Ma fare due conti fa proprio tanto schifo?

Il condensatore di ingresso lo si calcola, non si va a "mi pare esagerato", ed e` quello che controlla il ripple di ingresso. La tensione picco picco di ripple e` circa

da cui

Se si mette un condensatore da 2mF, come avevo visto, con 5A di uscita si ha un ripple di circa 25V (in realta` e` di meno) che vuol dire che quell'arnese regola solo se la tensione di uscita e` di 5V o poco piu`. Comunque a bassa tensione di uscita entra in gioco la protezione del regolatore e la massima corrente diminuisce.
Con 10mF il ripple va dalle parti di 5V, va gia` meglio: FORSE si riesce a salire a 24 V di uscita a pieno carico, ma non sarei cosi` sicuro.
Il condensatore a film in parallelo all'ingresso lo dice il datasheet quando e` opportuno metterlo. Condensatori in parallelo perche' viene bene non sono una buona idea.
Diodo D2 nello schema del messaggio [31] non serve, e D1 anche non serve (a meno che non si usi l'alimentatore come caricabatterie).
IlGuru ha scritto:C3 è esagerato, rende poco reattivo il regolatore,

va bene.
Che diavolo vuol dire che C3 grande rende poco reattivo il regolatore? Piuttosto rende un po' piu` vuoto il portafogli di chi lo compra!
Il trasformatore, per tirare fuori 5A dopo il raddrizzatore deve essere da almeno 200VA, e non oso pensare al dissipatore, ma non basta metterlo
grosso, lo si calcola e se viene troppo grande si scende a piu` miti consigli o si mette una ventola, che pero` non riduce la resistenza termica interna (4K/W) e neppure quelal di montaggio (1K/W ?).
Era gia` stato suggerito prima: parti con un alimentatore piccolino, mezzo ampere o giu` di li`, che a complicarsi la vita c'e` sempre tempo.