che chi l'ha posta non pretendesse una risposta tecnica troppo dettagliata e specifica e neppure che gli si ponessero troppe ulteriori domande a cui probabilmente neppure lui può rispondere.
Per il resto le domande poste dagli altri due utenti che hai citato devono avere risposta da chi ha posto la domanda di partenza e non certo da me.
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mario_maggi ha scritto:Che senso ha dare un aiuto a qualcuno se l'interessato non risponde neanche alle domande che gli vengono fatte? Passa la voglia ....
Ciao
Mario
Chiedo scusa, mi servira' per il futuro.
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mario_maggi ha scritto:Monofase o trifase?
Dalla sola tensione non si puo' dedurre.
Ciao
Mario
Motore monofase
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magoxax ha scritto:...la pompa si trova a 95 mt di profondita'...
Dal quadro di comando al pozzo artesiano quanta distanza c'è?
Il quadro si trova proprio ad 1mt dall'inizio del condotto che va in profondita' insieme alla pompa
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Vedi
thecigno, nessuno ti chiedeva l'impossibile risposta precisa a una domanda che era monca in partenza (mancavano MOLTI dati per avere una risposta corretta, come hanno fatto notare anche altri utenti).
E' apprezzabile che tu abbia impiegato parte del tuo tempo per cercare di inquadrare il problema e ipotizzare una procedura risolutiva ma in questi casi la risposta (pur con tutte le buone intenzioni) può essere fuorviante e può condurre chi ha posto la domanda alla fallace convinzione che il risultato che proposto sia "giusto in assoluto".
In questi casi è molto meglio cercare di ottenere le informazioni mancanti, per due motivi:
1) si sollecita in questo modo l'utente che ha posto la domanda a essere meno approssimativo: dopotutto se è suo interesse ottenere una risposta corretta, è suo dovere fornire tutti i dati che portano al risultato desiderato;
2) si evita di dare informazioni che, sulla base di supposizioni non confermate, sono ingannevoli o errate.
La domanda posta:
e i dati forniti
rendevano impossibile una risposta decente. Tutto qui.
E' un po' la filosofia di questo Forum, che mal digerisce le domande mal poste (della serie "mi date la formula"), che sottintendono un'eccessiva approssimazione di chi pone la domanda. Se uno chiede aiuto, in genere, deve fornire i dati necessari perché qualcuno di buona volontà sia così cortese da rispondergli e - non ultimo - dovrebbe indicare quali sono i punti sui quali non riesce ad andare avanti.
Dopo di ché possiamo andare a fare tutte le ipotesi che vogliamo (linea trifase o monofase, posa interrata o aerea, fattore di potenza del carico, fattore di utilizzazione, lunghezza della linea fino al punto di alimentazione della discesa al pozzo, caduta di tensione massima ammessa nell'impianto e/o nella linea interessata, tipologia di cavi, temperatura ambiente, promiscuità con altri circuiti, richiesta di protezione al sovraccarico, ecc. ecc.) ma con il rischio di ottenere risultati inutili o peggio.
E il tutto per il semplice motivo che "la formula", semplicemente, non c'è.
Hai giustamente cercato di far capire all'utente che occorre seguire una procedura, che occorre rispettare una certa normativa, che occorre fare alcune considerazioni aggiuntive, ecc. ecc.
E questo va anche bene.
Non vanno bene invece alcune considerazioni che, probabilmente nella fretta di voler dare un aiuto, hai infilato nella risposta. Tipo:
forse intendevi dire monofase
sarebbe bene ricordare che i cavi in questione devono avere, a prescindere, una sezione minima di 1,5
oltre a dire di quale cavo stiamo parlando (unipolare? multipolare?), sarebbe bene anche considerare quella che c'è sulla linea che porta fino al pozzo profondo 95 m
Hai idea di cosa raccomanda la Norma CEI 64-8 in merito alle cadute di tensione?
Su quale presupposto ti sei basato per affermare che è "accettabile" una caduta di tensione "minore del 10%" (anche senza considerare quella della linea che presumibilmente arriva fino al pozzo)?
Stammi bene.
E' apprezzabile che tu abbia impiegato parte del tuo tempo per cercare di inquadrare il problema e ipotizzare una procedura risolutiva ma in questi casi la risposta (pur con tutte le buone intenzioni) può essere fuorviante e può condurre chi ha posto la domanda alla fallace convinzione che il risultato che proposto sia "giusto in assoluto".
In questi casi è molto meglio cercare di ottenere le informazioni mancanti, per due motivi:
1) si sollecita in questo modo l'utente che ha posto la domanda a essere meno approssimativo: dopotutto se è suo interesse ottenere una risposta corretta, è suo dovere fornire tutti i dati che portano al risultato desiderato;
2) si evita di dare informazioni che, sulla base di supposizioni non confermate, sono ingannevoli o errate.
