Buongiorno a tutti,
devo verificare la linea che alimenta un condizionatore a inverter con i seguenti dati di targa:
corrente nominale (cooling): 9.0A
corrente nominale (heating): 9.8A
Potenza nominale (cooling): 2.0 kW
Potenza nominale (heating): 2.2 kW
Corrente Massima: 13A
Potenza Massima: 2,6 kW
nel calcolo della corrente di impiego, e quindi ai fini della determinazione della sezione dei conduttori e della taglia dell'interruttore, bisogna considerare la potenza massima o quella nominale?
in effetti, a regime (e in poco tempo, almeno tanto quanto basta a far scattare il termico da 10A) la potenza assorbita scende intorno a 1.6 -1.8kkW.
Inoltre, è sufficiente un differenziale tipo AC da 30mA o rischio scatti intempestivi?
Devo preferire un differenziale tipo A da 0.3A?
Per farla breve, ho una linea da 2,5mmq (3 circuiti monofase in fascio) protetta da un MTD da 16A/30mA che in linea teorica dovrebbe scattare già considerando i valori nominali delle potenze ma sta fermo e lascia passare tutto (dovrei provare a fare misurazioni in loco lo so). Il problema è che vogliono aggiungere un'altra linea identica per due condizionatori simili ma i miei conti non tornano.
grazie
Linea condizionatori
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
20 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
1
voti
...corrente nominale (cooling): 9.0A...
Strano questo "assolutismo" sugli assorbimenti.
L'assorbimento di un condizionatore è fortemente influenzato dalla temperatura esterna / ambiente da climatizzare.
Sulla scheda tecnica dovrebbero essere riportati come assorbimenti tre distinti valori min/med/max, corrispondenti ai vari gradi di "sforzo" della macchina.
Giocoforza il dimensionamento bisogna effettuarlo sul valore massimo dell'assorbimento, sempre che non sia considerato un problema lo scatto dell'interruttore nei giorni più caldi/freddi dell'anno (cioè nel momento del bisogno).
pierrotlefeu ha scritto:...è sufficiente un differenziale tipo AC da 30mA...
sorecaro ha scritto:con interruttore mag.diff. 16A 30mA
Visto che si parla di condizionatori ad inverter; il 30 mA non lo prenderei in considerazione.
A causa dei filtri sull'elettronica potrebbe essere un'inesauribile fonte di scatti indesiderati.
Devo preferire un differenziale tipo A da 0.3A?
Basta che sia coordinato con la resistenza di terra.
...ma i miei conti non tornano.
Come ho detto nella prima parte del post, può darsi che le macchine non abbiano ancora lavorato al massimo della potenzialità / siano sovradimensionate per gli ambienti che climatizzano.
0
voti
condivido quanto avete scritto..
il differenziale da 0.3A tipo A sarebbe la soluzione ideale..
e certamente una linea da 4mmq senza neanche dover fare un calcolo.
e così faro per attestare gli altri due condizionatori.
mi rimane il problema sui primi due condizionatori a split già installati.
tutto contro dati di targa e buon senso..
il magnetico non scatta e allora mi è venuto il dubbio che nel dimensionamento della linea fosse sbagliato scegliere l'assorbimento massimo.
non tanto sostituire il 16A con un 20A quanto sfilare il 2.5mmq in favore del 4mmq è una scelta che devo ponderare.
grazie a tutti
il differenziale da 0.3A tipo A sarebbe la soluzione ideale..
e certamente una linea da 4mmq senza neanche dover fare un calcolo.
e così faro per attestare gli altri due condizionatori.
mi rimane il problema sui primi due condizionatori a split già installati.
tutto contro dati di targa e buon senso..
il magnetico non scatta e allora mi è venuto il dubbio che nel dimensionamento della linea fosse sbagliato scegliere l'assorbimento massimo.
non tanto sostituire il 16A con un 20A quanto sfilare il 2.5mmq in favore del 4mmq è una scelta che devo ponderare.
