Ecco schema simulato ed esito di simulazione.
Nonostante la tensione di alimentazione oscilli come puoi vedere la corrente rimane perfettamente stabile.
Per il discorso dei simulatori secondo me sono utili, ma spesso si rischia di fidarsi troppo dei risultati di simulazione commettendo errori senza capire il perché.
Ciao
Stefano
Generatore variabile di corrente costante
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IsidoroKZ
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Ciao Stefano, davvero grazie.
Intanto perché mi hai confermato circuito e componenti e anche perché con l'aiuto della simulazione e del grafico ho capito in modo chiarissimo quello che intendevi dirmi.
Sono davvero in debito... Di certo proverò a costruire il generatore e a verificarne i parametri (l'unica possibile difficoltà sarà probabilmente il trovare il 2904 presso i normali fornitori... Però mi pare di capire che dovrebbe essere sostituibile da LM 358, forse più facilmente trovabile). Ma in più ho imparato diverse cosette che ignoravo completamente, e questo lo devo a te.
Farò qualche prova al più presto e in tutti i casi ti farò sapere come sarà andata con il "circuito reale" e non in simulazione!
Davvero ancora grazie!! E a presto!!!
Marco.
P.S. Se ritenessi di dovermi dire/spiegare/aggiungere qualcosa... naturalmente sono interessatissimo e pronto a seguirti nel discorso! Ciao!
Intanto perché mi hai confermato circuito e componenti e anche perché con l'aiuto della simulazione e del grafico ho capito in modo chiarissimo quello che intendevi dirmi.
Sono davvero in debito... Di certo proverò a costruire il generatore e a verificarne i parametri (l'unica possibile difficoltà sarà probabilmente il trovare il 2904 presso i normali fornitori... Però mi pare di capire che dovrebbe essere sostituibile da LM 358, forse più facilmente trovabile). Ma in più ho imparato diverse cosette che ignoravo completamente, e questo lo devo a te.
Farò qualche prova al più presto e in tutti i casi ti farò sapere come sarà andata con il "circuito reale" e non in simulazione!
Davvero ancora grazie!! E a presto!!!
Marco.
P.S. Se ritenessi di dovermi dire/spiegare/aggiungere qualcosa... naturalmente sono interessatissimo e pronto a seguirti nel discorso! Ciao!
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Si vorrei aggiungere una cosa:
se usi una alimentazione non stabilizzata per il potenziometro che genera il riferimento, allora il riferimento andrà dietro alle variazioni dell'alimentazione producendo una corrente instabile.
Ti consiglierei quindi di usare un lm7805 per creare un riferimento di tensione stabile per il potenziometro (e riscalare i valori di resistenze di conseguneza)
Il LM358 va bene in alternativa al LM2904.
La differenza tra i due è il range di temperatura di funzionamento, ma a te basta e avanza il LM358.
Ciao
Stefano
se usi una alimentazione non stabilizzata per il potenziometro che genera il riferimento, allora il riferimento andrà dietro alle variazioni dell'alimentazione producendo una corrente instabile.
Ti consiglierei quindi di usare un lm7805 per creare un riferimento di tensione stabile per il potenziometro (e riscalare i valori di resistenze di conseguneza)
Il LM358 va bene in alternativa al LM2904.
La differenza tra i due è il range di temperatura di funzionamento, ma a te basta e avanza il LM358.
Ciao
Stefano
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Ciao Stefano, grazie per le precisazioni! Al solito.
Si, infatti all'inizio le mie perplessità sul fatto di non stabilizzare la tensione usata erano proprio riguardo al partitore-potenziometro più che all'uscita in corrente! Ora me ne hai data conferma, quindi stabilizzerò di certo la tensione del partitore in modo da avere il riferimento. (probabilmente userò un 7805 serie L vista l'esigua corrente richiesta).
Ok per l'integrato: oggi stesso vedrò cosa riesco a trovare.
Farò sapere. Per ora grazie ancora!!!
Marco.