La domanda posta:
con quale formula si calcola la sezione del cavo in oggetto
e i dati forniti
Tensione di alimentazione 220 V, potenza 2Hp, la pompa si trova a 95 mt di profondita'
rendevano impossibile una risposta decente. Tutto qui.
E' un po' la filosofia di questo Forum, che mal digerisce le domande mal poste (della serie "mi date la formula"), che sottintendono un'eccessiva approssimazione di chi pone la domanda. Se uno chiede aiuto, in genere, deve fornire i dati necessari perché qualcuno di buona volontà sia così cortese da rispondergli e - non ultimo - dovrebbe indicare quali sono i punti sui quali non riesce ad andare avanti.
Dopo di ché possiamo andare a fare tutte le ipotesi che vogliamo (linea trifase o monofase, posa interrata o aerea, fattore di potenza del carico, fattore di utilizzazione, lunghezza della linea fino al punto di alimentazione della discesa al pozzo, caduta di tensione massima ammessa nell'impianto e/o nella linea interessata, tipologia di cavi, temperatura ambiente, promiscuità con altri circuiti, richiesta di protezione al sovraccarico, ecc. ecc.) ma con il rischio di ottenere risultati inutili o peggio.
E il tutto per il semplice motivo che "la formula", semplicemente, non c'è.
Hai giustamente cercato di far capire all'utente che occorre seguire una procedura, che occorre rispettare una certa normativa, che occorre fare alcune considerazioni aggiuntive, ecc. ecc.
E questo va anche bene.
Non vanno bene invece alcune considerazioni che, probabilmente nella fretta di voler dare un aiuto, hai infilato nella risposta. Tipo:
Motore Asincrono bifase
forse intendevi dire monofase
cavo con sezione di 1mm^2
sarebbe bene ricordare che i cavi in questione devono avere, a prescindere, una sezione minima di 1,5
suppongo che serva una verifica della c.d.t. che si avrebbe lungo il cavo
oltre a dire di quale cavo stiamo parlando (unipolare? multipolare?), sarebbe bene anche considerare quella che c'è sulla linea che porta fino al pozzo profondo 95 m
cdt 9%
questo cavo è adeguato perché garantisce una cdt accettabile
Hai idea di cosa raccomanda la Norma CEI 64-8 in merito alle cadute di tensione?
Su quale presupposto ti sei basato per affermare che è "accettabile" una caduta di tensione "minore del 10%" (anche senza considerare quella della linea che presumibilmente arriva fino al pozzo)?
Stammi bene.
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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Sono d'accordo su tutto quello che hai precisato nella prima parte della tua risposta, ritengo i propositi del forum apprezzabilissimi. Come la domanda sembra non essere posta da uno "specialista" la mia risposta non pretendeva di avere un elevato valore tecnico, che per altro non sono affatto in grado di garantire. Sulla domanda non ci sono richieste di attenersi a normative, non è spiegato affatto il perché della domanda che poteva anche essere un semplice esercizio scolastico o una curiosità, per questo magari non ha alcun senso porre troppe domande e addentrarsi nelle normative, chi pone una domanda del genere ho pensato che con una risposta come quella che ho fornito potesse a grandi linee capire il ragionamento seguito ed eventualmente modificarlo e riutilizzarlo. E' a dir poco ovvio che le cose possono avere un maggiore o minore dettaglio e sarebbe altrettanto assurdo pensare che chi ha posto quella domanda debba realizzare un impianto a regola d'arte per chissà quale scopo.
Detto ciò:
1)"motore asincrono bifase" è un mio errore di "distrazione" e mi scuso per questo.
2)le supposizione che faccio nel momento in cui le scrivo sono autorizzato a farle, se poi non sono confermate l'interessato risponde
3)la sezione di 1mm^2 viene fuori dalla formula (che mi pare giusta ed il cui risultato non cambia se la normativa prescrive 1,5)
4)penso che la cdt sia indipendente dal fatto che si tratti di un cavo unipolare o multipolare almeno in prima approssimazione (sembra che sia necessario specificarlo a questo punto)
5)non ho idea di cosa raccomandi la 64-8, ora però l'ho scoperto, penso che la cdt non debba essere maggiore del 4%, ma magari chi pone la domanda vorrà dimensionarlo a cdt del 2,5% o del 3,47% o installare tutto in un altro paese dove la 64-8 non ha senso, tuttavia magari con quel poco che ho scritto sarà semplice per lui ripetere il calcolo per la sua esigenza e anzi se mi avesse risposto lo avrei fatto per lui, ma si è limitato a RINGRAZIARMI.