grazie a tutti
-

pierrotlefou
5 2 - Messaggi: 23
- Iscritto il: 10 nov 2014, 15:07
0
voti
pierrotlefou ha scritto:Buongiorno a tutti,
devo verificare la linea che alimenta un condizionatore a inverter con i seguenti dati di targa:
corrente nominale (cooling): 9.0A
corrente nominale (heating): 9.8A
Potenza nominale (cooling): 2.0 kW
Potenza nominale (heating): 2.2 kW
Corrente Massima: 13A
Potenza Massima: 2,6 kW
nel calcolo della corrente di impiego, e quindi ai fini della determinazione della sezione dei conduttori e della taglia dell'interruttore, bisogna considerare la potenza massima o quella nominale?
quella massima, a meno che non sia un semplice spunto di breve durata gestibile attraverso la corretta selezione della caratteristica di intervento magnetica.
pierrotlefou ha scritto:in effetti, a regime (e in poco tempo, almeno tanto quanto basta a far scattare il termico da 10A) la potenza assorbita scende intorno a 1.6 -1.8kkW.
Inoltre, è sufficiente un differenziale tipo AC da 30mA o rischio scatti intempestivi?
Devo preferire un differenziale tipo A da 0.3A?
Un differenziale nel caso di un inverter richiede un paio di considerazioni. La prima è che un differenziale potrebbe dare luogo a scatti intempestivi per via della corrente di carica dei condensatori dell'inverter. Ma prima ancora bisognerebbe chiedersi a cosa ci serve il differenziale in questo caso. Se lo usiamo per implementare la protezione dai contatti indiretti tramite interruzione automatica dell'alimentazione per la linea che parte dell'inverter e alimenta il condizionatore, questo è pressochè inutile. L'inverter non è un oggetto a impedenza nota, e in caso di guasto a terra non sappiamo quale sarà la corrente di guasto che l'inverter fornirà e non abbiamo quindi garanzia che questa sia sufficiente a far intervenire il differenziale a monte. Se invece lo utilizziamo per proteggere una linea a monte dell'inverter dovremo prevedere un differenziale tipo A o B, magari non ad alta sensibilità, coordinamento permettendo.
La protezione dai contatti indiretti tramite interruzione automatica dell'alimentazione per la linea a valle dell'inverter, potrebbe essere demandata all'inverter stesso, purchè "interruzione" sia elettromeccanica, quindi grazie ad un contattore comandato dall'inverter. Normalmente i tempi di risposta dell'inverter sono rapidissimi.
1
voti
fabiosge ha scritto:La prima è che un differenziale potrebbe dare luogo a scatti intempestivi per via della corrente di carica dei condensatori dell'inverter
teoricamente è vero, ma se parliamo di inverter monofase facenti parti di unità di climatizzazione (ma anche lavatrici, asciugatrici, etc.) per impiego domestico di modesta potenza, il più delle volte il problema non si pone nemmeno
fabiosge ha scritto:Se lo usiamo per implementare la protezione dai contatti indiretti tramite interruzione automatica dell'alimentazione per la linea che parte dell'inverter e alimenta il condizionatore, questo è pressochè inutile. L'inverter non è un oggetto a impedenza nota, e in caso di guasto a terra non sappiamo quale sarà la corrente di guasto che l'inverter fornirà e non abbiamo quindi garanzia che questa sia sufficiente a far intervenire il differenziale a monte.
metti il differenziale perché hai una macchina elettrica in classe I alimentata da rete,
non ti interessa sapere l'impedenza dell'inverter, non vedo il senso di scomporre la macchina nelle sue varie parti
quello che ti compete è limitare (rispetto ai valori massimi ammessi) la tensione sulle masse in caso di guasto a terra, per farlo ti limiti a coordinare il valore di Idn a quello di Rt
essendo spesso collegati in modalità diretta all'impianto tra l'altro, i climatizzatori non necessiterebbero nemmeno della protezione addizionale dai contatti diretti (leggasi differenziale non superiore a 30 mA)
l'utilità di sapere che il motocompressore è comandato da un'inverter è invece improntata alla corretta scelta del tipo di differenziale da installare, ovvero che sia in grado di rilevare ed interrompere correnti di guasto verso massa non prettamente sinusoidali, nello specifico normalmente i tipo A sono idonei allo scopo
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
20 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 47 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




