Salve ragazzi,
avrei una domanda, ancora una volta molto banale: Poniamo il caso d avere un circuito, dove possiamo individuare due sezioni principali, (nel senso che a sinstra tengo un mosfet polarizzato a 3 resistori e a destra un BJT polarizzato nella configurazione a 4 resistori), e nel mio caso queste due sezioni sono collegate da un solo diodo in inversa, e quindi spento.
La mia domanda è : dato che non scorre corrente nel diodo, posso considerare il circuito descritto come due circuiti indipendenti, uno dove c'è il mosfet e l altro dove c'è il BJT? Onestamente non ne sono tanto sicuro perché ai capi del diodo c'è comunque una tensione (minore di Von=0.7), e quindi diciamo...c'è comunicazione tra la prima sezione e la seconda, giusto?
Voi che ne dite?
Grazie dell'attenzione.
Ciao!
Circuito con diodi
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Forse ho capito quello che intende: possiamo, in prima approssimazione, modellare il diodo come un generatore di tensione costante in serie con un resitore, quando però il diodo è acceso; se il diodo è spento, come nel mio caso, ho comunque un generatore d tensione, ma non è costante e non so il valore (perché da quanto ho studiato quando il diodo è interdetto la tensione ai suoi capi può variare da-infinito a 0.7), e quindi non so com procedere...
Vi sarei grato se mi aiutasse nel capire questa faccenda
Grazie, e arrisentirci!
Vi sarei grato se mi aiutasse nel capire questa faccenda
Grazie, e arrisentirci!
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Il circuito equivalente di un diodo reale e' costituito, come dice l'articolo citato,
da un generatore di tensione, da una resistenza, ma anche da un diodo "ideale"
(cioe' che blocca le correnti inverse). Non ha quindi senso parlare di diodo "acceso"
o "spento": il generatore di tensione e' comunque attivo solo nel senso della conduzione
(cioe' non genera alcuna corrente, ma si oppone solo alla tensione che fa circolare
la corrente nel verso del diodo).
da un generatore di tensione, da una resistenza, ma anche da un diodo "ideale"
(cioe' che blocca le correnti inverse). Non ha quindi senso parlare di diodo "acceso"
o "spento": il generatore di tensione e' comunque attivo solo nel senso della conduzione
(cioe' non genera alcuna corrente, ma si oppone solo alla tensione che fa circolare
la corrente nel verso del diodo).
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Mi scusi, però non ho capito bene quello che mi dice: Da quello che io sapevo il diodo è un dispositivo in semiconduttore eccetera eccetera e, (modellando questo dispositivo idealmente) fino a quando la tensione ai suoi capi non arriva a un valore convenzionale di Vd=0.7V, il diodo non conduce corrente elettrica, e si dice "interdetto", e dalla caratteristica si vede che in queste condizioni, la tensione ai suoi capi può variare da -infinito a 0.7. Quando invece risulta Vd >=0.7V, il diodo comincia a condurre corrente elettrica, e in questa condizione è modellabile come un generatore di tensione che eroga proprio Vd=0.7V(vabbe se è necessario ci si mette anche la resistenza).
Ora da quello che mi è parso di capire, il modello che dice lei è Sempre un generatore ideale di valore V=0.7V, una resistenza in serie e un diodo ideale ancora in serie, e il generatore eroga sempre V=0.7, anche se nel caso di conduzione il diodo serie conduce, e nel caso di interdizione non conduce, e si ha solo il generatore di v=0.7V che però non eroga nessuna corrente.
Mi conferma il suo ragionamento?(Se è così allora facciamo riferimento a due modelli differenti, almeno penso
)
Grazie ancora
Ora da quello che mi è parso di capire, il modello che dice lei è Sempre un generatore ideale di valore V=0.7V, una resistenza in serie e un diodo ideale ancora in serie, e il generatore eroga sempre V=0.7, anche se nel caso di conduzione il diodo serie conduce, e nel caso di interdizione non conduce, e si ha solo il generatore di v=0.7V che però non eroga nessuna corrente.
Mi conferma il suo ragionamento?(Se è così allora facciamo riferimento a due modelli differenti, almeno penso
Grazie ancora
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attenzione: nel diodo non esiste nessun generatore di tensione (se lo misuri a vuoto col tester hai 0 volt sia in un verso che nell'altro), è solo la caratteristica della giunzione che quando è attraversata da corrente diretta dà una caduta di tensione di circa 0,7 volt nel caso di diodi al silicio di uso comune.
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FireXl ha scritto:il generatore eroga sempre V=0.7,
Non so se "erogare" e' la parola giusta. Io ho detto che il generatore di tensione
associato al diodo "si oppone" alla tensione che fa circolare la corrente nel diodo.