Rispondo anche alla tua domanda perché è buona regola dei Forum: su nessun presupposto, la 64-8 come ho detto la conosco giusto per nome, ho aperto Wikipedia e ho letto; riguardo a cosa c'è sopra al pozzo ho pensato che chi ponesse la domanda non fosse così ingenuo da non rendersi conto che se stava a mezzo km dal punto di consegna qualcosa potesse cambiare.
Detto ciò per rispondere ad una domanda semplice tutto avrei pensato tranne che fare a gara a chi fa più questioni, preoccupazione di un moderatore è certo di evitare che chiunque butti giù domande pretendendo una risposta, questo si, e potevi scriverlo secondo me più esplicitamente inoltre è assurdo richiamare me che ho risposto, e credo in modo non banale e lavativo, per una mancanza di informazioni per cui si doveva richiamare a questo punto chi ha posto la domanda.
Esprimo il fatto di sentirmi scoraggiato a partecipare a questi forum.
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In tutto questo lugo thread ci sono due errori di fondo, molto gravi; poi altri opinabili, forse.
1) Non si prendono i numeri di un caso simile come se si stesse svolgendo un esercizio. Trattasi di applicazione di una picola pomp in fondo al pozzo, di bassa potenza. f.d.p., rendimento, altri coefficienti sono tutti dati ignoti. Se non si ha a portata di mano la targa del motore per conoscere la corrente nominale, si assume un prudenziale 0.5 come coefficiente generale di sfrutamento della corrente. I poccoli motori hanno baso rendimento e dove si attesterà il f.d.p. è ancora tutto da scoprire. Dovendo poi comperare ed infilare circa 100 m di cavo, meglio evitare i fare i conti accademici.
2) Le sezioni di cavi, le taglie delle protezioni, anche le c.d.t. se vogliamo, si progettano in funzine dei tagli commerciali: 1.5 mm²; 2.5 mm² o 4 mm², ecc.
3) Che poi ci sia dietro anche una norma, e più di una, è buona cosa, e la si rispetta eccome...
...
Io te lo auguro che un simile motore riesca ad avviarsi con una linea di alimentazione da 1 mm², ma è molto più probabile che si sieda.
1) Non si prendono i numeri di un caso simile come se si stesse svolgendo un esercizio. Trattasi di applicazione di una picola pomp in fondo al pozzo, di bassa potenza. f.d.p., rendimento, altri coefficienti sono tutti dati ignoti. Se non si ha a portata di mano la targa del motore per conoscere la corrente nominale, si assume un prudenziale 0.5 come coefficiente generale di sfrutamento della corrente. I poccoli motori hanno baso rendimento e dove si attesterà il f.d.p. è ancora tutto da scoprire. Dovendo poi comperare ed infilare circa 100 m di cavo, meglio evitare i fare i conti accademici.
2) Le sezioni di cavi, le taglie delle protezioni, anche le c.d.t. se vogliamo, si progettano in funzine dei tagli commerciali: 1.5 mm²; 2.5 mm² o 4 mm², ecc.
3) Che poi ci sia dietro anche una norma, e più di una, è buona cosa, e la si rispetta eccome...
...
Io te lo auguro che un simile motore riesca ad avviarsi con una linea di alimentazione da 1 mm², ma è molto più probabile che si sieda.
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Candy
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E' un po' la filosofia di questo Forum, che mal digerisce le domande mal poste...
E non abbiamo ancora accennato né al tipo di isolante del cavo né al tipo di giunzione da effettuare.
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Come avevo detto non sono un tecnico e vorrei chiedervi alcune cose emerse nel thread che non capisco bene:
magoxax volevo sapere cosa sia il "pozzo artesiano" che non è mensionato nella domanda iniziale; perché bisogna conoscere il tipo di isolamento a priori e come fa il povero apache a fornirtelo se la sua domanda è proprio sapere che cavo utilizzare; che intende per giunzione e anche qui come influisce sulla sezione del cavo.
Candy vorrei invece sapere a cosa serve il rendimento del motore e quali sono gli altri dati ignoti necessari ma soprattutto cosa sia lo "sfruttamento della corrente" e perché può assumere 0,5 cioè raddoppiarla a quanto ho capito e a cosa servirebbe il punto di lavoro esatto a cui si porta il motore nel funzionamento e soprattutto come influenza la scelta del cavo, ossia quanto la cdt possa discostarsi dal valore che ho tirato fuori sulla base di questi dati.
sebago mi scuso se sono stato troppo approssimativo ma vorrei capire meglio se si riferisce ai miei risultati dicendo "inutili o peggio" e se può spiegarmi il perché, mi scuso ancora riguardo l'assunzione della cdt 10% non pensavo che in tutte le risposte del forum si dovesse tener conto della normativa vigente in Italia.
Vi ringrazio.
Vi ringrazio.
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