Si, infatti all'inizio le mie perplessità sul fatto di non stabilizzare la tensione usata erano proprio riguardo al partitore-potenziometro più che all'uscita in corrente! Ora me ne hai data conferma, quindi stabilizzerò di certo la tensione del partitore in modo da avere il riferimento. (probabilmente userò un 7805 serie L vista l'esigua corrente richiesta).
Ok per l'integrato: oggi stesso vedrò cosa riesco a trovare.
Farò sapere. Per ora grazie ancora!!!
Marco.
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Come prevedevo, in questi giorni di totale "delirio" qui a Milano non sono riuscito a trovare i componenti per il circuito. Appena potrò realizzarlo comunque posterò i risultati ottenuti in questa stessa discussione, così che magari possano essere utili anche ad altri utenti del forum!
Nel frattempo posto quello che ho messo giù come schema "definitivo" e con i valori componenti calcolati, il tutto come da preziosi consigli di Stefano79. E per una alimentazione da rete 220 V.
Nel frattempo ringrazio ancora Stefano e faccio i migliori auguri a tutto il forum.
Marco.
Nel frattempo posto quello che ho messo giù come schema "definitivo" e con i valori componenti calcolati, il tutto come da preziosi consigli di Stefano79. E per una alimentazione da rete 220 V.
Nel frattempo ringrazio ancora Stefano e faccio i migliori auguri a tutto il forum.
Marco.
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Direi che ci siamo.
L'unica cosa abbi cura di trovare un trasformatore che possa erogare con "tranquillità" la corrente massima che vuoi, e di dissipare il Darlington adeguatamente.
Mi raccomando attenzione alla scelta del condensatore di filtro in base alla tensione del trasformatore (un trasformatore da 12V nominali senza carico teoricamente dovrebbe dare in uscita 12 *SQRT(2) volt ossia circa 17.... poi quelli di bassa potenza solitamente sono scadenti e quindi spesso a vuoto danno più della tensione nominale, mentre a pieno carico si "siedono", quindi occhio alla tensione del condensatore elettrolitico, raccomanderei un 35V)
Ciao
Auguri anche a te e a tutti coloro che ci leggono.
L'unica cosa abbi cura di trovare un trasformatore che possa erogare con "tranquillità" la corrente massima che vuoi, e di dissipare il Darlington adeguatamente.
Mi raccomando attenzione alla scelta del condensatore di filtro in base alla tensione del trasformatore (un trasformatore da 12V nominali senza carico teoricamente dovrebbe dare in uscita 12 *SQRT(2) volt ossia circa 17.... poi quelli di bassa potenza solitamente sono scadenti e quindi spesso a vuoto danno più della tensione nominale, mentre a pieno carico si "siedono", quindi occhio alla tensione del condensatore elettrolitico, raccomanderei un 35V)
Ciao
Auguri anche a te e a tutti coloro che ci leggono.
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Nell'ultimo schema di Layer il condensatore da 2200uF è in corto; così è come se non ci fosse. Il piedino - del componente va invece posto a massa.
A parte questa puntualizzazione, non è pensabile mettere la resistenza di lettura della corrente verso l'alimentazione positiva, ovviamente modificando opportunamente la reazione e il riferimento di tensione (7905)?
In questo modo la corrente letta è effettivamente quella che fluisce sul carico, indipendentemente dal transistore.
A parte questa puntualizzazione, non è pensabile mettere la resistenza di lettura della corrente verso l'alimentazione positiva, ovviamente modificando opportunamente la reazione e il riferimento di tensione (7905)?
In questo modo la corrente letta è effettivamente quella che fluisce sul carico, indipendentemente dal transistore.
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L'errore dovuto all'alpha del transistore e` normalmente piu` piccolo della tolleranza della resistenza di sense. Se poi si usa un darlington o un MOS, l'errore sparisce.
Se si mette la retroazione "di sopra" bisogna fare un amplificatore invertente altrimenti la retroazione diventa positiva. Ci possono essere problemi di tensione di modo comune sull'op amp, e in ogni caso e` opportuno mantenere la resistenza sull'emettitore del transistore per stabilizzarne il guadagno.
Se fai uno schema di quello che hai in mente, si puo` pensare di farci su qualche considerazione.
