Scusate leggendo l'articolo del grande Zeno Martini su come pilotare l'asincrono, non ho capito quando parla dell'inverter scalare dove dice :
"Negli inverters scalari oltre alla frequenza si varia solamente il valore efficace della tensione. Non ci si occupa cioè delle relazioni di fase tra tensioni e correnti che si riflettono nella posizione relativa dei campi magnetici di statore e di rotore, e che influenza sensibilmente la coppia per elevati scorrimenti.
La frequenza d'uscita, quindi la velocità a vuoto del motore, è impostata con un segnale di riferimento analogico (nRif), una tensione (0-10 V) o una corrente (4 20 mA), che può essere fornito o da un semplice potenziometro o da un convertitore digitale analogico comandato da un computer."
Cosa servono 0-10 V o 4-20 mA?
Grazie mille.
Riferimenti inverter
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Servono a dare il riferimento di velocità (in parole povere dici all'inverter a quale frequenza vuoi che alimenti il motore), proporzionalmente tra 0 Hz e la frequenza massima impostata. In modalità scalare l'inverter lavora in V/f costante, per questo "oltre alla frequenza si varia solamente il valore efficace della tensione".
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Ok, ma in che modo imposto il set point di velocità utilizzando 4-20 mA? Scusami forse non ho capito bene.
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nicolino87
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Tramite una sorgente esterna, oppure utilizzando una Vdc ausiliaria che generalmente l'inverter mette a disposizione allo scopo. Tramite un potenziometro puoi crearti il riferimento 0-10V. Per la 4-20mA puoi usare ad esempio un convertitore V/I che puoi nuovamente pilotare con lo stesso sistema. Oppure potresti generarlo da un ipotetico PLC tramite un'interfaccia A.O.
ciao
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Diciamo che il segnale analogico di riferimento viene proporzionato, all'interno dell'inverter, ad una corrispondente frequenza. E' evidente che indipendentemente dal segnale scelto, 0 V - 10 V oppure 4 mA - 20 mA, al valore minimo corrisponderà una regolazione della frequenza minima preimpostanza nell'inverter, al valore massimo quella massima. Ad una variazione del segnale corrisponderà una proporzionale variazione della frequenza imposta al motore.
Il segnale di riferimento interfaccia quindi l'inverter al mondo esterno e serve per comandare la frequenza motore desiderata.
Il segnale di riferimento interfaccia quindi l'inverter al mondo esterno e serve per comandare la frequenza motore desiderata.
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Candy
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Un'ultima domanda se posso, sempre riguardo a quell'articolo: nel controllo a catena chiusa, fuori dal blocco "controllo velocità" cos'ho? Una velocità? Una frequenza? Grazie mille.
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nicolino87
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nicolino87 ha scritto:Un'ultima domanda se posso, sempre riguardo a quell'articolo: nel controllo a catena chiusa, fuori dal blocco "controllo velocità" cos'ho? Una velocità? Una frequenza? Grazie mille.
Velocità e frequenza sono proporzionali. Poi c'è da distinguere se con velocità intende i giri del motore e con frequenza quella del campo rotante. Nell'asincorno non sono proporzionali.
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