Masse di impianti di terra distinti protette da stesso diff.
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VanDerGraaf
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[1] Masse di impianti di terra distinti protette da stesso diff.
Ciao, mi sfugge il perché lo stato dell'arte ( secondo tne 6/14) vieti di tenere sotto lo stesso differenziale le masse di ad esempio 2 lampioni che a causa della distanze dal impianto di terra principale hanno ognuno per loro conto un dispersore per la messa a terra e cioè non sono collegati tramite conduttore di terra ... Insomma con il salvavita subito dopo il pdp in tutti e tre i casi é verificata la condizione per i contatti indiretti Rt< 50/idn ... avete qualche suggerimento?
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VanDerGraaf
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[3] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Ok trovato,interessante...ci vanno di fino quelli normano! Grazie (evitata applicazione norma alla bigotto via
)
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VanDerGraaf
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[4] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
mi "autorispondo" con il fine di verificare se chi segue il forum è d'accordo con la mia interpretazione e, se "batte", magari di dare una mano a chi si porrà questa domanda
Situazione:
in un impianto TT, dove non è mai nota la resistenza di terra RN della cabina del distributore, un differenziale protegge due utilizzatori in classe di isolamento 1 che hanno SEPARATI impianti di terra Rt1 e Rt2; la Idn è coordinata ai fini della protezione dai contatti indiretti con la resistenza di terra maggiore fra le due.
Evenienza non remota 1:
Un guasto d'isolamento tra conduttore di neutro e massa di uno degli utilizzatori può creare una corrente non sufficente a raggiungere Idn ...tale situazione così com'è non è pericolosa.
Evenienza non remota 2:
Dato il permanere per lungo tempo del guasto sul neutro del utilizzatore non si può trascurare l'evenienza che si verifichi un guasto di isolamento tra la fase del secondo utilizzatore e la sua massa.
Si crea quindi un circuito dove parte della corrente di guasto ritorna al neutro passando per RN e parte "risalendo" attraverso la terra della altro utilizzatore.
Il differenziale non può avere sensibilità di quest' ultima corrente
Sfiga:
Combinazioni sfavorevoli di RN, Rt1 e Rt2 fanno si che, nonostante la corrente che si richiude su RN sia < Idn, sull'utilizzatore dove la fase non è più isolata dalla sua massa si può verificare una corrente >Idn e non si può escludere quindi la presenza di tensione pericolosa sulla massa di quest'ultimo.
Soluzione 1 :
2 differenziali distinti
Soluzione 2 :
Collegamento delle due terre con cavo di terra, con questo particolare doppio guasto si genererebbe così una corrente di guasto che farebbe intervenire le protezioni di I>.
Situazione:
in un impianto TT, dove non è mai nota la resistenza di terra RN della cabina del distributore, un differenziale protegge due utilizzatori in classe di isolamento 1 che hanno SEPARATI impianti di terra Rt1 e Rt2; la Idn è coordinata ai fini della protezione dai contatti indiretti con la resistenza di terra maggiore fra le due.
Evenienza non remota 1:
Un guasto d'isolamento tra conduttore di neutro e massa di uno degli utilizzatori può creare una corrente non sufficente a raggiungere Idn ...tale situazione così com'è non è pericolosa.
Evenienza non remota 2:
Dato il permanere per lungo tempo del guasto sul neutro del utilizzatore non si può trascurare l'evenienza che si verifichi un guasto di isolamento tra la fase del secondo utilizzatore e la sua massa.
Si crea quindi un circuito dove parte della corrente di guasto ritorna al neutro passando per RN e parte "risalendo" attraverso la terra della altro utilizzatore.
Il differenziale non può avere sensibilità di quest' ultima corrente
Sfiga:
Combinazioni sfavorevoli di RN, Rt1 e Rt2 fanno si che, nonostante la corrente che si richiude su RN sia < Idn, sull'utilizzatore dove la fase non è più isolata dalla sua massa si può verificare una corrente >Idn e non si può escludere quindi la presenza di tensione pericolosa sulla massa di quest'ultimo.
Soluzione 1 :
2 differenziali distinti
Soluzione 2 :
Collegamento delle due terre con cavo di terra, con questo particolare doppio guasto si genererebbe così una corrente di guasto che farebbe intervenire le protezioni di I>.
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Mike
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[5] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Sinceramente non conosco la motivazione tecnica alla base di questa scelta, anche perché fino a quando era in vigore la CEI 64-7 era fattibile, poi con l'inserimento nella 64-8 non è possibile derogare dal art. 413.1.4.1. L'unica spiegazione che mi posso dare è che non puoi fare una verifica strumentale affidabile per verificare il rispetto dei coordinamenti.
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[6] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Mike ha scritto:L'unica spiegazione che mi posso dare è che non puoi fare una verifica strumentale affidabile per verificare il rispetto dei coordinamenti.
Aggiungerei che, in un impianto nuovo, il piccolo rischio che deriva dai dispersori separati è grande rispetto al costo di infilare un cavo che abbia anche il PE.
Se vogliono risparmiare che facciano un impianto di classe II come natura comanda.
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[7] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Io ho parlato di nuovo impianto per aggiungere una possibile motivazione a quella di
Mike sul perché quello che prima era lecito a un bel momento è diventato vietato.
Lungi da me l'idea di dare indicazioni sulla soluzione a quello che non so neppure se è un problema reale.
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Mike
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[8] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Goofy ha scritto:Se vogliono risparmiare che facciano un impianto di classe II come natura comanda.
Infatti!
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[9] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d
Scusate, mi sa che non ho capito bene... se io ho un viale con 10 lampioni con corpi illuminanti non in classe 2 ecc... con ognuno il suo dispersore di terra non connessi l'uno con l'altro, alimentati dalla solita linea e quindi dal solito differenziale non sono a norma. Giusto? E che quindi se non voglio sostituire i corpi illuminanti con corpi illuminanti in classe 2 oppure inserire un conduttore di terra che collega tutte le paline dovrei in teoria partire con 10 linee differenti da 10 differenziali differenti?

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