Se si mette la retroazione "di sopra" bisogna fare un amplificatore invertente altrimenti la retroazione diventa positiva. Ci possono essere problemi di tensione di modo comune sull'op amp, e in ogni caso e` opportuno mantenere la resistenza sull'emettitore del transistore per stabilizzarne il guadagno.
Se fai uno schema di quello che hai in mente, si puo` pensare di farci su qualche considerazione.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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Lo scopo per cui vorrei fare questo generatore di corrente è un caricabatterie per 2 NiMH usando i 5V dell'USB (o di un caricabatterie per cellulare).
Il 317 non è utilizzabile per la troppo scarsa caduta di tensione che gli rimarrebbe disponibile (circa 2V).
Potrei mettere una resistenza in serie alle batterie e disinteressarmi della stabilità della corrente, ma non sarebbe abbastanza divertente.
Il circuito di questo topic mi pare adatto.
Effettivamente il MOS fa sparire il problema e inoltre, avendo una tensione di pilotaggio più elevata, rende il circuito meno sensibile al fatto che l'operazionale non abbia piena dinamica in uscita.
Per come ero partito, prima di leggere questo topic, pensavo addirittura di fare un amplificatore alle differenze che leggesse la tensione sulla resistenza di lettura, posta a metà tra carico (verso l'alimentazione) e transistore (verso massa). Ma probabilmente è sparare col bazooka alle formiche.
Il 317 non è utilizzabile per la troppo scarsa caduta di tensione che gli rimarrebbe disponibile (circa 2V).
Potrei mettere una resistenza in serie alle batterie e disinteressarmi della stabilità della corrente, ma non sarebbe abbastanza divertente.
Il circuito di questo topic mi pare adatto.
Effettivamente il MOS fa sparire il problema e inoltre, avendo una tensione di pilotaggio più elevata, rende il circuito meno sensibile al fatto che l'operazionale non abbia piena dinamica in uscita.
Per come ero partito, prima di leggere questo topic, pensavo addirittura di fare un amplificatore alle differenze che leggesse la tensione sulla resistenza di lettura, posta a metà tra carico (verso l'alimentazione) e transistore (verso massa). Ma probabilmente è sparare col bazooka alle formiche.
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Salve,
Il mio problema consiste nel disporre di una 'scatola nera' come quella che brabus utilizza in questo (eccellente) video di brabus....
http://www.electroyou.it/brabus/wiki/ey ... ti-lineari
In esso brabus valuta empiricamente il ripple simulando diversi assorbimenti, visto che sull'oscilloscopio visualizza anche la corrente di scarica del condensatore, immagino quindi che la scheda si comporti come un un generatore di corrente, pilotabile in tensione, che viene collegato al circuito in oggetto, la cui funzione consiste nell'assorbire livelli variabili di corrente (fino ad un max.).
Ho compreso bene ?
Se sì (ma anche in caso contrario), come potrei costruire tale scheda ?
Stavo pensando di utilizzare le considerazioni sviluppate in questo 3D collegando il collettore del Darlington direttamente all'uscita di dove vorrei prelevare la corrente (ad esempio all'uscita del condensatore del raddrizzatore).
Potrebbe funzionare ?
Il mio problema consiste nel disporre di una 'scatola nera' come quella che brabus utilizza in questo (eccellente) video di brabus....
http://www.electroyou.it/brabus/wiki/ey ... ti-lineari
In esso brabus valuta empiricamente il ripple simulando diversi assorbimenti, visto che sull'oscilloscopio visualizza anche la corrente di scarica del condensatore, immagino quindi che la scheda si comporti come un un generatore di corrente, pilotabile in tensione, che viene collegato al circuito in oggetto, la cui funzione consiste nell'assorbire livelli variabili di corrente (fino ad un max.).
Ho compreso bene ?
Se sì (ma anche in caso contrario), come potrei costruire tale scheda ?
Stavo pensando di utilizzare le considerazioni sviluppate in questo 3D collegando il collettore del Darlington direttamente all'uscita di dove vorrei prelevare la corrente (ad esempio all'uscita del condensatore del raddrizzatore).
Potrebbe funzionare ?
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