Ciao a tutti,
Ho un curioso quesito riguarda a delle macchine riscaldanti (estrusione termoplastica per chi conoscesse il settore).
ho una macchina con delle resistenze scaldanti da circa 700 watt che portano un cilindro ad una determinata temperatura.
Siccome sono delle divoratrice di energia ho messo delle termocoperte per ridurre la dispersione.
Qualche giorno fa mi ha contattato una ditta che fabbrica resistenze a basso potenza.
Dicono che le loro consumano meno(chiaramente) in quanto una volta raggiunta la temperatura desiderata hanno bisogno di meno ampere per mantenerla in quanto sono appunto meno potenti.
Secondo voi quadra la cosa?
Risparmio energetico su Resistenze Riscaldamento Macchine
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Mike
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genodave ha scritto:Secondo voi quadra la cosa?
Può quadrare nel senso che hanno un sistema di termoregolazione elettronico che varia l'assorbimento della resistenza e non un semplice termostato ON/OFF.
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per dirla più chiaramente, siccome il rendimento è sempre unitario con le resistenze riscaldanti... un controllo elettronico può limitare i W di picco (i 700W) ma non i kWh consumati, cioè i soldini spesi per riscaldare
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quindi, una volta raggiunta la temperatura voluta, col controllo ON/OFF avrai (esempio) il 50% del tempo con assorbimento 700W e il 50% con assorbimento nullo.
Col controllo elettronico avrai un assorbimento di 350W costante.
L'unica per risparmiare, come hai già fatto, è ridurre le dispersioni di calore
Col controllo elettronico avrai un assorbimento di 350W costante.
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Allora i dispositivi di termoregolazione tipo PID non servono a nulla.
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in un caso del genere direi di no...
Servono in impianti di riscaldamento dove si va a sfruttare una caldaia modulante, o al limite servono a migliorare la precisione di regolazione migliorando il confort (e riducendo un minimo i consumi)
In un caso del genere a mio avviso basta impostare una isteresi abbastanza stretta sulla regolazione di temperatura per avere la precisione desiderata (e lo stesso consumo)
Servono in impianti di riscaldamento dove si va a sfruttare una caldaia modulante, o al limite servono a migliorare la precisione di regolazione migliorando il confort (e riducendo un minimo i consumi)
In un caso del genere a mio avviso basta impostare una isteresi abbastanza stretta sulla regolazione di temperatura per avere la precisione desiderata (e lo stesso consumo)
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richiurci ha scritto:In un caso del genere a mio avviso basta impostare una isteresi abbastanza stretta sulla regolazione di temperatura per avere la precisione desiderata (e lo stesso consumo)
Non ne sono convinto ma mi informo.
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Grazie a tutti per le risposte... 

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Ed io sono sulla linea di pensiero di UtenteCancellatoUtenteCancellato... saper giocare bene con l'isteresi è cosa buona e giusta, ma sappiamo i limiti che questa tecnica comporta.
Il PID è come un rubinetto che puoi regolare per mantenere una vasca piena: all'inizio apri a manetta poi piano piano quando sei a tiro del livello inizi a chiudere fino a che mantieni il livello magari con un filino di acqua... (che esempio brutto...)
Considerando che le variazioni sono lente, anche grazie alla coibentazione, un sistema PI sarebbe sufficiente a mio avviso, ma è vero che oramai il PID te lo vende il macellaio....
Il PID è come un rubinetto che puoi regolare per mantenere una vasca piena: all'inizio apri a manetta poi piano piano quando sei a tiro del livello inizi a chiudere fino a che mantieni il livello magari con un filino di acqua... (che esempio brutto...)
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