Mi sembra piu' aderente alla realta'.
Ha ragione cinque; non e' un "reale" generatore di tensione (non lo puoi misurare!)
Vorrei invece capire il modello alternativo a cui ti riferisci.
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Si ma infatti mi trovo perfettamente con quello che dice "cinque"...
Sono convinto che ci stiamo dicendo le stesse cose ma non ci capiamo
Il modello che io conosco (che poi è lo stesso che lei sta dicendo credo)è il seguente:
-Tensione ai capi del diodo minore di 0.7V(ad esempio una tensione erogata da una batteria esterna): il diodo non conduce però ai suoi capi c'è comunque una differenza di potenziale: quella applicata dalla batteria.
-Tensione ai capi del diodo maggiore o uguale a 0.7V(sempre erogata da una batteria esterna): il diodo conduce, e ai suoi capi c'è una differenza di potenziale costante di 0.7V(nel modello a batteria): Ora il fatto che la tensione ai capi del diodo sia costante, porta al cosiddetto modello a batteria, cioè il diodo come un generatore di tensione che si oppone al forzamento(come dice lei, schgor), il cui valore è costante e pari a Vd=0.7V.
Ora, detto ciò, io mi chiedevo se un diodo interdetto (cioè la quale tensione ai suoi capi è minore di 0.7V) che collega 2 sezioni di un circuito, mi permette di separare l due sezioni come se fossero separate e indipendenti tra di loro, oppure se la differenza di potenziale tra le due parti del circuito (tensione sulla giunzione del diodo)da problemi.
Pensandoci bene è una domanda piuttosto banale, perché ad esempio tra due circuiti messi uno a fianco all'altro comunque ci sarà una differenza di potenziale tra un dato punto di uno e un dato punto di un altro; e ciò non da problema, vero? Li si può risolvere a parte giusto?
Sono convinto che ci stiamo dicendo le stesse cose ma non ci capiamo
Il modello che io conosco (che poi è lo stesso che lei sta dicendo credo)è il seguente:
-Tensione ai capi del diodo minore di 0.7V(ad esempio una tensione erogata da una batteria esterna): il diodo non conduce però ai suoi capi c'è comunque una differenza di potenziale: quella applicata dalla batteria.
-Tensione ai capi del diodo maggiore o uguale a 0.7V(sempre erogata da una batteria esterna): il diodo conduce, e ai suoi capi c'è una differenza di potenziale costante di 0.7V(nel modello a batteria): Ora il fatto che la tensione ai capi del diodo sia costante, porta al cosiddetto modello a batteria, cioè il diodo come un generatore di tensione che si oppone al forzamento(come dice lei, schgor), il cui valore è costante e pari a Vd=0.7V.
Ora, detto ciò, io mi chiedevo se un diodo interdetto (cioè la quale tensione ai suoi capi è minore di 0.7V) che collega 2 sezioni di un circuito, mi permette di separare l due sezioni come se fossero separate e indipendenti tra di loro, oppure se la differenza di potenziale tra le due parti del circuito (tensione sulla giunzione del diodo)da problemi.
Pensandoci bene è una domanda piuttosto banale, perché ad esempio tra due circuiti messi uno a fianco all'altro comunque ci sarà una differenza di potenziale tra un dato punto di uno e un dato punto di un altro; e ciò non da problema, vero? Li si può risolvere a parte giusto?
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Per decidere se i 2 circuiti interagiscono o no, io proponevo semplicemente
di applicare al posto del diodo il modello in questione, e poi calcolare il
circuito con le solìte regole (Kirchhoff ecc.), con l'unica condizione che
la corrente inversa del diodo sia = 0.
di applicare al posto del diodo il modello in questione, e poi calcolare il
circuito con le solìte regole (Kirchhoff ecc.), con l'unica condizione che
la corrente inversa del diodo sia = 0.
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Le mie scuse, non avevo compreso...
Però non c'è un modo + veloce per capirlo? Cioè io cerco la risposta nella teoria, non nella pratica
Ho pensato, siccome il modello quando il diodo è in interdizione è modellabile come un aperto, che non ci sia interazione, proprio come non c'è n'è tra 2 circuiti nelle strette vicinanze.
Però volevo sapere lei che ne pensa...
Ancora grazie.
Però non c'è un modo + veloce per capirlo? Cioè io cerco la risposta nella teoria, non nella pratica
Ho pensato, siccome il modello quando il diodo è in interdizione è modellabile come un aperto, che non ci sia interazione, proprio come non c'è n'è tra 2 circuiti nelle strette vicinanze.
Però volevo sapere lei che ne pensa...
Ancora grazie.
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