3d interessante, ma a me sembra che, a parte qualche intervento, predomini una visione "occidentale" e parziale del futuro.
Interessante il link iniziale, ma quello che noto in quello e in molti interventi è che di solito non si prevedono le conseguenze "sociologiche" di alcune tecnologie.
Io sono abbastanza pessimista, non nel senso che si possa fermare il progresso ma che si dovrà reindirizzarlo e renderlo sostenibile.
E questo non accadrà certo grazie alle tante rivoluzioni annunciate e mai avvenute, per esempio:
Cadmir ha scritto:Molte cose già sono sperimentate e funzionanti, altre sono semplicemente tenute all'oscuro e altre saranno scoperte...
Si parla di energie rinnovabili e cose simili quando progetti come "macchina ad aria" o robe simili, vengono tenuti nascosti per continuare a mangiare sul petrolio...
Io penso che invece quando le materie prime sulla terra termineranno, allora ci sarà un vero e proprio sviluppo... fino ad allora sento come che vengano rilasciate e/o "scoperte" le cose con il contagocce... il problema è chi lo dosa.
no l'auto ad aria compressa è solo una "bufala scientifica", per lo meno termodinamicamente. Se ne parla da decenni e non c'è nessun complotto, l'inventore non fa altro che spostarsi da un paese all'altro per raccattare qualche contributo.
Più condivisibile invece il discorso sulle materie prime, o meglio in generale sull'uso delle risorse (soprattutto energetiche) e l'impatto sulla vita e sulle condizioni dell'intero pianeta.
Riguardate le tante invenzioni toccate, non vi pare che si tralascino gli impatti devastanti che alcune di esse hanno già causato e causeranno?
Per esempio, la grande facilità di spostamento ha portato la possibilità di viaggiare ed espandere i nostri orizzonti, ma anche inquinamento, spreco energetico e perfino genocidi, pensiamo ai popoli sudamericani o agli indiani d'America.
Quindi per me la domanda non è solo:
jumpjack ha scritto:La domanda non è "cosa vorresti che esistesse nel 2100?" ma "cosa PENSI che esisterà nel 2100?"
ma "come pensi che sarà il mondo nel 2100"?
Io penso che alcune innovazioni (es robotica, e in generale l'automazione) possono portare ad un aumento del divario tra nord e sud del mondo, o anche solo tra ricchi e poveri, tra intelligenti e "menti mediocri".
La facilità di spostamento unita alla facilità di comunicazione ha già attivato una potentissima forma di retroazione (compensazione), già avvenuta in passato, che è l'emigrazione di massa.
Quindi nel futuro oltre sicuramente a tanti oggetti belli e rivoluzionari io vedo un problema enorme, cioè riuscire a permettere a tutti gli essere umani di usufruire del progresso.
E' finito il tempo dei colonialismi, io vedo il progresso dell'umanità inarrestabile nel suo complesso, ma a livello individuale o di singole nazioni potremmo risvegliarci bruscamente ed avere qualche brutta sorpresa.