Trasformatore per inverter
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IsidoroKZ
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Hai ragione, mi sono dimenticato i colori. Meglio che torni all'asilo
Si`, comunque quella blu della prima figura e` la sinusoide modificata (nome commerciale acchiappa gente) ed e` una tre livelli.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
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claudiocedrone
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Lavoro nel mondo dei motori elettrici e non dei segnali; Fourier e co. li ho studiati e calcolati all'università e da allora poco o niente.... (purtroppo).
L'onda in questione esprime in alcune analisi l'induzione "vista" da una fase di un generatore 3 fase, 2 poli, ovvero, lungo un giro di rotore, una zona ad induzione massima positiva (fase affacciata al polo nord), una zona ad induzione nulla (asse fase ad asse polo perpendicolari), una zona ad induzione massima negativa (fase affacciata al polo sud), una zona ad induzione nulla e avanti così. Ovviamente tale onda nella realtà tende o meglio dovrebbe tendere ad una sinusoide pura.
Purtroppo concetti come "indice di modulazione, e frazione di zona morta" espressi da
IsidoroKZ mi sono totalmente estranei, tant'è che non sono in grado di utilizzare la formula gentilmente fornita.
L'onda in questione esprime in alcune analisi l'induzione "vista" da una fase di un generatore 3 fase, 2 poli, ovvero, lungo un giro di rotore, una zona ad induzione massima positiva (fase affacciata al polo nord), una zona ad induzione nulla (asse fase ad asse polo perpendicolari), una zona ad induzione massima negativa (fase affacciata al polo sud), una zona ad induzione nulla e avanti così. Ovviamente tale onda nella realtà tende o meglio dovrebbe tendere ad una sinusoide pura.
Purtroppo concetti come "indice di modulazione, e frazione di zona morta" espressi da
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Lo spettro e` fatto dalle sole armoniche dispari, quindi 1, 3, 5... che scendono come in un'onda quadra, quindi se l'ampiezza della fondamentale e` 1, la terza armonica e` 1/3, la quinta 1/5 e cosi` via. La cosa che mi aveva incuriosito era che il modulo dello spettro e` uguale a quello di un'onda quadra.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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FedericoSibona,
- onda distorta, con una qualsiasi forma d'onda diversa da quelle che hai citato.
E' ovvio che si parla di onda uscente di tensione e non di corrente.
Fare un inverter che non disturbi e faccia guastare le apparecchiatore presenti in casa non e' semplicissimo. Io l'ho imparato a mie spese quando ho iniziato a produrre inverter PWM a transistor a tensione di rete nel 1977.
Ciao
Mario
Per riassumere: l'onda uscente da un inverter può essere:
- sinusoidale pura
- sinusoidale a gradini (step wave, che approssima la sinusoide con più gradini)
- sinusoidale modificata (onda quadra con valore di tensione di picco ed efficace uguale alla sinusoide)
- onda quadra1
- onda distorta, con una qualsiasi forma d'onda diversa da quelle che hai citato.
E' ovvio che si parla di onda uscente di tensione e non di corrente.
Fare un inverter che non disturbi e faccia guastare le apparecchiatore presenti in casa non e' semplicissimo. Io l'ho imparato a mie spese quando ho iniziato a produrre inverter PWM a transistor a tensione di rete nel 1977.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Trovato !!!
con k dispari
con
come parametro: più è grande, maggiore nel periodo è la zona con valore nullo e viceversa; con gamma = 0, l'onda descritta diventa un'onda quadra, con periodo nullo inesistente.
con k disparicon
come parametro: più è grande, maggiore nel periodo è la zona con valore nullo e viceversa; con gamma = 0, l'onda descritta diventa un'onda quadra, con periodo nullo inesistente.0
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Dove l'hai trovata quella formula? Manca il coefficiente di ampiezza davanti alla sommatoria, ma da` correttamente l'ampiezza relativa delle varie armoniche.
Se guardi e` uguale alla seconda riga della formula che avevo postato in [37], che riguarda il caso piu` generale di PWM modulato da una sinusoide.
Con M=0 la funzione J0 vale sempre 1, il fattore in seno serve per avere ampiezza nulla in corrispondenza delle armoniche pari, il termine successivo COS(pi m p) e` il tuo COS(gamma k/2) e l'ultima e` la frequenza della portante.
Il risultato per
che vuol dire
nella mia formula da` uno spettro a righe dispari con ampiezza relativa 1/k.
Se guardi e` uguale alla seconda riga della formula che avevo postato in [37], che riguarda il caso piu` generale di PWM modulato da una sinusoide.
Con M=0 la funzione J0 vale sempre 1, il fattore in seno serve per avere ampiezza nulla in corrispondenza delle armoniche pari, il termine successivo COS(pi m p) e` il tuo COS(gamma k/2) e l'ultima e` la frequenza della portante.
Il risultato per
che vuol dire
nella mia formula da` uno spettro a righe dispari con ampiezza relativa 1/k.Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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IsidoroKZ ha scritto:Manca il coefficiente di ampiezza davanti alla sommatoria
il coefficiente di ampiezza non è
?Scusa ma non sono in grado di capire e usare la formula che mi avevi fornito, quella che ho postato è ciò che cercavo e riesco facilmente a modificarla per scalarla/modificarla.
IsidoroKZ ha scritto:Dove l'hai trovata quella formula?
Deriva dal settore degli avvolgimenti per macchine elettriche rotanti, e il termine in coseno è il fattore di raccorciamento che va a ridurre (dato che in questo caso 0<=cos<=1) il contributo alla forza magneto motrice dato dal corrispondente avvolgimento a passo intero (computato dagli altri termini della sommatoria).
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1/k e` l'ampiezza relativa, ma nella formula non c'e` la tensione dell'onda quadra.
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IsidoroKZ ha scritto: nella formula non c'e` la tensione dell'onda quadra.
Adesso ho capito, manca perché l'ampiezza dell'onda postata è 1, quindi ognuno inserisce il coefficiente che vuole per scalare l'ampiezza dell'onda.
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