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Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro cc

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[11] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 3 nov 2015, 16:26

Delegare lo sgancio al contatore Enel? ?%
Manuale di istruzioni del contatore Enel ha scritto:In basso si trova il dispositivo per il controllo della fornitura elettrica (4) e serve per interrompere o riattivare l’alimentazione di energia elettrica nel proprio impianto.
Importante! Tale dispositivo non sostituisce i dispositivi di sicurezza, come il “salvavita”, previsti dalla normativa vigente , né i dispositivi di sezionamento, protezione e manovra previsti dalla normativa tecnica vigente (norma CEI 64-8).


Foto Utenteonire, sarà pure il tuo primo progetto ma stai inanellando una serie di imprecisioni notevoli anche per uno studente di impianti elettrici alle prime armi.
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[12] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto UtenteFranco012 » 3 nov 2015, 16:51

Attilio ha scritto:di che tipo (e gruppo) di locale medico si tratta?

Per curiosità, Foto Utenteattilio, da cosa hai dedotto che si tratta di un locale ad uso medico?
Forse da "protezioni contro cc" nel titolo?
Grazie.
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[13] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteattilio » 3 nov 2015, 17:03

no, l'ha scritto lui al #6

onire ha scritto:immagino che valga anche per gli studi medici, che è il mio caso


;-)
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[14] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteattilio » 3 nov 2015, 17:09

lo chiedevo solamente perché iniziare proprio con uno locale medico di gruppo 1 richiederebbe forse un minimo di affiancamento, ma io non sono un Progettista, quindi mi faccio quelli miei :cool:
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[15] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteonire » 3 nov 2015, 17:56

Attilio si hai ragione, ma non posso esimermi dal farlo, comunque vorrei dare un impostazione al progetto il più possibile corretta e poi la farei vagliare da un mio amico, più competente di me, ma che mi è difficile contattare per ogni singola cosa. Comunque quando si ha già tutta la pappa pronta è difficile imparare e Voi del forum, giustamente, me la state facendo sudare :mrgreen:
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[16] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteguzz » 3 nov 2015, 18:24

non puoi assolutamente delegare la protezione termica al contatore ENEL. non puoi avere la certezza che ci sia un interruttore e non un semplice sezionatore. la stessa norma che hai citato dice
La protezione contro il cortocircuito è svolta dall’interruttore automatico del gruppo di misura (In=63A) (se è presente), se le caratteristiche del cavo sono coordinate con quelle dell’interruttore stesso

non puoi dare per scontato che ci sia un interruttore magnetotermico da 63 A e soprattutto non puoi garantire che, per una qualsiasi ragione, prima o poi ENEL vada a cambiare il contatore magari con un modello provvisto di solo sezionatore.

direi che, in ogni caso, vada prevista una protezione magnetotermica a massimo 3 metri (se non ricordo male) dal contatore che protegga la linea fino al quadro principale.
con proteggere la linea si intende che la Ia dell'interruttore deve essere Iz < Ia < Io, con Io portata del cavo (corrente massima che può sopportare), Ia corrente nominale dell'interruttore e Iz corrente massima assorbita dal carico. quindi se hai fatto le scelte opportune non avrai mai problemi legati a limitazioni sulla fornitura.

onire ha scritto:Per quanto riguarda il potere di interruzione mi riferivo al fatto che dipende anche dalla lunghezza dei cavi, essendo la distanza tra fornitura e quadro dell'ordine dei 10/15mt.

hai fatto dei calcoli per dire che la lunghezza dei cavi diminuisca la Icc o è una tua supposizione?
Almeno l'itagliano sallo...
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[17] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 3 nov 2015, 18:30

onire ha scritto:Si tratta di uno studio odontoiatrico, quindi se non sbaglio gruppo 0 per sala di attesa, corridoi e bagni, gruppo 1 zone operative. Spero almeno questo di averlo capito :D


