Grazie magoxax
però il tema dei circuiti adiacenti non mi sembra un tema così raro o particolare..
Quello che mi stupisce è che nella CEI-UNEL 35027 al cap.7 dove si parla dei coefficienti di correzione non venga trattato. Da qui il dubbio..
Portata cavo MT interrato
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Giovepluvio ha scritto:ma tu hai studiato elettrotecnica all'università di Topolinia se credi davvero che sia corretto quello che hai scritto...
cosa ci sarebbe di non corretto per curiosità?
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Incompleto più che non corretto. Mancano un po' di pezzi mi pare.
Inoltre ti segnalo che la tensione nominale del sistema, nonostante le ripetute richieste, l'ha dichiarata solo successivamente.
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Giovepluvio
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Sbagli ancora, leggi bene..
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Ospite il 20 nov 2015, 12:18, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: avverto che dopo vari avvisi per evitare citazioni inutili e reiterate ripetizioni mi riservo di cancellare i messaggi senza avviso
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Vero, mea culpa.
Capita però dando le informazioni a rate.
Quel "ancora" invece non si capisce da dove esca...
Comunque, inutile proseguire il bisticcio.
Capita però dando le informazioni a rate.
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Giovepluvio
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Prova a vedere se questo documento ti aiuta:
http://www-3.unipv.it/ingegneria/copisteria_virtuale/comun/CEI%2020-21.pdf
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Giovepluvio
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A patto che il dimensionamento del sistema sia stato fatto con un certo criterio, un punto di lavoro con percentuale di carico piuttosto vicina al 100% del nominale sarebbe auspicabile.
Poi entrano in gioco anche considerazioni sul tempo medio giornaliero di esercizio dell'impianto, ma questo dipende in maniera assolutamente specifica dalla situazione.
Le variabili in gioco sono molteplici. Il concetto è però che, dovendo dare un suggerimento, non limiterei la valutazione esclusivamente ad una questione di calcolo della portata.
Poi entrano in gioco anche considerazioni sul tempo medio giornaliero di esercizio dell'impianto, ma questo dipende in maniera assolutamente specifica dalla situazione.
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Giovepluvio
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Personalmente non concordo sull'idea di non dimensionare le linee principali sulla corrente massima (es: la linea che alimenta un trafo in base alla In del trafo), ma è solo la mia opinione
Resta comunque il fatto che prima o poi la portata della linea bisogna comunque definirla. E per fare questo le considerazioni sulla posa tornano in auge.
Resta comunque il fatto che prima o poi la portata della linea bisogna comunque definirla. E per fare questo le considerazioni sulla posa tornano in auge.
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Ferma la definizione di Iz e di Ib (che ovviamente sono un dato di progetto che non cambia), puoi dare un peso diverso all'importanza della portata del cavo, opportunamente declassata come descrivevi all'inizio, a seconda del tempo medio di funzionamento a carico nominale.
In sostanza: se hai una data Ib che però si verifica per 10 minuti al giorno puoi fregartene di calcolare il declassamento della portata del cavo, quindi la Iz "reale". Se la Ib invece è costante per 20 ore al giorno le cose cambiano. In quale situazione siamo?
In sostanza: se hai una data Ib che però si verifica per 10 minuti al giorno puoi fregartene di calcolare il declassamento della portata del cavo, quindi la Iz "reale". Se la Ib invece è costante per 20 ore al giorno le cose cambiano. In quale situazione siamo?
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Giovepluvio
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