Masse di impianti di terra distinti protette da stesso diff.

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[1] Masse di impianti di terra distinti protette da stesso diff.

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 6 dic 2015, 10:08

Ciao, mi sfugge il perché lo stato dell'arte ( secondo tne 6/14) vieti di tenere sotto lo stesso differenziale le masse di ad esempio 2 lampioni che a causa della distanze dal impianto di terra principale hanno ognuno per loro conto un dispersore per la messa a terra e cioè non sono collegati tramite conduttore di terra ... Insomma con il salvavita subito dopo il pdp in tutti e tre i casi é verificata la condizione per i contatti indiretti Rt< 50/idn ... avete qualche suggerimento?

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[2] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 6 dic 2015, 10:35

Puoi vedere il numero di ottobre 2007

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[3] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 6 dic 2015, 11:15

Ok trovato,interessante...ci vanno di fino quelli normano! Grazie (evitata applicazione norma alla bigotto via :oops: )

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[4] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteVanDerGraaf » 7 dic 2015, 11:08

mi "autorispondo" con il fine di verificare se chi segue il forum è d'accordo con la mia interpretazione e, se "batte", magari di dare una mano a chi si porrà questa domanda

Situazione:

in un impianto TT, dove non è mai nota la resistenza di terra RN della cabina del distributore, un differenziale protegge due utilizzatori in classe di isolamento 1 che hanno SEPARATI impianti di terra Rt1 e Rt2; la Idn è coordinata ai fini della protezione dai contatti indiretti con la resistenza di terra maggiore fra le due.

Evenienza non remota 1:

Un guasto d'isolamento tra conduttore di neutro e massa di uno degli utilizzatori può creare una corrente non sufficente a raggiungere Idn ...tale situazione così com'è non è pericolosa.


Evenienza non remota 2:

Dato il permanere per lungo tempo del guasto sul neutro del utilizzatore non si può trascurare l'evenienza che si verifichi un guasto di isolamento tra la fase del secondo utilizzatore e la sua massa.

Si crea quindi un circuito dove parte della corrente di guasto ritorna al neutro passando per RN e parte "risalendo" attraverso la terra della altro utilizzatore.

Il differenziale non può avere sensibilità di quest' ultima corrente

Sfiga:

Combinazioni sfavorevoli di RN, Rt1 e Rt2 fanno si che, nonostante la corrente che si richiude su RN sia < Idn, sull'utilizzatore dove la fase non è più isolata dalla sua massa si può verificare una corrente >Idn e non si può escludere quindi la presenza di tensione pericolosa sulla massa di quest'ultimo.

Soluzione 1 :

2 differenziali distinti

Soluzione 2 :

Collegamento delle due terre con cavo di terra, con questo particolare doppio guasto si genererebbe così una corrente di guasto che farebbe intervenire le protezioni di I>.

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[5] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteMike » 7 dic 2015, 14:45

Sinceramente non conosco la motivazione tecnica alla base di questa scelta, anche perché fino a quando era in vigore la CEI 64-7 era fattibile, poi con l'inserimento nella 64-8 non è possibile derogare dal art. 413.1.4.1. L'unica spiegazione che mi posso dare è che non puoi fare una verifica strumentale affidabile per verificare il rispetto dei coordinamenti.
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[6] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 8 dic 2015, 8:53

Mike ha scritto:L'unica spiegazione che mi posso dare è che non puoi fare una verifica strumentale affidabile per verificare il rispetto dei coordinamenti.


Aggiungerei che, in un impianto nuovo, il piccolo rischio che deriva dai dispersori separati è grande rispetto al costo di infilare un cavo che abbia anche il PE.
Se vogliono risparmiare che facciano un impianto di classe II come natura comanda.

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[7] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 8 dic 2015, 13:24

Io ho parlato di nuovo impianto per aggiungere una possibile motivazione a quella di Foto UtenteMike sul perché quello che prima era lecito a un bel momento è diventato vietato.
Lungi da me l'idea di dare indicazioni sulla soluzione a quello che non so neppure se è un problema reale.

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[8] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto UtenteMike » 8 dic 2015, 18:14

Goofy ha scritto:Se vogliono risparmiare che facciano un impianto di classe II come natura comanda.


Infatti!
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[9] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto Utentearabino1983 » 19 dic 2015, 21:48

Scusate, mi sa che non ho capito bene... se io ho un viale con 10 lampioni con corpi illuminanti non in classe 2 ecc... con ognuno il suo dispersore di terra non connessi l'uno con l'altro, alimentati dalla solita linea e quindi dal solito differenziale non sono a norma. Giusto? E che quindi se non voglio sostituire i corpi illuminanti con corpi illuminanti in classe 2 oppure inserire un conduttore di terra che collega tutte le paline dovrei in teoria partire con 10 linee differenti da 10 differenziali differenti?

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[10] Re: Masse di impianti di terra distinti protette da stesso d

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 19 dic 2015, 22:01

In teoria si, ma nn avrebbe senso


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