Sala di attesa, corridoi e bagni non sono locali ad uso medico (quindi neppure gruppo 0)
La sala poltrona potrebbe essere di gruppo 1 o (molto teoricamente) gruppo 2, comunque te lo deve confermare il dentista.
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[18] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteattilio » 3 nov 2015, 18:39

onire ha scritto:Sempre dalla CEI 0-21:
- La protezione contro il sovraccarico è soddisfatta dall’interruttore generale del quadro dell’unità abitativa che ha una In inferiore o uguale alla portata Iz della colonna montante (cavo di collegamento)
- La protezione contro il cortocircuito è svolta dall’interruttore automatico del gruppo di misura (In=63A) (se
è presente), se le caratteristiche del cavo sono coordinate con quelle dell’interruttore stesso


quello che non ho capito se si applica solo per le abitazioni

no, non si applica solo alle abitazioni
però secondo me, fai un ragionamento "al contrario"

normalmente si parte dal concetto che le condutture elettriche vadano protette dalle sovracorrenti, la conduttura montante (3F+N suppongo), parlando dell'impianto dello studio odontoiatrico, inizia ai morsetti d'uscita del contatore di energia e normalmente è bene prevedere all'origine l'adeguata protezione di suddetta linea in cavo

poi però ci sono casi e casi, è ovvio che se il contatore è talmente vicino, se non addirittura interno al locale in questione, si può fare in modo di fare coincidere la protezione generale della linea, con l'interruttore generale del quadro principale di distribuzione

famosa fino alla nausea è la regola dei 3 metri dal contatore entro cui eseguire la protezione dal cortocircuito, bada che mai nessuno, spero, sia andato a fare il rilevamento col metro flessibile in mano

quella è un'indicazione che TU progettista devi contestualizzare, ricordando che il tuo obbiettivo è in ogni caso quello di realizzare un collegamento a regola d'arte tale da rendere remota al 99,9% la possibilità che un cortocircuito possa interessare il tratto "non protetto" e la cui lunghezza (1, 3 o 7 metri) è importante almeno quanto il percorso e gli attraversamenti del medesimo

poi ci sono le scuole di pensiero di...
quelli che a 3 metri e 10 cm ci metto un contenitore a parete dove capita capita perché sennò la norma...


quelli che tanto il contatore ha un magnetotermico e protegge lui la linea dal cortocircuito...

...e poi scoprono che trattavasi invece di sezionatore sottocarico


dopo avere valutato dove è meglio mettere la protezione generale contro le sovracorrenti, passi alla valutazione della protezione dai contatti indiretti ponendoti le solite domande... ho masse? ho una conduttura assimilabile ad un isolamento in classe II? quanto vale la tensione di contatto limite per il mio ambiente? con che tipo di carichi avrà a che fare lo studio? e poi ancora...
la resistenza di terra dell'edificio in cui lo studio ha sede, è adeguata alla corrente differenziale del dispositivo che ho scelto di installare? (ammesso che sia necessario installarne uno in origine si intende)

sono domande che ti riproporrai quando andrai a considerare le varie linee da realizzare per i vari sub-locali destinati ai riuniti, alla macchina rx, alla stanza per le sterilizzazioni, etc..

ovviamente in un caso come il tuo, l'unico consiglio che mi sento di darti è di tenere in considerazione la sez. 710 della 64-8 (che tra l'altro è stata recentemente modificata)
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[19] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteattilio » 3 nov 2015, 18:53

onire ha scritto:Per quanto riguarda il potere di interruzione mi riferivo al fatto che dipende anche dalla lunghezza dei cavi, essendo la distanza tra fornitura e quadro dell'ordine dei 10/15mt.

trattandosi di un nuovo impianto, per il valore di Icc del primo dispositivo devi seguire le indicazioni della CEI 0-21, non hai conti da fare ma solo un copia e incolla tra il valore tabellato e il potere di interruzione del dispositivo generale (che mi pare chiamino DG)

se a valle del suddetto dispositivo, hai una linea tra avanquadro e quadro di 10/15 metri, nota la sezione utilizzata risali facilmente al ricalcolo del valore di Icc presunta nel nuovo punto e [considerando che il valore in kA che impone la 0-21 è a mio avviso più che cautelativo] farai le considerazioni che ritieni più opportune
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[20] Re: Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro c

Messaggioda Foto Utenteonire » 3 nov 2015, 19:10

Grazie a tutti,
vado subito a studiarmi la CEI 0-21, aspettatevi domande dopo la lettura :lol:
Per quanto riguarda la 64-8 questa mattina ho chiamato il CEI per la V2 in quanto stavo valutando di acquistarla se non dovessi trovare nulla in rete di soddisfacente.
Nel fra tempo ho trovato un articolo interessante su un altro sito, per le regole del forum non so se posso linkarlo.
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