Salve, sto svolgendo l'ultima tipologia di esercizi d'esame, quella appunto sui sistemi trifase. In alcuni esercizi non mi viene data l'impedenza ma mi viene detto che è quella vista ai morsetti di un solenoide avvolto su nucleo ferromagnetico. Insomma, mi dà un circuito magnetico da risolvere. Io calcolo la riluttanza, e da questa risalgo all'induttanza del solenoide. Quindi dall'induttanza risalgo all'impedenza ma per farlo ho bisogno della pulsazione del regime che il testo non mi fornisce. Allora SUPPONGO che sia 100pigreco radianti/s, faccio bene?
In un altro esercizio relativo a un sistema trifase mi viene chiesto di calcolare la caduta di tensione su una certa impedenza mediante LA FORMULA APPROSSIMATA, e di stimare l'errore commesso rispetto al valore esatto. Questa richiesta non mi è chiara, e volevo sapere quali strumenti mi occorrono.
Altra domanda: in un carico trifase equilibrato, il valore efficace della tensione ai capi di ogni coppia di morsetti è lo stesso? Come si dimostra tale affermazione? Per definizione, equilibrato significa che il valore efficace delle correnti che alimentano il carico è lo stesso. Ma da ciò ho difficoltà a dedurre l'altra affermazione.
dubbi su sistemi trifase
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Ad esempio ho quest'esercizio. Intuitivamente, mi viene da dire che i fasori Vab, Vbc e Vca hanno stesso modulo e sono sfasati di 120°. Per risolvere l'esercizio, fisso arbitrariamente la fase di uno di essi, ad esempio pongo la fase di Vab a 0°. Quindi conosco tutto delle tensioni ai morsetti del carico. Posso ricavare il valore efficace della corrente che alimenta il carico. Inoltre, conoscendone lo sfasamento con la tensione, posso risalire alla fase delle correnti che attraversano il carico. Poi potrei trasformare le impedenze Zb in configurazione triangolo, e ricavare le correnti nel triangolo. Quindi, applicando la LKC, ricavare le correnti che attraversano Zb. Applicando ancora la LKC ai nodi A, B e C, ricavo le correnti dentro ZL. Quindi calcolo la caduta di tensione su ZL. Applico poi la LKT e ricavo le tensioni ai morsetti 1,2,3. Calcolo la corrente dentro ZA. Applico infine la LKC al morsetto in basso di ZA e ottengo il risultato.
Ovviamente calcolo prima ZL in base ai dati forniti. Faccio bene così?
Ovviamente calcolo prima ZL in base ai dati forniti. Faccio bene così?
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Il problema è che non mi dice se il fattore di potenza è in anticipo o in ritardo, e non mi dà i singoli valori della potenza assorbita ma la loro somma. Quindi come faccio a determinare lo sfasamento tra la corrente e la tensione?
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1- La frequenza (o la pulsazione) di un'alimentazione è in genere un dato che va specificato. Se non viene detto nulla ed è abbastanza evidente dal testo che si ha a che fare con un'utenza civile od industriale, è inevitabile porre la frequenza a 50 Hz.
2 - Leggi questo articolo
3 - Non basta dire carico equilibrato, occorre anche specificare sistema di tensioni simmetrico.
4 - A parte l'inutilità della trasformazione a triangolo, il mancato accenno alle correnti del carico P, il procedimento descritto potrebbe anche andare, ma l'impressione è che tu sia in grado di infilarci abbastanza errori.
4a - Il testo dovrebbe specificare se il fattore di potenza è anticipo o ritardo. Ad ogni modo, in genere, un carico industriale ha un fattore di potenza in ritardo.
2 - Leggi questo articolo
3 - Non basta dire carico equilibrato, occorre anche specificare sistema di tensioni simmetrico.
4 - A parte l'inutilità della trasformazione a triangolo, il mancato accenno alle correnti del carico P, il procedimento descritto potrebbe anche andare, ma l'impressione è che tu sia in grado di infilarci abbastanza errori.
4a - Il testo dovrebbe specificare se il fattore di potenza è anticipo o ritardo. Ad ogni modo, in genere, un carico industriale ha un fattore di potenza in ritardo.
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Ciao Admin, allora grazie per la risposta! Per quanto riguarda l'esercizio ragiono così.
Considero i fasori Vab, Vbc, Vca e ne pongo gli argomenti rispettivamente a 0°, 240°, 120°. E' giusto fin qui? Il loro modulo lo conosco, e vale 380 V. Fisso poi tre correnti entranti nel carico. Applicando la formula della potenza assorbita, risalgo al valore efficace della corrente. Ora il problema è che fi può essere 31,79° e -31,79°. Quindi non posso sapere le fasi delle correnti, ma so solo che sono sfasate di 120°. Non conoscendo se il fattore di potenza è in anticipo o in ritardo non posso proseguire con l'esercizio. Da quello che mi hai detto, devo supporre che sia in ritardo. E quindi ho le fasi di queste correnti. A questo punto analizzo il carico a stella ZB. Devo risalire ai fasori delle correnti in ZB, giusto? Così sommando questi fasori e quelli relativi al carico equilibrato, ottengo i fasori delle correnti in ZL. Per ottenere i fasori delle correnti in ZB devo passare alla configurazione triangolo. Poi mi serve sapere il fasore della corrente in ZA, e da qui ricavo il fasore della corrente nell'amperometro, da cui il valore efficace della corrente. Buona giornata.
Considero i fasori Vab, Vbc, Vca e ne pongo gli argomenti rispettivamente a 0°, 240°, 120°. E' giusto fin qui? Il loro modulo lo conosco, e vale 380 V. Fisso poi tre correnti entranti nel carico. Applicando la formula della potenza assorbita, risalgo al valore efficace della corrente. Ora il problema è che fi può essere 31,79° e -31,79°. Quindi non posso sapere le fasi delle correnti, ma so solo che sono sfasate di 120°. Non conoscendo se il fattore di potenza è in anticipo o in ritardo non posso proseguire con l'esercizio. Da quello che mi hai detto, devo supporre che sia in ritardo. E quindi ho le fasi di queste correnti. A questo punto analizzo il carico a stella ZB. Devo risalire ai fasori delle correnti in ZB, giusto? Così sommando questi fasori e quelli relativi al carico equilibrato, ottengo i fasori delle correnti in ZL. Per ottenere i fasori delle correnti in ZB devo passare alla configurazione triangolo. Poi mi serve sapere il fasore della corrente in ZA, e da qui ricavo il fasore della corrente nell'amperometro, da cui il valore efficace della corrente. Buona giornata.
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Non è necessario passare alla configurazione a triangolo, basta cosiderare i fasori delle tensioni stellate che, in un sistema simmetrico diretto, ritardano di 30° sui fasori delle concatenate.
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Ciao admin, ho capito. Inoltre mi sono accorto di fare un grave errore. Fi non è la differenza di fase tra la tensione di linea e la corrispondente corrente di linea. Invece, fi è la differenza di fase tra la tensione di fase e la corrispondente corrente di linea. Cioè, il carico equilibrato generico corrisponde a un carico a stella. Fi è la differenza di fase tra la tensione ai capi di un lato della stella e la corrispondente corrente di linea. Quindi, se ad esempio la fase di Vab è 0°, e fi=40°, per trovare la fase di Ia faccio così: trovo la fase della tensione di fase, che è 0°-30°, e quindi scrivo l'equazione -0°-30°-fase di Ia=45° -> fase di Ia=-75°. Le fasi di Ib e Ic saranno poi rispettivamente -75°+240° e -75°+120°. E' giusto? Buona serata:)
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